GPU

AMD RV770: uno sguardo all’architettura

Michele Braga | 25 Giugno 2008

Con oggi scade l’NDA imposto da AMD a tutti coloro che hanno preso parte lo scorso 17 giugno alla presentazione […]

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Con oggi scade l’NDA imposto da AMD a tutti coloro che hanno preso parte lo scorso 17 giugno alla presentazione ufficiale per la stampa specializzata della nuova architettura RV770.

Caduto qualche giorno fa il riserbo sulle prestazioni, dopo che alcuni siti web hanno pubblicato batterie di test e risultati eseguiti con schede Radeon HD 4850, la data odierna è stata mantenuta come termine per la pubblicazione delle caratteristiche architetturali alla base dei prodotti Radeon HD 4870 e 4850.

La nuova Gpu convince sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello delle prestazioni. L’RV770 può essere considerato una parziale rifondazione delle Gpu di classe Radeon per l’entità  delle innovazioni introdotte. Snoccioliamo quindi qualche numero per inquadrare questo processore nell’attuale panorama del settore grafico per Pc e in quello del puro calcolo numerico e dell’accelerazione di applicazioni per mezzo delle Gpu.

 

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Il salto generazionale in termini di complessità  dell’architettura è evidente: si passa infatti da 320 stream processor presenti nell’RV670 agli 800 dell’RV770. Questi ultimi sono organizzati all’interno del chip in piccoli blocchi da 5 unità  a loro volta strutturate all’interno di moduli SIMD composti da 16 blocchi. Ciascun modulo è quindi collegato a quattro unità  di texture dedicate. La gestione del comparto di calcolo è affidato all’Ultra Threaded Processor, un controllore che organizza in modo dinamico sulle unità  SIMD il carico di lavoro generato dal Command Processor e dall’unità  di Setup (vertex, geometry e pixel shader).

 

Architettura interna

 

AMD abbandona l’architettura del controller di memoria di tipo Ring Bus introdotta due generazioni fa. Riprogettato dalle fondamenta il nuovo controller è costituito da quattro stazioni che confluiscono in un hub di tipo crossbar al quale sono connesse anche le interfacce di comunicazione con l’esterno (tra queste anche quella dedicata alla realizzazione di configurazioni CrossFireX). Il controller di memoria è del tipo a 256 bit, mentre la memoria impiegata è Gddr 3 nel caso dei modelli HD 4850 e Gddr 5 per quelli HD 4870.

 

Nuovo controller di memoria

 

Tra le tante novità  introdotte da AMD citiamo inoltre un processore UVD migliorato nell’elaborazione video, il possibile supporto all’accelerazione delle librerie Havok.
L’RV770 è realizzato sfruttando lo stesso processo produttivo a 55 nanometri già  impiegato per le Gpu della serie RV670. Le schede grafiche Radeon HD 4850 sono caratterizzate da un consumo massimo teorico pari a 110 watt, mentre per quelle HD 4870 (stessa architettura, ma frequenze operative e tecnologia di memoria differenti) si sale a 160 watt.
Sul fronte della pura potenza di calcolo i modelli HD 4850 sono accreditati di 1 Teraflop, mentre per quelli HD 4870 si sale a 1,2 Teraflop.
Di seguito riportiamo i risultati di uno dei primi test prestazionali che abbiamo eseguito nel nostro laboratorio utilizzando una piattaforma equipaggiata con un processore Intel Core 2 Extreme QX9770 affiancato da 4 Gbyte di memoria Ddr 3 e in ambiente operativo Microsoft Windows Vista Home Premium (SP1).

 

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Sul fronte delle prestazioni il nuovo Radeon HD 4850 convince riguardo il salto di qualità  promesso sulla carta da AMD. Le prestazioni sono superiori a quelle fornite da un GeForce 9800 GTX e il rapporto prezzo/prestazioni sembra essere un secondo asso nella manica: il prezzo nei negozi online sembra infatti essersi assestato intorno ai 145 euro iva inclusa. Per quanto riguarda il Radeon HD 4870 ci aspettiamo un incremento tra il 20% e il 25%. Insomma, AMD sembra aver deciso di ritornare con con tutte le carte in regola nel mercato delle schede grafiche.

 

Dopo questo assaggio sul lavoro svolto da AMD, vi rimandiamo per tutti i dettagli e le prove complete delle diverse soluzioni Radeon HD 4800 alla lettura del prossimo numero di PC Professionale di settembre.

GeForce RTX 3060 Ti

GPU

GeForce RTX Game On, le nuove GPU per il gaming arrivano a gennaio

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Gaming GeForce Gpu Nvidia

NVIDIA programma in calendario il suo nuovo evento a tema GeForce, occasione in cui è prevista la presentazione delle ultime GPU da gioco appartenenti alla famiglia Ampere.

Il prossimo 12 gennaio, NVIDIA metterà fine alle indiscrezioni, le mezze conferme e le discussioni delle ultime settimane sui nuovi modelli di GPU Ampere in arrivo sul mercato. L’evento GeForce RTX: Game On è infatti fissato per quella data, con una presentazione virtuale interamente dedicata al brand più popolare per la grafica videoludica su PC.

GeForce RTX: Game On sarà un “evento broadcast speciale”, promette NVIDIA, un’occasione in cui sarà presente il vice-presidente senior della corporation (divisione GeForce) Jeff Fisher già presente, in passato, durante la presentazione di GeForce RTX 2060 e i laptop con design Max-Q.

GeForce RTX: Game On

Alle 18:00 (ora italiana) del 12 gennaio 2021 dovrebbe dunque tenersi la presentazione di uno dei modelli di GeForce RTX 3000 descritti nei rumor dell’ultimo periodo. NVIDIA potrebbe presentare la versione “liscia” della recentemente svelata GeForce RTX 3060 Ti, o forse si potrebbe assistere al debutto della GPU di fascia enthusiast GeForce RTX 3080 Ti.

Qualunque siano le intenzioni di NVIDIA per GeForce RTX: Game On, evento che cade esattamente nel mezzo dell’edizione 2021 (e quindi esclusivamente online) del Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas, a questo punto sono chiare due cose: la corporation delle GPU non sembra particolarmente preoccupata dalla concorrenza di AMD Radeon RX/Big Navi, e qualsiasi nuovo modello di GeForce sarà inevitabilmente destinato a finire in pasto ai criminali specializzati nella ignobile arte dello scalping.

NVIDIA GeForce RTX 3080

GPU

GeForce RTX 3080 Ti, NVIDIA rimanda il lancio a febbraio 2021?

Alfonso Maruccia | 16 Dicembre 2020

AMD GeForce Gpu Nvidia

Stando ai nuovi rumor, NVIDIA avrebbe deciso di rimandare il lancio di GeForce RTX 3080 Ti di un mese. La minaccia di Big Navi contro la versione “liscia” della GPU non preoccupa più di tanto.

Nonostante un lancio a dir poco problematico e il pasticcio dei condensatori (o forse dei driver) incapaci di reggere ai picchi di frequenza della GPU, la GeForce RTX 3080 è oggi uno dei prodotti più desiderati e desiderabili dagli appassionati di videogiochi su PC. La scheda acceleratrice di NVIDIA è potente, talmente potente che l’azienda avrebbe deciso di rimandare di qualche settimana il debutto della sua versione “maggiorata”.

Il focus è ancora una volta la GeForce RTX 3080 Ti, la GPU che secondo le indiscrezioni servirebbe a NVIDIA per contrastare l’offerta concorrente di AMD Radeon RX 5000 (e di RX 6900 XT in particolare). La nuova GeForce Ampere dovrebbe arrivare a gennaio, anzi no: gli ultimi rumor in tal senso spostano la data del debutto in avanti di un mese, quindi a febbraio 2021.

NVIDIA GeForce RTX 3000 - 1

NVIDIA avrebbe deciso di rinviare il debutto di GeForce RTX 3080 Ti perché, come confermano i benchmark indipendenti, la minaccia di AMD Big Navi non è così pericolosa come inizialmente preventivato. Le due architetture sembrano equivalersi in alcuni giochi, mentre in altri le GeForce Ampere sono più veloci. Anche Radeon RX 6900 XT non è poi così irraggiungibile, a livello di frame al secondo, dal punto di vista di una RTX 3080.

Un’altra ipotesi sul rinvio prenderebbe poi in considerazione la scarsità di GPU GeForce in commercio rispetto alla domanda, un problema che accomuna anche AMD (e chiunque altro abbia lanciato un prodotto hi-tech in questi mesi) e che dovrebbe persistere almeno fino a febbraio. In tal modo NVIDIA avrebbe modo di far calmare le acque e di migliorare la resa di mercato della linea Ampere, prima di far debuttare la nuova GPU GeForce RTX 3080 potenziata.

GeForce RTX 3090

GPU

MSI: rubati 40 container carichi di GeForce RTX 3090

Alfonso Maruccia | 9 Dicembre 2020

Gpu Mercato MSI

MSI ha denunciato il furto di centinaia di nuove GPU GeForce RTX 3090, un carico decisamente prezioso per cui l’azienda ha offerto una taglia e persino clemenza se i responsabili si autodenunceranno.

E’ davvero un periodo nero per MSI, la corporation taiwanese che nel 2020 ha già dovuto affrontare il suicidio del CEO Sheng-Chang “Charles” Chiang e un incendio nell’impianto cinese di Kunshan. L’ultimo guaio dell’azienda riguarda il furto un carico di GPU GeForce RTX 3090 dal valore di centinaia di migliaia di dollari.

Stando a quanto denunciato alla polizia, 40 “container” carichi di GeForce RTX 3090 sono stati rubati da un impianto cinese di MSI. Il valore della merce sparita è di circa 336.000 dollari, più di 220 GPU Ampere, e secondo MSI il furto sarebbe avvenuto con la complicità di un dipendente interno.

L’area da cui sono sparite le GPU è infatti controllata tramite videosorveglianza, mentre i mezzi di trasporto che vanno e vengono dalla struttura sono ispezionati con una certa frequenza. Oltre a contattare la polizia, MSI ha anche offerto una taglia di 100.000 Yuan (circa $15.300) a chiunque potrà fornire informazioni utili sull’accaduto.

L’obiettivo principale di MSI è in ogni caso recuperare la merce sottratta, e in tal senso l’azienda ha anche detto di voler essere “clemente” con chi è coinvolto nella vicenda se deciderà di collaborare al recupero. Come tutte le altre novità hi-tech uscite in questi ultimi mesi, le potenti GPU GeForce RTX 3090 sono al momento uno dei prodotti più desiderati dagli utenti. Le aziende faticano a soddisfare la domanda della clientela, e il furto cinese ai danni di MSI non farà che esacerbare ulteriormente la situazione.

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