E’ ufficiale: abolito il decreto Pisanu

Il disegno di Legge sulle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica presentato dal Ministro Maroni lo scorso 13 dicembre contiene all’articolo 3 l’abrogazione del cosiddetto decreto Pisanu che limitava l’accesso alle reti pubbliche Wi-Fi.
Fino al dicembre 2010, dice il testo del disegno di legge, l’apertura di Internet Point, servizi pubblici e circoli privati in cui vengano messo a disposizione del pubblico apparecchi terminali per la comunicazioni telematiche, è comunque sottoposta ad autorizzazione di polizia. E sempre fino al 31 dicembre 2010 viene richiesta anche l’identificazione e l’acquisizione dei dati anagrafici di chi si collega in Wi-Fi da postazioni pubbliche non vigilate.
Da gennaio 2011 si presume che tali obblighi non siano più validi. E in effetti nel testo del disegno di legge c’è scritto a chiare lettere che gli appesantimenti burocratici introdotti dal decreto del 31 luglio 2005, n. 155, (l’archiviazione dei dati degli utenti e le relative fotocopie) sono ormai diventati superflui grazie all’evoluzione tecnologica che può consentire soluzioni diverse al fine dell’attività  investigativa.
Nel documento, diffuso in rete in queste ore, si fa riferimento ai numerosi progetti di legge alternativi presentati in questi mesi alla Camera e al Senato e alla necessità  di trovare “il giusto equilibrio tra la libertà  di comunicazione, lo sviluppo della new economy e idonei standard di sicurezza”.

Insomma il Ministro Maroni un regalo ce l’ha fatto: ha scritto nero su bianco che il decreto Pisanu va in pensione. Adesso la partita è di nuovo aperta e nei prossimi mesi dovranno essere poste al vaglio nuove regole, si spera meno rigide.

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