Hardware

Multimedialità  fai-da-te

Davide Piumetti | 19 Agosto 2009

La prova di due box esterni da collegare alla Tv studiati pensando al digitale terrestre.

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Il mercato dei dischi esterni multimediali, veri e propri sostituti designati dei tanto longevi videoregistratori e dei più recenti Dvd recorder, continua a crescere a ritmo sostenuto supportato dal progressivo interesse (spesso forzato) alle trasmissioni televisive su digitale terrestre. I produttori, valutando questo scenario ormai ben definito, hanno di conseguenza avviato la commercializzazione di molti dispositivi caratterizzati dall’integrazione di un ricevitore Dvb-T, oppure dotati di un ingresso dedicato alla registrazione dei flussi video provenienti da altre fonti.
I due approcci sono complementari e indirizzati a esigenze differenti tra loro. I prodotti che integrano il digitale terrestre rappresentano l’unione tra i set-top box tradizionali e le periferiche di archiviazione con compiti di streaming e riproduzione multimediale, e risultano adatti a chi non possiede ancora di un ricevitore di questo tipo. Il secondo approccio seguito da molti altri produttori punta invece a dispositivi senza sintonizzatore digitale integrato, ma con la possibilità  di collegare quelli normalmente commercializzati a uno dei propri ingressi, e utilizzare il prodotto solo come sistema passante di registrazione. Le differenze sono evidenti: nel primo caso la completa gestione dei programmi digitali è sulle spalle del disco esterno, riuscendo con un unico dispositivo a fare tutto quanto voluto. Nel secondo caso sono necessari due distinti prodotti, ma bisogna considerare che spesso i set-top box sono dotati di funzioni superiori a quelle integrate nei dischi esterni multimediali. Utilizzando il secondo approccio risulta molto più semplice la gestione dei canali televisivi, lo zapping è mediamente più veloce, sono spesso supportate le schede prepagate per i canali a pagamento e la gestione della Tv (intesa come rapporto d’aspetto, configurazioni e servizi interattivi) è decisamente superiore.
In queste pagine vogliamo di conseguenza mostrarvi due prodotti che rispecchiano in maniera ottimale quanto presente nelle due categorie appena citate, entrambi venduti senza un disco preinstallato, lasciando la scelta della capacità  (e quindi della spesa complessiva) a carico dell’utente.

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4Geek Medley 2+ DMPR-550HD

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Il primo modello soggetto alla nostra analisi è la seconda generazione del disco esterno multimediale prodotto da 4Geek, chiamato senza troppa originalità  Medley 2+. Il prodotto si differenzia però in maniera netta dalla prima generazione, sia come fattore di forma sia, soprattutto, come caratteristiche tecniche. Il box si presenta come un tradizionale modello nero dalla forma regolare già  visto come contenitore di svariati altri modelli di altri produttori. Il frontale non ospita nessun pulsante visibile, ma integra dei controlli direzionali a croce con selezione centrale a sfioramento, oltre a un led di attività  del disco e un interessante display alfanumerico che riporta informazioni dettagliate sulle operazione eseguite in quello specifico momento. Ad esempio durante la visione di un programma televisivo è indicato il canale sul quale si è sintonizzati, mentre vedendo un video presente sul disco sono mostrate le informazioni sulla durata. L’installazione del disco rigido (obbligatoriamente Sata), è molto semplice e rapida: una volta rimosso un piccolo sportello laterale una slitta accoglie il disco, che viene collegato ad alimentazione e cavo dati una volta in posizione.

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Il Medley 2+ aggiunge un sintonizzatore digitale terrestre, con collegamento passante per l’antenna, alla già  ricca dotazione del modello precedente.
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4geek-voto.pngIl software utilizzato prevede, dopo una prima fase di setup con la scelta della lingua, della risoluzione e una sintonizzazione automatica dei canali, cinque grandi icone principali. La prima, denominata AV IN / DTV, permette di accedere ai programmi del digitale terrestre o ai segnali in ingresso, permettendo le funzioni di registrazione o di timeshift permanente. Le altre funzioni sono quelle tradizionalmente associate a prodotti di questo tipo, con un gestore dei file multimediali (non sono purtroppo supportati gli Mkv) in grado di accedere a periferiche esterne o alla rete via cavo o wireless tramite la chiavetta fornita in dotazione.
I test hanno mostrato una buona reattività  generale, con la capacità  di riproduzione di contenuti Hd anche in streaming da remoto. La gestione e ricezione del digitale terreste è nel complesso buona, anche se è doveroso segnalare una certa lentezza nel rispondere ai comandi.

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RaidSonic Icy Box MP3010HW
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Il secondo modello che analizziamo si propone come soluzione alternativa alla precedente, senza l’integrazione di un ricevitore digitale terrestre, e dedicata alla riproduzione di file multimediali e alla registrazione da fonti esterne e in particolare da decoder digitali terrestri. La differenza costruttiva rispetto al prodotto di 4Geek è evidente, in questo caso il box è completamente in alluminio satinato, in grado di restituire al tempo stesso un notevole senso di robustezza ed eleganza. Il frontale ospita un pulsante per l’accensione e lo spegnimento e, all’interno di una piccola cornice translucida, quattro led che indicano le varie modalità  di funzionamento. L’installazione di un disco, anche in questo caso rigorosamente Sata, avviene in maniera abbastanza semplice rimuovendo il pannello posteriore e alloggiando il disco nella sede predisposta. Il software di gestione è molto simile a quello del 4Geek, tralasciando la parte relativa alla sintonizzazione televisiva. In questo caso l’utilizzo come registratore è abbastanza diverso: tramite gli ingressi audio video e le rispettive uscite è infatti possibile utilizzare questo Icy Box come apparecchio passante, lasciando il pieno controllo di quanto visualizzato a schermo al proprio decoder ma con la possibilità , tramite la semplice pressione di un tasto, di registrare o mettere in pausa la trasmissione desiderata.

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La cura costruttiva di RaidSonic è evidente, così come l’ottima ingegnerizzazione del dispositivo e la dotazione di connessioni in ingresso e uscita.
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icy-voto.pngL’utilizzo come disco esterno multimediale è inoltre ottimo; tramite la rete Ethernet o quella wireless (utilizzando la chiavetta Usb fornita), è possibile accedere ai contenuti presenti su altri dispositivi della rete, vedendoli in streaming oppure copiandoli sul disco interno. La fruizione di tutti i contenuti è ottima anche in alta definizione ma, proprio come sul modello analizzato precedentemente, manca il supporto ai formati Mkv e H.264. L’utilizzo del dispositivo è nel complesso semplice e immediato, grazie anche alla buona reattività  generale e all’ottimo telecomando in dotazione. Purtroppo, a differenza di molti concorrenti, la dotazione accessoria offerta da RaidSonic non è eccellente, ma questo è probabilmente uno dei pochi difetti imputabili alla linea Icy Box.
Da PC Professionale di luglio 2009

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