AMD RV770: uno sguardo all’architettura

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Con oggi scade l’NDA imposto da AMD a tutti coloro che hanno preso parte lo scorso 17 giugno alla presentazione ufficiale per la stampa specializzata della nuova architettura RV770.

Caduto qualche giorno fa il riserbo sulle prestazioni, dopo che alcuni siti web hanno pubblicato batterie di test e risultati eseguiti con schede Radeon HD 4850, la data odierna è stata mantenuta come termine per la pubblicazione delle caratteristiche architetturali alla base dei prodotti Radeon HD 4870 e 4850.

La nuova Gpu convince sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello delle prestazioni. L’RV770 può essere considerato una parziale rifondazione delle Gpu di classe Radeon per l’entità  delle innovazioni introdotte. Snoccioliamo quindi qualche numero per inquadrare questo processore nell’attuale panorama del settore grafico per Pc e in quello del puro calcolo numerico e dell’accelerazione di applicazioni per mezzo delle Gpu.

 

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Il salto generazionale in termini di complessità  dell’architettura è evidente: si passa infatti da 320 stream processor presenti nell’RV670 agli 800 dell’RV770. Questi ultimi sono organizzati all’interno del chip in piccoli blocchi da 5 unità  a loro volta strutturate all’interno di moduli SIMD composti da 16 blocchi. Ciascun modulo è quindi collegato a quattro unità  di texture dedicate. La gestione del comparto di calcolo è affidato all’Ultra Threaded Processor, un controllore che organizza in modo dinamico sulle unità  SIMD il carico di lavoro generato dal Command Processor e dall’unità  di Setup (vertex, geometry e pixel shader).

 

Architettura interna

 

AMD abbandona l’architettura del controller di memoria di tipo Ring Bus introdotta due generazioni fa. Riprogettato dalle fondamenta il nuovo controller è costituito da quattro stazioni che confluiscono in un hub di tipo crossbar al quale sono connesse anche le interfacce di comunicazione con l’esterno (tra queste anche quella dedicata alla realizzazione di configurazioni CrossFireX). Il controller di memoria è del tipo a 256 bit, mentre la memoria impiegata è Gddr 3 nel caso dei modelli HD 4850 e Gddr 5 per quelli HD 4870.

 

Nuovo controller di memoria

 

Tra le tante novità  introdotte da AMD citiamo inoltre un processore UVD migliorato nell’elaborazione video, il possibile supporto all’accelerazione delle librerie Havok.
L’RV770 è realizzato sfruttando lo stesso processo produttivo a 55 nanometri già  impiegato per le Gpu della serie RV670. Le schede grafiche Radeon HD 4850 sono caratterizzate da un consumo massimo teorico pari a 110 watt, mentre per quelle HD 4870 (stessa architettura, ma frequenze operative e tecnologia di memoria differenti) si sale a 160 watt.
Sul fronte della pura potenza di calcolo i modelli HD 4850 sono accreditati di 1 Teraflop, mentre per quelli HD 4870 si sale a 1,2 Teraflop.
Di seguito riportiamo i risultati di uno dei primi test prestazionali che abbiamo eseguito nel nostro laboratorio utilizzando una piattaforma equipaggiata con un processore Intel Core 2 Extreme QX9770 affiancato da 4 Gbyte di memoria Ddr 3 e in ambiente operativo Microsoft Windows Vista Home Premium (SP1).

 

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Sul fronte delle prestazioni il nuovo Radeon HD 4850 convince riguardo il salto di qualità  promesso sulla carta da AMD. Le prestazioni sono superiori a quelle fornite da un GeForce 9800 GTX e il rapporto prezzo/prestazioni sembra essere un secondo asso nella manica: il prezzo nei negozi online sembra infatti essersi assestato intorno ai 145 euro iva inclusa. Per quanto riguarda il Radeon HD 4870 ci aspettiamo un incremento tra il 20% e il 25%. Insomma, AMD sembra aver deciso di ritornare con con tutte le carte in regola nel mercato delle schede grafiche.

 

Dopo questo assaggio sul lavoro svolto da AMD, vi rimandiamo per tutti i dettagli e le prove complete delle diverse soluzioni Radeon HD 4800 alla lettura del prossimo numero di PC Professionale di settembre.

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