Networking

1&1 Cloud Server: computer virtuali “à  la carte”

Redazione | 16 Novembre 2015

Internet Reti Servizi Web

La nuova offerta Cloud Server di 1&1 permette di attivare e configurare con grande rapidità  uno o più server virtuali […]

La nuova offerta Cloud Server di 1&1 permette di attivare e configurare con grande rapidità  uno o più server virtuali Windows o Linux.

Se si cerca uno spazio online in cui ospitare un sito Web, un database remoto o una collezione di file, c’è soltanto l’imbarazzo della scelta: l’hosting ha raggiunto prezzi bassissimi, spesso con offerte all inclusive (banda illimitata, storage infinito) che promettono moltissimo. Ci sono però quasi sempre limitazioni nascoste, in termini di prestazioni o condizioni d’uso. Ed è comprensibile, perché i data center e la connettività  di rete costano, e nessuno può permettersi di regalare risorse. Chi vuole fare un passo oltre le offerte di hosting consumer si trova di fronte un panorama molto meno ricco: può acquistare un server e metterlo in housing in un datacenter, sobbarcandosi tutti gli oneri relativi alla manutenzione, oppure stipulare un contratto per un server dedicato gestito dal provider, a costi molto impegnativi.

Da qualche tempo, lo sviluppo della virtualizzazione ha aperto una terza via: l’acquisto di server virtuali, a cui vengono assegnate risorse garantite. Offerte di questo genere vengono proposte sia da alcuni provider di spazio Web sia da grandi società  come Amazon o Microsoft, con un focus leggermente diverso. I servizi cloud di queste aziende, infatti, non sono pensati per ospitare soltanto siti e servizi Web, ma anche vere e proprie infrastrutture remote alle quali affidare compiti ad alta intensità  di calcolo, che altrimenti richiederebbero hardware dedicato da acquistare, mantenere e gestire.

Per esempio, si può pensare di spostare nel cloud il rendering di un progetto video o 3D complesso, la transcodifica o la manipolazione di file multimediali, oppure il riconoscimento ottico dei caratteri applicato a un ampio archivio di documenti scansionati. Tutte le operazioni lunghe e automatizzabili sono ottime candidate al trasferimento nel cloud. La maggioranza delle offerte di questo genere è però ritagliata sui bisogni delle aziende più grandi, realtà  che in Italia non sono molto diffuse; mancano però le proposte pensate per il singolo ufficio o la piccola azienda, che possano però scalare per rispondere a esigenze crescenti o mutate nel tempo. Il provider di origine tedesca 1&1, invece, ha costruito un’offerta molto flessibile, con caratteristiche originali e interessanti. L’azienda è nota al grande pubblico principalmente per le sue offerte di hosting semplificato, come My Website (di cui abbiamo parlato sul numero 286 di PC Professionale), ma propone anche soluzioni più avanzate, dedicate a una clientela evoluta. Cloud Server, in particolare, è l’evoluzione della sua precedente offerta Dynamic Cloud Server.

Interfaccia intuitiva: le impostazioni principali relative ai server virtuali sono gestite tramite un pannello di controllo molto intuitivo, completamente tradotto in italiano.

Interfaccia intuitiva: le impostazioni principali relative ai server virtuali sono gestite tramite un pannello di controllo molto intuitivo, completamente tradotto in italiano.

Nonostante il cambio di denominazione (e le moltissime novità  sul fronte tecnico), anche i nuovi server sono indubbiamente “dinamici”: la caratteristica forse più interessante del servizio è infatti la sua estrema configurabilità . L’offerta commerciale propone quattro diverse configurazioni, chiamate M, L, XL e XXL, con una quantità  di risorse crescente e prezzi che partono da 9,99 euro al mese più Iva; a questi si aggiunge la struttura di tariffazione Flex, che consente di personalizzare le principali caratteristiche dell’hardware, come il numero di vCore, la quantità  di memoria Ram e lo spazio su disco. Tutto lo storage è ospitato su dischi a stato solido, una caratteristica che, come vedremo, ha ricadute molto positive sulle prestazioni. Lo schema di tariffazione è molto semplice: ogni vCore, ogni Gbyte di Ram e ogni 100 Gbyte di spazio Ssd costano 7,20 euro al mese (Iva esclusa).

Questa impostazione è piuttosto conveniente se si aggiunge spazio di storage (che comunque è limitato a un massimo di 500 Gbyte), molto meno per la Ram: riservare 16 Gbyte di memoria, per esempio, costa 115,20 euro al mese.

La finestra di configurazione dei server è molto semplice e indica in modo chiaro l'impatto economico di ogni scelta; le impostazioni possono essere cambiate in qualsiasi momento.

La finestra di configurazione dei server è molto semplice e indica in modo chiaro l’impatto economico di ogni scelta; le impostazioni possono essere cambiate in qualsiasi momento.

Nel complesso, comunque, i prezzi sono interessanti, anche perché i costi vengono tariffati per effettivi secondi di utilizzo: se si crea un server di test, oppure una macchina dedicata al calcolo, si pagherà  soltanto il tempo in cui sarà  effettivamente attiva.

L’offerta Flex non è allineata con quella dei server preconfigurati: impostando a mano le stesse caratteristiche di un server M, per esempio, si ottiene un costo di 17,28 euro al mese, contro i 9,99 della proposta fissa (un rapporto simile si riscontra anche con le altre configurazioni). La flessibilità  e l’espandibilità , quindi, hanno un prezzo. Molto interessante, invece, è l’assenza di qualsiasi vincolo contrattuale: si può creare un server virtuale e mantenerlo attivo per il tempo strettamente necessario, senza pagare neppure un minuto in più. Una cosa da tenere presente, però, è che non basta spegnere un server per azzerarne il costo: lo spazio di storage occupato, infatti, viene comunque fatturato quindi bisogna eliminare completamente la macchina virtuale (magari dopo aver creato un backup locale).

La sezione Iso offre molte immagini ufficiali per installare le principali distribuzioni di Linux (ma non solo) e due diverse varianti di Windows Server: 2008 e 2012.

La sezione Iso offre molte immagini ufficiali per installare le principali distribuzioni di Linux (ma non solo) e due diverse varianti di Windows Server: 2008 e 2012.

Le VM sono gestite tramite un pannello di controllo personalizzato, realizzato con grande cura: è completamente in italiano, ben organizzato e facile da utilizzare anche per gli utenti meno esperti. Non serve un sistemista certificato per mettere online un server virtuale, specialmente se si utilizzano le applicazioni già  predisposte: 1&1 propone varie immagini pronte per il deployment: due varianti di Windows (Server 2008 e 2012) e tre distribuzioni Linux (Ubuntu, CentOS e Debian, in varie versioni) sono già  preconfigurate e denominate Immagini 1&1. Molto interessante, nel caso di Windows, è l’opportunità  di acquisire contestualmente anche la licenza del sistema operativo per 10 euro al mese.

A queste immagini si aggiungono quelle di alcune diffuse applicazioni Web già  configurate (WordPress, Magento e Drupal, tutte su base CentOS 7) e una notevole varietà  di immagini Iso ufficiali, che comprendono ancora una volta Windows Server (ma in questo caso la gestione delle licenze è lasciata all’utente) e una scelta ancora maggiore di distribuzioni derivate da Unix: oltre a quelle citate in precedenza, si possono installare anche RedHat e FreeBsd. Infine, si può anche caricare un’immagine Iso personalizzata e inserirla nel lettore Dvd virtuale, per installare un sistema operativo qualsiasi. La velocità  di deployment delle immagini predefinite è impressionante: in meno di un minuto si può ottenere un server perfettamente configurato e pronto per essere avviato. L’infrastruttura di virtualizzazione è basata su VMware: un’architettura matura, stabile e ben supportata dalla grande maggioranza dei sistemi operativi moderni.

La finestra di controllo di una macchina virtuali mostra le informazioni di stato più importanti, come il sistema operativo installato, l'indirizzo IP e il livello di carico.

La finestra di controllo di una macchina virtuali mostra le informazioni di stato più importanti, come il sistema operativo installato, l’indirizzo IP e il livello di carico.

Il pannello di controllo offre anche una console Kvm, per interagire da remoto con il terminale per le operazioni di installazione, configurazione e manutenzione, e moltissimi altri strumenti di gestione e manipolazione. Integra un firewall preconfigurato ma totalmente personalizzabile e un prezioso sistema salvataggio basato su snapshot, che possono anche essere ripristinati su altre macchine virtuali per duplicare in pochi minuti un sistema attivo. A questo proposito, l’offerta Cloud Server permette anche di impostare facilmente una policy di bilanciamento del carico tra più macchine virtuali, per far fronte a picchi di traffico inattesi. Si possono anche creare storage San (Storage Area Network) fino a un massimo di 2 Tbyte ciascuno, condivisi all’interno di una rete privata e accessibili da più macchine virtuali. Le opzioni che occupano spazio su disco (snapshot, San) comportano costi ulteriori, ma l’indicazione delle cifre spese è molto chiara, grazie a un pannello di riepilogo che evita sorprese sgradite a fine mese. La configurazione hardware del server può essere modificata in qualsiasi momento, per aumentarne o diminuirne le risorse disponibili; le variazioni sono istantanee, ma la grande maggioranza degli OS dev’essere riavviata per rilevare le nuove impostazioni. Molto interessanti sono anche le funzioni di monitoraggio: il centro di monitoraggio permette di tenere sotto controllo i principali parametri dei server (occupazione della Cpu e della Ram, attività  di rete, latenza del ping e così via), e naturalmente si possono anche creare report o configurare avvisi secondo criteri personalizzati (con o senza agent da installare sulla virtual machine).

Molto ben strutturata è anche la sezione relativa al calcolo e all’analisi dei costi: la pagina Consumi mostra una vista dettagliata sulle risorse utilizzate, mentre il Conteggio interattivo visualizza tutti i costi relativi, sia in forma grafica sia come elenco testuale dettagliato. Nel complesso, l’offerta Cloud Server di 1&1 ci ha fatto un’ottima impressione, sia per l’eccellente interfaccia utente del pannello di controllo sia per le prestazioni delle macchine virtuali. La flessibilità  dell’offerta è davvero elevata, e permette di coprire molte esigenze e diversi casi d’uso. Altri due aspetti indubbiamente positivi, infine, sono la fatturazione a consumo e l’assenza di vincoli contrattuali.
Dario Orlandi
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1&1 Cloud Server

da Euro 12,19 al mese Iva incl.
+ PRO

Pannello di controllo intuitivo e completo
Tariffazione a consumo senza vincoli
Estrema flessibilità  di configurazione

– CONTRO
Documentazione migliorabile
I prezzi non sono sempre coerenti

Produttore: 1&1, www.1and1.it

web hosting

Internet

Realizzate il vostro sito internet con il miglior web hosting

Redazione | 23 Giugno 2021

Internet

Internet rappresenta la nuova frontiera in fatto di lavoro, interazioni, pubblicità, informazioni e tutto ciò che possiamo cercare sulla rete. […]

Internet rappresenta la nuova frontiera in fatto di lavoro, interazioni, pubblicità, informazioni e tutto ciò che possiamo cercare sulla rete. Non solo l’utilizzo dei classici personal computer, ma, da diverso tempo ormai, anche dei telefoni cellulari e dei tablet ci ha fatto entrare nel mondo virtuale di internet, unendo la comodità alla praticità di portarli sempre con noi e di utilizzarli praticamente in ogni momento della giornata. Oggi moltissime aziende, così come tanti personaggi più o meno famosi, creano un proprio sito internet per presentare le proprie attività ed entrare in contatto con tutte quelle persone che decidono di navigarvi all’interno.

Una maggiore visibilità nello sconfinato mondo della rete

Tuttavia la costruzione di un sito internet, almeno se consideriamo un portale di un certo livello, richiede delle specifiche caratteristiche che possano aumentarne la qualità, le funzionalità e creare un impatto migliore agli occhi di chi decide di visitarlo. Ci sono dei passaggi importanti da rispettare, come ad esempio quello della creazione di un web hosting, grazie al quale poter rendere visibile il sito internet appena creato. Ci sono delle piattaforme specializzate e gratuite, come per esempio Wix, che renderanno sicuri i dati del portale e soprattutto conformi ai più alti standard internazionali, non sarà necessaria nessuna installazione da parte vostra e la configurazione sarà effettuata in maniera automatica.

Pacchetti semplici e quelli con maggiore capacità: tutto per le vostre esigenze

Tutti, come abbiamo detto in precedenza, navighiamo su internet e visitiamo siti e pagine web inerenti gli argomenti di nostro interesse. Quando si crea un portale web con Wix verrà offerto un servizio di  web hosting totalmente gratuito per il sito che andrà a comprendere, ad esempio, 500 MB di spazio di archiviazione e 500 MB di larghezza di banda. Nel caso in cui si acquistasse un pacchetto maggiore, ecco che allora si potranno avere 20 GB di spazio di archiviazione su cloud e larghezza di banda illimitata per il sito in questione. Gli esperti e gli appassionati di sicuro coglieranno l’occasione, qualora non l’abbiano già fatto, per scoprire tutte le potenzialità e i vantaggi in questione. Un sito che possa essere considerato buono deve contenere, oltre al materiale scritto, anche immagini e video che possano far comprendere meglio cosa quel determinato sito web vuole presentare alla clientela, agli appassionati della rete o a chi naviga per le prime volte. Così più spazio di archiviazione, facendo riferimento a quanto detto in precedenza, significherà più spazio appunto per le foto, i video, la musica e i file del sito: la larghezza di banda aggiuntiva renderà poi più facile ai tuoi visitatori fare lo streaming dei tuoi contenuti e scaricarli.

Non dovrà però mai venir meno l’aspetto fondamentale della sicurezza

Anche l’aspetto della sicurezza è una cosa da non sottovalutare: il sito andrà su una rete globale di distribuzione dei contenuti, in pratica una raccolta di server sicuri e connessi presenti un tutto il mondo. In questo modo i visitatori saranno indirizzati in maniera automatica al server più vicino a loro, in modo da permettere al sito di caricarsi più velocemente, indipendentemente dal luogo in cui sarà visualizzato. Chi gestisce il sito avrà, in questo modo, un vantaggio incredibile in termini di pubblicità per il proprio brand e di gestione del proprio business, grazie alla velocità molto alta del sito web in questione. Vi state incuriosendo? Avete già un sito da sviluppare oppure state pensando di crearne uno ex novo? Nel caso in cui doveste scegliere da zero il vostro dominio, uno dei passaggi più importanti è senza dubbio l’acquisto di un dominio personalizzato, costruendo magari il tuo brand, con un indirizzo di posta elettronica che sarà poi connesso appunto al vostro dominio personale, in modo da poter entrare in contatto diretto con i clienti o anche i curiosi che vogliono saperne di più sulla vostra attività o su quello che andrete a proporre.

Il vostro portale come un personale biglietto da visita

Abbiamo fino a ora cercato di capire insieme come creare un sito web e, soprattutto, a come renderlo visibile nel modo migliore possibile, grazie al web hosting. Il tipo di hosting dipende però da quello che avrete in mente di realizzare e da quante persone pensiate possano cliccare sul vostro portale. Visitare un sito fatto a regola d’arte sarà senza dubbio un ottimo biglietto da visita per attrarre la maggior parte delle persone, tenendo in considerazione allo stesso tempo, l’importanze di creare un sito che sia ‘visibile’ da più utenti possibili.

Coraggio allora, scegliete il miglior servizio di web hosting e create il sito internet che avete sempre sognato

Ovviamente, come accennato in precedenza, questo dovrà andare a braccetto con la sicurezza del servizio di hosting stesso, garantita da programmi ad hoc. Insomma, nulla è impossibile per il vostro sito internet, a patto che mettiate al centro della vostra azione un buon web hosting, per iniziare a realizzare quello che da sempre sognate, mettendo in rete tutte le vostre capacità, la vostra voglia di mettervi in discussione nel mondo sconfinato di internet, con un portale ricco di idee e contenuti.

Google Fiber

Servizi

Google Fiber, la fibra che viaggia a 2 gigabit al secondo

Alfonso Maruccia | 7 Dicembre 2020

Fibra ottica Google Internet

Alphabet amplia l’offerta di connettività di Google Fiber, che ora permette di navigare in rete a 2 Gbps ma solo in due città statunitensi. Altre arriveranno, forse, nel 2021.

Gli ambiziosi piani di Google Fiber continuano a espandere le opportunità di connessione a Internet per la parte più fortunata dei netizen statunitensi. Nel caso di Nashville, in Tennessee, e di Huntsville in Alabama, la connettività in fibra di Mountain View offre ora una velocità raddoppiata rispetto a quella, già altissima, del piano “standard”.

Google ha infatti terminato i test annunciati nei mesi scorsi, e ora il nuovo piano di connettività è ufficialmente disponibile per i clienti finali: nelle due summenzionate città americane, Google Fiber ha la capacità di viaggiare a 2 gigabit al secondo (in downstream come in upstream) se si sceglie l’offerta 2 Gig.

Google Fiber 2 Gig

Il piano 2 Gig di Google Fiber include un router Multi-Gig dedicato, compatibilità Wi-Fi 6, un extender mesh tri-band e l’installazione professionale a domicilio. Il costo è di $100 al mese, ed è ovviamente sempre possibile scegliere il piano da 1 gigabyte (1 Gig) spendendo 30 dollari in meno.

Google evidenzia i vantaggi derivanti da una connessione a 2 gigabit parlando di lavoro, trasferimento di file istantaneo ma anche di gaming e connettività multi-dispositivo. La corporation di Mountain View ha già espresso l’intenzione di estendere il piano 2 Gig in altre città negli USA, e gli utenti interessati possono sempre dare la loro disponibilità come betatester nel programma Trusted Tester program.

Ajit Pai FCC net neutrality

Tech

Addio ad Ajit Pai, il sicario di Trump contro la net neutrality USA

Alfonso Maruccia | 1 Dicembre 2020

Internet Net neutrality

Ajit Pai ha annunciato l’intenzione di lasciare la presidenza della FCC quando Donald Trump verrà sfrattato dalla Casa Bianca. Una decisione importante per il futuro della net neutrality negli Stati Uniti.

Il prossimo 20 gennaio 2021 gli USA avranno un nuovo presidente, il democratico Joe Biden. Sembra un secolo ma l’era di Donald Trump è durata appena quattro anni, e con Trump se ne andranno probabilmente via anche le controverse decisioni della Federal Communications Commission (FCC) in materia di neutralità della rete.

Ajit Pai, attuale presidente della FCC a reggenza repubblicana, ha infatti annunciato l’intento di dimettersi dalla sua posizione lo stesso giorno fissato per il giuramento di Biden. Pai lascerà la FCC con qualche mese in anticipo sui tempi previsti (giugno 2021), una decisione non certo insolita per la politica statunitense che questa volta potrebbe avere conseguenze significative sullo sviluppo futuro di Internet.

La FCC guidata da Ajit Pai è infatti responsabile della bocciatura delle nuove regole sulla net neutrality, norme stabilite dalla precedente reggenza di FCC (a guida democratica) che stabilivano l’obbligo per i provider ISP di trattare tutto il traffico di rete alla pari. Senza canali di accesso privilegiati smerciati a costi superiori.

Il soldato Pai aveva anche espresso l’intenzione di dare seguito alle minacce sbrodolate da Trump contro la sezione 230 del Communications Decency Act, la norma che sancisce la non responsabilità dei fornitori di servizi Internet per i contenuti pubblicati dagli utenti. L’attacco di Trump contro la norma era ovviamente arrivato via Twitter, ma anche questo potenziale incubo per l’economia di rete sembra ora scongiurato.

Pai dice che la guida della FCC è stato l’onore della sua vita, ma dal gruppo no-profit Fight for the Future si saluta la dipartita dell’uomo di Trump dalla Commissione come un’ottima notizia per il futuro di Internet e della libertà di accesso alla rete. La fine della reggenza Pai è una benedizione, suggerisce Fight for the Future, e ora il Senato americano (magari controllato dai Democratici dopo le elezioni suppletive di gennaio 2021) dovrebbe concentrarsi sull’instaurazione di una nuova presidenza Dem in grado di lavorare per il bene di tutti e non solo per quello delle corporation.

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