Networking

Piccoli ed economici i nuovi router Wi-Fi Sitecom

Redazione | 15 Giugno 2009

La casa olandese espande la gamma con modelli dagli ingombri ridotti e dal prezzo concorrenziale, ma dotati di connettività  di ultima generazione.

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Lo standard 802.11n draft 2.0 si è ormai imposto sul mercato come tecnologia dominante nei prodotti di connettività  wireless dedicati alla casa e al piccolo ufficio; anche i prezzi dei chipset, e di conseguenza quelli dei dispositivi, sono scesi a livelli paragonabili a quelli delle soluzioni 802.11g e permettono oggi di offrire un router di ultima generazione a cifre concorrenziali.
Sitecom ha così deciso di espandere e razionalizzare le propria gamma di prodotti Wi-Fi introducendo ben cinque linee di prodotto, in grado di offrire a ciascunॠutente il miglior rapporto prestazioni/prezzo per le sue specifiche esigenze.
Il modello WL-342 che analizziamo in questa sede si colloca quasi al top dell’offerta, al di sotto del solo della serie 300N-XR (il cui router dispone di tre antenne esterne e connettività  Gigabit Ethernet) e del Gaming Router già  provato sul numero 213 di PC Professionale.

Si tratta di un prodotto estremamente compatto (120 x 115 x 30 mm) ed economico, adatto anche all’utilizzo nomade, ad esempio per fornire connettività  senza fili alla casa di villeggiatura, o a un’installazione provvisoria per meeting di lavoro. Nonostante gli ingombri ridotti il WL-342 dispone di tre antenne di comunicazione, tutte interne al telaio, mentre  le cinque porte di rete consentono collegamenti cablati sino a 100 Mbps. Come ormai consuetudine per i router domestici, anche il nuovo prodotto Sitecom presenta un pulsante per la configurazione automatica di un canale sicuro verso i client attraverso lo standard Wps (Wireless Protected Setup). Oltre a questa opportunità , la casa olandese ha deciso di offrire agli utenti un prodotto sicuro non appena acquistato: il WL-342 è infatti configurato out-of-the-box con la cifratura Wpa2 abilitata sul canale Wi-Fi; la password, unica, è riportata sull’etichetta del prodotto per semplificare al massimo il collegamento immediato dei client wireless.
Durante i nostri test di laboratorio il router ha mostrato prestazioni Wi-Fi in linea con le attese: sino a 10 metri di distanza e in visibilità  diretta il throughput a livello Tcp/IP si è attestato sui 60 magabit al secondo, calando a circa 50 Mbps quando il client è stato posto a 10 metri ma in un diverso locale e sino a un minimo di 3 Mbps a 25 metri con pareti portanti frapposte fra router e client. Quest’ultimo risultato suggerisce una portata inferiore rispetto ai dispositivi della stessa Sitecom muniti di antenne esterne, confermando comunque la bontà  generale del prodotto in esame in considerazione del prezzo e degli ingombri.
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site-voto.pngTra le altre caratteristiche del WL-342 ricordiamo i consueti meccanismi per la gestione della sicurezza e della connettività  di rete (firewall, sistema di port forwarding, layer a livello applicativo per il corretto funzionamento dei software online) e i meccanismi Qos per fornire priorità  al traffico multimediale anche sulla rete senza fili. Segnaliamo infine il telaio, interamente assemblato con materiali plastici non verniciati per rispettare l’ambiente.
In ottica di risparmio energetico continuiamo però a sostenere l’importanza dei pulsanti di accensione e spegnimento (anche solo dell’interfaccia wireless) e dei meccanismi di gestione automatica su base oraria dell’interfaccia senza fili, accorgimenti che la maggior parte dei produttori continua a ignorare.
Nel complesso il WL-342 si dimostra comunque un router estremamente interessante, ottimo punto di bilanciamento tra dispositivi economici e compatti e apparati di ultima generazione. •

5G

Networking

Nokia misura l’efficienza energetica del 5G

Alfonso Maruccia | 4 Dicembre 2020

5G Ambiente Nokia

Secondo uno studio di Nokia e Telefonica, la reti 5G di nuova generazione contribuiranno in maniera significativa al risparmio dei consumi energetici. E il meglio deve ancora arrivare.

Le reti cellulari di quinta generazione sono caratterizzate da un’efficienza energetica superiore del 90% rispetto al 4G. È quanto emerge da un recente studio effettuato da Nokia, azienda finlandese impegnata in prima linea per lo sviluppo dei network 5G, e il colosso spagnolo Telefónica. Il 5G consuma molta meno energia del 4G, e ancora meno ne consumerà con l’evoluzione tecnologica già in programma per il prossimo futuro.

Lo studio Nokia-Telefónica ha avuto una durata di tre mesi, ed è servito a valutare i consumi energetici degli apparati RAN (Radio Access Network) installati sulla rete del provider iberico. L’efficienza del 5G è un’ottima notizia, suggeriscono le due aziende, perché con la diffusione del 5G il traffico di rete dovrebbe aumentare in maniera significativa rispetto agli standard odierni.

Nokia

Anche se è più efficiente del 90%, comunque, la rete cellulare di nuova generazione deve ancora migliorare sul fronte dei consumi se vuole offrire un’efficienza complessiva maggiore del 4G. Nokia preconizza l’arrivo, in futuro, di misure aggiuntive come soluzioni di risparmio energetico implementate a livello di stazione radio trasmittente e di network, installazione di celle di minori dimensioni e nuove architetture e protocolli per un 5G “significativamente migliore” sul fronte dell’efficienza.

L’obiettivo finale dichiarato e supportato da Nokia è ovviamente la riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, così da limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Un target per cui la corporation finlandese è impegnata al cento per cento, con operazioni ecosostenibili (-41% di emissioni entro il 2030), aiuti ai clienti per la modernizzazione delle infrastrutture di trasmissione e prodotti a emissioni zero forniti a 150 diversi clienti a livello globale.

Huawei

Networking

Huawei 5G, ban nel Regno Unito da settembre

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Huawei networking

Il Regno Unito ha deciso di bloccare l’installazione delle apparecchiature di rete di Huawei da settembre ed eliminare quelle esistenti entro il 2027.

Il Regno Unito ha deciso di impedire l’installazione di nuovi kit 5G forniti da Huawei a partire dal mese di settembre. Il governo britannico seguirà quindi il “consiglio” degli Stati Uniti che considerano il produttore cinese un pericolo per la sicurezza nazionale. L’amministrazione Trump ha stanziato un miliardo di dollari per spingere i provider locali ad eliminare le apparecchiature Huawei dalle loro reti.

Huawei è il maggiore produttore mondiale di apparecchiature di rete e quello che investe maggiormente nelle tecnologie 5G. Gli Stati Uniti affermano da anni (senza avere prove concrete) che nei vari dispositivi sono nascoste backdoor in grado di inviare dati sensibili al governo cinese. Il Regno Unito ha quindi deciso a luglio di escludere Huawei dall’elenco dei fornitori e di vietare gli acquisti a partire da gennaio 2021.

L’eliminazione di ogni apparecchiatura di rete già installata deve avvenire entro il 2027. Per raggiungere questo obiettivo è stato istituito un fondo iniziale da 250 milioni di sterline con l’obiettivo di diversificare i fornitori. In realtà le uniche aziende che possono sostituire Huawei sono Ericsson e Nokia, quindi il governo britannico ha deciso di avviare i test per le apparecchiature di NEC.

Il Regno Unito ha inoltre creato uno SmartRAN Open Network Interoperability Centre (SONIC) che realizzerà una piattaforma per verificare l’interoperabilità delle soluzioni di rete offerte da fornitori attuali ed emergenti. Il National Telecoms Lab si occuperà invece di testare sicurezza, prestazioni e affidabilità delle tecnologie.

La decisione di escludere Huawei potrebbe comportare un aumento dei costi fino a 2 miliardi di sterline e ritardare di molti anni la disponibilità delle reti 5G.

Fritz!Box 6850 LTE

Networking

Disponibile il Fritz!Box 6850 LTE, router con 4G integrato

Pasquale Bruno | 26 Novembre 2020

networking Router

Arriva in Italia il router 4G di AVM per i casi in cui manca la connettività Adsl o in fibra.

Tra i vari router della tedesca AVM per la connettività residenziale il Fritz!Box 6850 LTE si distingue per il fatto di avere un modem 4G integrato. Sul retro è presente uno slot per una Sim card, mentre manca una porta Wan o la classica porta per il collegamento del doppino telefonico.
Si tratta dunque di un router pensato per tutte le situazioni in cui non c’è o non si vuole sottoscrivere una connessione a banda larga via cavo Adsl o in fibra ottica. Per esempio in zone disagiate o affette da digital divide, appartamenti in affitto o situazioni temporanee, seconde case, case vacanza al mare o in montagna.
Inoltre la disponibilità di tariffe dati piuttosto convenienti da parte dei vari operatori italiani può essere un incentivo a scegliere per una soluzione del genere, a prescindere dalla disponibilità di una connessione broadband via cavo.

Fritz!Box 6850 LTE

Il Fritz!Box 6850 LTE dispone di quattro porte Lan Gigabit Ethernet e di un apparato radio Wi-Fi 5 (802.11ac) dual band, con velocità massime di 866 megabit al secondo su rete a 5 GHz e 400 Mbps su quelle a 2,4 GHz. Supporta il Mimo 2×2 e le antenne esterne sono sostituibili.

Come per tutti i router AVM recenti, anche questo modello è in tecnologia mesh: grazie al sistema operativo Fritz!OS comune ad altri apparati come extender, access point e powerline, è possibile creare una rete mesh basata su più satelliti per estendere la copertura del segnale Wi-Fi. Il modem 4G integrato è di tipo Cat 4 e supporta una velocità massima in download di 150 Mbps.

Fritz!Box 6850 LTE

Non manca il centralino Dect per il collegamento di telefoni cordless compatibili con questo standard, in ogni caso c’è anche una presa Rj-11 per collegare un telefono tradizionale. La tecnologia Dect può essere sfruttata anche per dispositivi per la Smart Home prodotti da AVM o da terze parti.
Sono presenti le varie funzioni multimediali come il server Dlna e la condivisione dei dati su periferiche esterne (c’è una porta Usb 3.0).

Il prezzo suggerito al pubblico del Fritz!Box 6850 LTE è di 199,99 euro.

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