AMD presenta ATI FirePro V7750 per workstation 3D

AMD annuncia il nuovo acceleratore grafico ATI FirePro V7750, soluzione di fascia alta dedicata alla grafica professionale e alla creazione di contenuti digitali negli ambiti scientifici e ingegneristici.

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La scheda prevede una dotazione di memoria di 1 Gbyte e 320 shader processor con una pipeline di lavoro ampliata a 30 bit, in grado di riprodurre nella maniera più fedele possibile le idee dei progettisti. Presenti a bordo un connettore Dvi dual link e due Displayport, che garantiscono un utilizzo ottimale del prodotto sia con i display odierni sia con quelli di prossima generazione. Il prezzo è fissato a 899$.

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1 commento

  1. AMD/Ati ormai è l’unico player che continua nella produzione di schede “professionalI”.
    Anche se poi bisogna capire di professionale cosa abbiamo.
    Sicuramente hanno una affidabilità maggiore, driver più curati e, nella proposta di AMD/ati, supporto specializzato e migliore.
    Da confronti fatti in rete, l’hardware di queste schede è praticamente lo stesso delle omologhe della serie Radeon, quindi poco si spiega l’enorme differenza di prezzo.
    Da segnalare il cambio di marchio e di nome delle schede professionali di casa Ati, prima si chiamavano FireGL, un marchio storico acquisito da Ati con l’acquisizione (salvataggio) del team FireGL di Diamond Multimedia, quando l’acquirente S3 lo mise da parte.
    FireGL era un marchio strettamente legato al marchio OpenGL, che rappresentava una libreria grafica per permettere agli sviluppatori di interfacciarsi con l’hardware indipendentemente dall’hardware sottostante, e all’hardware di poter lavorare sull’implementazione di sole determinate funzioni e chiamate, poichè era questo sostrato a fare da filtro.
    La cosa interessnate era proprio che le librerie OpenGL erano multipiattaforma, esistevano ottime implementazione su Linux, Windows e MacOS. Quindi gli sviluppatori potevano sviluppare software multipiattaforma sullo stesso codice grafico.
    In pratica era ed è l’ambiente concorrente delle DirectX che, almeno inizialmente, erano dedicate solo ai giochi.
    Tuttavia sono successi almeno tre fattori che hanno fatto cambiare gli scenari.
    1) Le librerie OpenGL dopo essere state per anni sviluppate da SGi (Silicon Graphics Inc, dl cui IrixGL veniva il primo codice sorgente), e da 3DLabs poi, ora sono sviluppate da Khronos Group, una azienda che dopo tante promesse, non riesce a mantenere le linee di sviluppo e le tempistiche. Questo ha creato una certa sfiducia nei programmatori che hanno migrato il codice di base verso le DirectX
    2) Microsoft, che sviluppa le librerie DirectX, ha “bloccato” l’accesso agli starti di base dell’OS, e quindi meno libertà di programmazione. Questo ha comportato due cose, una è che le OpenGL sono rimaste indietro nello sviluppo, non aggionrandosi alle funzionalità implementate nelle DirectX (come i vertex Shader ed i Pixel Shader), e dall’altra ha portato gli sviluppatori a sviluppare in DirectX
    3) La scomparsa di creatori di hardware OpenGL-based. Infatti ora sono rimasti solo NVidia (con le sue Quadro) e Ati (con le sue FirePro, prima FireGL), mentre marchi storici come 3DLabs, Wildcat, E&S, Matrox sono ormai fuori gioco da anni. Questo fatto comporta parecchie “semplificazionI”. La necessarietà di uno strato intermedio quando c’erano 4 hardware differenti nell’ambito delle schede professionali era una necessità, gli sviluppatori così si potevano concentrare sul cosa fare e non sul come, cosa che era demandato agli hardwaristi che dovevano svilluppare i driver. Ora con due soli player, il compito di ottimizzare il codice da parte degli sviluppatori non è più tanto arduo. Inoltre i due player sono anche quelli che si scontrano sulle schede consumer DirectX-based, e questo porta un’altra semplificazione, è inutile scannarsi su un’altra libreria grafica, tra l’altro più vecchia.

    Tutto questo ha creato uno scenario particoalre: Le applicazioni sono ormai basate du DirectX non sfruttando più le librerie OpenGL, software come AutoCAD della Autodesk, ormai sono ottimizzati per le librerie DirectX. I contendenti in campo piuttosto che scontrarsi su due tavoli, DirectX ed OpenGL, preferiscono giocare su un solo tavolo, quello delle DirectX, le applicazioni che prima erano multipiattaforma, ormai sono migrate quasi tutte su Windows. Le directX, nate per i giochi, ormai hanno un set di funzioni che sono l’ideale anche per le applicazioni grafiche professionali. Il rendering realtime, le luci applicate in tempo reale, gli shader, la fisica, il reaytracing ormai fanno parte anche della grafica dei giochi, per cui le DirectX si sono arricchite di funzioni che prima facevano il loro sfoggio solo nella grafica professionale.
    E così oggi piuttosto che modificare l’hardware per ottimizzarlo per le applicazioni grafiche, si preferisce modificare il firware ed i driver.

    E’ questo il caso delle FirePro, che proprio per scrollarsi di dosso il legame con l’OpenGL ha cambiato il suo nome storico FireGL.
    Si tratta di signore schede, tuttavia, le più recenti schede video professionali, in quanto NVidia ha lasciato le Quadro a due generazioni fa, hardware che ancora oggi fa sfoggio di potenza, ma non della flessibilità che Ati ha messo nelle FirePro.
    La differenza di prezzo tra FirePro e l’omologa RAdeon è significativa, ma è ripagata per buona parte dall’affidabilità, confrontando le schede, infatti, si nota la maggiore qualità dell’hardware usato, i condensatori sono prodotti giapponesi e non cinesi, come ormai si trovano su tutte le radeon e la qualità costruttiva è superiore, la garanzia di 3 anni ed un servizio di supporto dedicato fanno la differenza.
    I driver sono basati sui Catalyst a cui si agigunge una scheda particolare per ottimizzare le impostazioni per i vari software grafici professionali.
    Da vecchio utente FireGL sono cntento di questa uscita anche se, sinceramente, vedo sempre più ridursi l’ambito di mercato.
    Per chiunque voglia approfondire l’argomento, sono felice di scambiare opinioni.
    Saluti, Aniello

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