Il nuovo dual-bay Synology DS211+: prestazioni e servizi

Il DS211+ è un Nas completo in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza domestica e dei piccoli uffici. Il prezzo è comunque superiore alla media.

Anteprima di Simone Zanardi

Articolo tratto da PC Professionale 243 di aprile 2011

Sullo scorso numero di PC Professionale abbiamo pubblicato una rassegna di Nas dual-bay per la casa e il piccolo ufficio. Tra i prodotti in anteprima vi era l’ultima versione della DiskStation a doppia baia proposta da Synology, la DS211+.

Questo mese vi proponiamo la prova completa del dispositivo. Basato sul nuovo processore Marvell Kirkwood operante a 1,6 GHz, il DS211+ rappresenta di fatto la versione ad alte prestazioni dei fratelli DS211 e DS211j. In effetti durante i nostri test il dispositivo ha evidenziato performance di primo piano per i prodotti di questa categoria, sia in configurazione Raid 0 sia con i due dischi disposti in mirroring Raid 1. Il telaio ricorda in parte quello dei modelli minori, ma con alcune interessanti varianti: in primo luogo la placca anteriore è rimuovibile senza l’ausilio di cacciaviti e permette di accedere ai due cassetti per i dischi estraibili a caldo. Dal punto di vista della connettività , invece, il Nas presenta una porta Usb e uno slot per schede Sd sul lato frontale; entrambi questi ingressi possono essere utilizzati per la copia immediata dei contenuti delle memorie allo stato solido sul Nas, anche grazie al pulsante fisico di copia immediata predisposto sempre anteriormente. Sul lato posteriore trovano invece posto altre due porte Usb 2.0, una eSata e l’interfaccia di rete Gigabit Ethernet.

Il pacchetto software fornito con la DS211+ è composto dal consueto assistente alla configurazione (disponibile per sistemi Windows, Mac e Linux), il modulo Download Redirector che permette di gestire da Pc le procedure di scaricamento dei file attive sul Nas (Win e Mac) e il software di backup Data Replicator 3 (per soli sistemi Windows). Una volta terminata l’installazione dei dischi e avviato l’assistente alla configurazione, al primo accesso è necessario installare sul dispositivo il sistema operativo Synology DSM, giungo ormai alla versione 3.1 (la build utilizzata per le nostre prove è la 1594). La procedura è completata con la formattazione dei dischi, terminata la quale in Nas è immediatamente operativo.L’interfaccia di amministrazione Ajax è estremamente intuitiva e presenta tutti i crismi dell’applicazione software dedicata pur essendo basata su pagine Web. In pochi minuti si possono definire share, utenti e gruppi di lavoro, oltre che attivare i protocolli di condivisione delle risorse sulla rete. Tra questi ricordiamo gli immancabili Smb e Nfs, oltre al modulo Ftp per l’accesso da remoto, disponibile anche in versione sicura Ftps.

Tra le caratteristiche evolute del Nas meritano invece una menzione i servizi di stampo multimediale (server Dlna e iTunes e la Photo Station per la condivisione di audio, video e immagini), il già  citato modulo per la gestione dei download e la possibilità  di caricare un sito dinamico direttamente sul Nas grazie al supporto per l’architettura Lamp. Gli utenti più avanzati gradiranno la modalità  di connessionie alla DS211+ tramite sessioni Ssh. Per quanto concerne i servizi di backup, il sistema permette di effettuare copie di sicurezza verso i moduli esterni collegati via eSata o tramite le porte Usb. Queste ultime possono essere inoltre adottate per la condivisione di stampanti in rete o per la gestione dei sistemi Ups.

I possessori di uno smartphone di ultima generazione aprezzeranno invece la possibilità  di accedere al Nas tramite le applicazioni Synology per ambienti iPhone e Android, software che rendono ancora più semplice e intuitivo l’utilizzo del Nas da remoto.

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