Il punto del venerdì – Continui ribassi di prezzo per le schede grafiche

In questi giorni i due maggiori produttori di schede grafiche hanno avviato una politica di ribasso dei prezzi molto interessante per il consumatore finale. Con l’avvicinarsi della presentazione della prossima generazione di schede grafiche, AMD e Nvidia, hanno nella pratica messo in saldo le schede di questa generazione.

saldi-8874879978978987.jpgI tagli di prezzo riguardano soprattutto la fascia media e alta del mercato, con la conseguenza che molti prodotti venduti fino a poco fa a prezzi abbastanza elevati sono ora disponibili a molto meno.

Me andiamo in ordine (alfabeticamente parlando) e iniziamo da AMD.

A breve l’azienda di Sunnyvale ridurrà  il prezzo delle proprie top di gamma single Gpu, le Radeon HD4870 da 199€ a 149€ per il modello con 512 Mbyte di Gddr5 e da 229€ a 189€ per la versione con 1 Gbyte di memoria. I prezzi, pur essendo riferiti a una scheda top di gamma, sono da fascia media bella e buona.

La sorella minore, la Radeon HD4850, scenderà  invece fino a 129€ (con qualche produttore in grado di raggiungere i 115€). Prezzi che un anno fa permettevano di acquistare al massimo una HD3670 o una Nvidia 8600 GTS, appartenenti per definizione a un’altra fascia di mercato.

I ribassi sono dovuti in gran parte alla prossima introduzione delle schede Radeon basate sui nuovi chip RV740 ed RV790 costruiti a 40 nm, che permetteranno di ottenere prestazioni superiori alle attuali con consumi anche inferiori. Le specifiche non sono ancora state annunciate, ma probabilmente questi modelli (che le indiscrezioni vogliono chiamarsi HD47xx ed HD49xx) saranno sugli scaffali tra un paio di mesi.

Ai prezzi appena citati per i modelli attuali è però difficile resistere: il rapporto tra prezzo e prestazioni di queste schede è tra i migliori mai visti in questa fascia.

La concorrenza non resta però a guardare, Nvidia ha infatti pronte le risposte ad AMD, con un riposizionamento completo della propria scheda GeForce GTX260.

Ricordiamo che sul mercato esistono due modelli di GTX260, uno dotato di 192 stream processor (lanciato lo scorso maggio insieme alla GTX280) e uno con 216 stream processor presentato alla fine del 2008 e spesso contraddistinto da una chiara indicazione sul numero delle unità  di calcolo interne o contrassegnato con il numero “2”.

Le due schede subiranno un ribasso di prezzo simile a quello effettuato da AMD, nella pratica troveremo la GeForce GTX260 (192 stream) a 159€ e la GTX260-2 (216 stream) a 209€.

Nvidia ha però in programma una piccola rivisitazione della propria linea di fasci medio-alta; la vita di queste schede è infatti ormai agli sgoccioli e a breve dovrebbero essere sostituite da un nuovo modello, chiamato GeForce GTX275, che completerebbe il passaggio al “5 come numero finale” di tutta la gamma, dopo GTX285 e GTX295.

Queste due schede sono già  prodotte con il processo a 55 nm che permette minori consumi e temperature e il modello dual Gpu in particolare può essere identificato come il padre della nuova scheda GTX275.

Fin dal rilascio di quella scheda molti dubbi sono infatti emersi relativamente alle stranezze progettuali decise da Nvidia: la scheda utilizza due Gpu con 240 stream processor ciascuna, ma ha un bus di memoria limitato a 448 bit e ospita due blocchi di memoria distinti da 896 Mbyte. Nella pratica le specifiche sono una via di mezzo tra la GTX285 e la GTX260, e in molti si chiedevano il perché di una scelta simile.

La risposta è proprio la GTX275, che risulta essere il prodotto utilizzato (in coppia) per la costruzione della GTX295.

Nvidia ha di conseguenza deciso il ribasso dei prezzi per svuotare i magazzini delle GTX260 in attesa del nuovo prodotto, pronto a debuttare a partire probabilmente già  dal mese di aprile.

Tutti questi ribassi hanno portato le schede grafiche di fascia più alta a prezzi decisamente abbordabili: ad oggi con una spesa inferiore ai 200€ si possono acquistare schede di elevata potenza, che garantiscono un’ottima esperienza di gioco anche a medie/alte risoluzioni. La concorrenza, e in parte le difficoltà  economiche delle grandi aziende, stanno in questo caso facendo un gran favore ai consumatori.

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