AMD rilancia ancora: grafica da sogno per soli 100 euro

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Presentato lo scorso 28 aprile, il Radeon HD4770 si aggiunge al nutrito portafoglio di schede grafiche targate AMD e porta con sé novità  importanti per l’azienda di Sunnyvale. Debutta infatti per la prima volta il processo produttivo a 40 nanometri di TSMC che permette di ottenere una maggiore resa produttiva dai wafer e di realizzare chip con un consumo inferiore a quello ottenibile con la precedente tecnologia a 55 nanometri.
I Radeon HD4770 si innestano nell’offerta AMD con un prezzo all’utente finale che orbita attorno ai 100 euro in base al marchio del produttore e alla dotazione di accessori. Il Radeon HD4830 è collocato a un prezzo molto simile, ma per le motivazioni che esporremo tra breve potrebbe essere rimpiazzato proprio dal nuovo hardware che andiamo ora ad analizzare.
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L’architettura dell’RV740
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Il processore grafico RV740 rappresenta la seconda importante evoluzione del progetto RV770. La prima si è concretizzata con la Gpu RV790 che equipaggia gli attuali prodotti HD4890 top di gamma, ma che è tuttora realizzata con il processo produttivo a 55 nanometri. L’RV740 è invece il banco di prova del processo produttivo a 40 nanometri. La scelta di introdurre questa tecnologia in un prodotto di fascia bassa ha un doppio vantaggio: il primo consiste nel consolidare i meccanismi di produzione su una architettura più semplice rispetto a quella delle Gpu di fascia più alta; in secondo luogo i vantaggi economici ed energetici derivanti da questa tecnologia enfatizzano l’efficienza energetica e il rapporto prezzo/prestazioni nel segmento che movimenta il maggior numero di pezzi all’interno del mercato. Tali effetti favoriscono sia l’utente finale sia la stessa AMD: chi acquista trova anche nella fascia economica un prodotto con ottime prestazioni e un prezzo contenuto, mentre l’azienda può contare su un modello che migliora i costi di produzione e permette migliori margini di guadagno rispetto ai modelli precedenti.
caratteristiche-radeon.pngSnoccioliamo quindi qualche numero per inquadrare il nuovo Radeon HD4770. Il processore grafico RV740 conta circa 826 milioni di transistor che, realizzati a 40 nanometri, occupano una superficie di soli 134 millimetri quadrati. L’architettura interna conta 640 stream processor, 32 unità  di texture e 16 unità  Rop. Questi ultimi corrispondono agli stessi dati di targa del Radeon HD4830 che, però, è un sottoprodotto dell’architettura RV770 e come tale impegna una superficie di circa 256 millimetri quadrati per contenere 956 milioni di transistor realizzati a 55 nanometri. Con poco sforzo matematico si deduce che l’RV740 occupa solo il 52% circa della superficie necessaria all’RV770, con un guadagno in termini di utilizzo dei wafer più che evidente. Per quanto riguarda il computo complessivo dei transistor la riduzione è pari al 14% circa. Grazie alle nuove caratteristiche permesse dai 40 nanometri, l’RV740 è in grado di operare a una frequenza base di 750 MHz, la stessa utilizzata per i Radeon HD4870 di prima generazione e superiore a quanto previsto sia per i modelli Radeon HD4830 sia per quelli HD4850.

Un altro dato interessante emerge dall’analisi del controller di memoria. Un chip come l’RV740 permette di utilizzare un package di dimensioni ridotte che però porta con sé un limite intrinseco sul numero delle connessioni elettriche esterne. Questo limite sulle dimensioni è il fattore che storicamente ha indotto le aziende ad adottare un bus di memoria con ampiezze inferiori rispetto ai prodotti di fascia superiore. Un bus più ampio impone un maggiore numero di contatti e quindi una maggiore superficie di appoggio per il package. AMD è rimasta fedele a questo criterio costruttivo, ma ha aggirato l’ostacolo dell’ampiezza di banda facendo leva sulla tecnologia Gddr5 che ormai utilizza da tempo e della quale è stata una delle più convinte promotrici.
L’RV740 dispone infatti di un controller di memoria con ampiezza di 128 bit, ma proprio grazie all’impiego della Gddr5 la banda di trasmissione dati massima teorica è rimasta in linea con i modelli che dispongono di un bus a 256 bit affiancato a memoria Gddr3. Ricordiamo infatti che le Gddr5 sono in grado di raddoppiare la quantità  di informazioni trasmesse e, quindi, dimezzando l’ampiezza del bus si ottiene lo stesso valore caratteristico di una architettura che utilizza un normale bus a 256 bit e memorie Gddr3 con frequenza di base equivalente. Ecco quindi che i Radeon HD4770 vantano una banda pari a 51,2 Gbyte/s contro i 63,6 Gbyte/s dei più evoluti Radeon HD4850 oppure contro i 57,6 Gbyte/s dei Radeon HD4830.
Integrato sul silicio della Gpu è presente, come sulle altre schede grafiche della gamma Radeon HD, il motore UVD2 alla base della tecnologia Avivo HD; questa ha in carico l’accelerazione in hardware delle funzioni di codifica e decodifica dei contenuti multimediali al fine di fornire prestazioni elevate nella gestione dei video in alta definizione anche in presenza di una Cpu di classe intermedia. Questa caratteristica ha un elevato tasso di valore aggiunto su questa categoria di prodotti perché la potenza media dei sistemi economici è spesso insufficiente o al limite di quanto richiesto per riprodurre un video in alta definizione senza l’insorgere di artefatti o interruzioni del corretto flusso dell’immagine.
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Asus EAH4770
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Asus è stata la prima azienda a fornirci un Radeon HD4770 destinato alla commercializzazione. A differenza di quanto dichiarato in origine, il produttore non ha intenzione di presentarsi a scaffale con i modelli Top, ovvero quelli caratterizzati da un overclock di fabbrica; Asus si limiterà  quindi a versioni aderenti alle specifiche di base fornite da AMD. Poiché il progetto del modello Top è già  pronto non è difficile prevedere che il produttore taiwanese possa rapidamente cambiare nuovamente rotta e offrire a breve termine la versione con prestazioni superiori.

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Le nuove schede grafiche Radeon HD4770 si presentano con un Pcb semplificato grazie al bus di memoria ridotto a 128 bit e con dimensioni ridotte a seguito delle inferiori dimensioni e consumi del processore grafico rispetto a quanto osservabile sui prodotti di classe Radeon HD4800. Asus ha optato per un sistema di raffreddamento differente rispetto a quanto proposto dall’esemplare di riferimento sviluppato da AMD. Il radiatore con ventola centrifuga è stato infatti rimpiazzato da un più canonico dissipatore in rame a sviluppo radiale sormontato da una ventola di tipo classico.
ati-voto.pngAnche il Pcb è stato riprogettato come consuetudine dell’azienda taiwanese che sviluppa un proprio progetto interno sulla base delle specifiche di riferimento. Anche a fronte di queste modifiche l’ingombro della scheda rimane a doppio slot, mentre sulla staffa posteriore sono presenti le stesse uscite video della scheda originale: due Dvi di tipo dual link e una S-Video. Come tutti i modelli appartenenti alla famiglia di prodotti Radeon HD, anche la versione 4770 permette di realizzare configurazioni Crossfire, che in questo caso specifico hanno un costo di circa 200 euro (con due schede). Per chi fosse intenzionato a un livello di prestazioni maggiore a quanto offerto da questo nuovo prodotto, il nostro consiglio è di pensare all’acquisto di un modello di classe superiore piuttosto che ad una configurazione Crossfire.
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La prova

Per inquadrare il riassetto del mercato delle schede grafiche nei segmenti di fascia intermedia e bassa abbiamo eseguito una batteria di test in cui figurano anche tutti gli altri prodotti della famiglia HD4800. Il dato che più impressiona è il distacco con cui l’ultima nata in casa AMD sia in grado di migliorare le prestazioni del Radeon HD4850 che sino ad oggi ha rappresentato il metro di giudizio assoluto in termini di rapporto prezzo/prestazioni. Il Radeon HD4770 è più veloce, costa e consuma meno.
ati-risultati-test.pngCon queste carte il mercato delle schede grafiche con un prezzo anche inferiore ai 100 euro potrebbe aver trovato un unico centro di attrazione.
Per gli utenti finali tutto ciò si concretizza nella possibilità  di sperimentare a basso prezzo un’esperienza di gioco che solo qualche settimana fa poteva essere raggiunta investendo una cifra ben superiore nella sola scheda grafica. AMD non è certo nuova a questa politica in cui tecnologia e prestazioni scalano progressivamente verso la fascia più basse del mercato in attesa dell’introduzione nel segmento più alto dei prodotti di prossima generazione che quest’anno sono attesi in concomitanza con il rilascio delle DirectX 11 prima e di Windows 7 dopo.

Da PC Professionale di giugno 2009

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