Qualcomm

Networking

Qualcomm annuncia i primi chip Wi-Fi 6E

Luca Colantuoni | 29 Maggio 2020

networking Qualcomm

Qualcomm ha annunciato i chip FastConnect 6900 e 6700 con supporto WiFi 6E e Bluetooth 5.2, oltre a quattro piattaforme Wi-Fi 6E per router.

Qualcomm ha svelato i primi due chip Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.2. FastConnect 6900 e 6700 supportano gli standard wireless più recenti e troveranno posto nei futuri smartphone per offrire connettività ad alte prestazioni e una qualità audio superiore. Il produttore californiano ha presentato anche quattro piattaforme Networking Pro per router Wi-Fi 6E.

Lo standard Wi-Fi 6E è l’evoluzione del Wi-Fi 6 (noto anche come WiFi 802.11ax). La velocità massima teorica rimane invariata (9,6 Gbps), ma l’aggiunta della banda da 6 GHz permette di ridurre la congestione di rete e la latenza, grazie a 7 nuovi canali a 160 MHz. C’è solo un piccolo problema: in Europa è necessario attendere l’approvazione per sfruttare l’intero spettro di frequenze.

I chip FastConnect 6900 e 6700 condividono le stesse caratteristiche, ad eccezione della velocità massima: 3,6 e 2,9 Gbps, rispettivamente. Entrambi supportano la modulazione Qualcomm 4K QAM (2,4, 5 e 6 GHz) e i nuovi canali a 160 MHz non sovrapposti. Il FastConnect 6900 supporta anche la funzionalità Dual Band Simultaneous (DBS). I due chip supportano inoltre lo standard Bluetooth 5.2 e tutte le tecnologie audio Qualcomm AptX che garantiscono una qualità elevata durante la riproduzione musicale e le chiamate.

Le quattro piattaforme Qualcomm Wi-Fi 6E per router sono invece Networking Pro 1610, 1210, 810 e 610. Integrano quattro ARM Cortex-A53 con frequenze comprese tra 1,8 e 2,2 GHz, supportano fino a 16/12/8/6 stream simultanei e quindi velocità massime di 10,8/8,4/6,6/5,4 Gbps. Qualcomm garantisce la stabilità della rete con 1.500 e 2.000 client collegati. In pratica non ci sono rallentamenti se molti utenti riproducono video a risoluzione 4K e utilizzano i servizi di videoconferenza nello stesso momento.

I primi dispositivi arriveranno sul mercato entro fine anno, ma per una maggiore diffusione si dovrà attendere l’inizio del 2021, quando verranno annunciati i nuovi smartphone di fascia alta.

Huawei

Networking

Huawei 5G, ban nel Regno Unito da settembre

Luca Colantuoni | 30 Novembre 2020

5G Huawei networking

Il Regno Unito ha deciso di bloccare l’installazione delle apparecchiature di rete di Huawei da settembre ed eliminare quelle esistenti entro il 2027.

Il Regno Unito ha deciso di impedire l’installazione di nuovi kit 5G forniti da Huawei a partire dal mese di settembre. Il governo britannico seguirà quindi il “consiglio” degli Stati Uniti che considerano il produttore cinese un pericolo per la sicurezza nazionale. L’amministrazione Trump ha stanziato un miliardo di dollari per spingere i provider locali ad eliminare le apparecchiature Huawei dalle loro reti.

Huawei è il maggiore produttore mondiale di apparecchiature di rete e quello che investe maggiormente nelle tecnologie 5G. Gli Stati Uniti affermano da anni (senza avere prove concrete) che nei vari dispositivi sono nascoste backdoor in grado di inviare dati sensibili al governo cinese. Il Regno Unito ha quindi deciso a luglio di escludere Huawei dall’elenco dei fornitori e di vietare gli acquisti a partire da gennaio 2021.

L’eliminazione di ogni apparecchiatura di rete già installata deve avvenire entro il 2027. Per raggiungere questo obiettivo è stato istituito un fondo iniziale da 250 milioni di sterline con l’obiettivo di diversificare i fornitori. In realtà le uniche aziende che possono sostituire Huawei sono Ericsson e Nokia, quindi il governo britannico ha deciso di avviare i test per le apparecchiature di NEC.

Il Regno Unito ha inoltre creato uno SmartRAN Open Network Interoperability Centre (SONIC) che realizzerà una piattaforma per verificare l’interoperabilità delle soluzioni di rete offerte da fornitori attuali ed emergenti. Il National Telecoms Lab si occuperà invece di testare sicurezza, prestazioni e affidabilità delle tecnologie.

La decisione di escludere Huawei potrebbe comportare un aumento dei costi fino a 2 miliardi di sterline e ritardare di molti anni la disponibilità delle reti 5G.

Fritz!Box 6850 LTE

Networking

Disponibile il Fritz!Box 6850 LTE, router con 4G integrato

Pasquale Bruno | 26 Novembre 2020

networking Router

Arriva in Italia il router 4G di AVM per i casi in cui manca la connettività Adsl o in fibra.

Tra i vari router della tedesca AVM per la connettività residenziale il Fritz!Box 6850 LTE si distingue per il fatto di avere un modem 4G integrato. Sul retro è presente uno slot per una Sim card, mentre manca una porta Wan o la classica porta per il collegamento del doppino telefonico.
Si tratta dunque di un router pensato per tutte le situazioni in cui non c’è o non si vuole sottoscrivere una connessione a banda larga via cavo Adsl o in fibra ottica. Per esempio in zone disagiate o affette da digital divide, appartamenti in affitto o situazioni temporanee, seconde case, case vacanza al mare o in montagna.
Inoltre la disponibilità di tariffe dati piuttosto convenienti da parte dei vari operatori italiani può essere un incentivo a scegliere per una soluzione del genere, a prescindere dalla disponibilità di una connessione broadband via cavo.

Fritz!Box 6850 LTE

Il Fritz!Box 6850 LTE dispone di quattro porte Lan Gigabit Ethernet e di un apparato radio Wi-Fi 5 (802.11ac) dual band, con velocità massime di 866 megabit al secondo su rete a 5 GHz e 400 Mbps su quelle a 2,4 GHz. Supporta il Mimo 2×2 e le antenne esterne sono sostituibili.

Come per tutti i router AVM recenti, anche questo modello è in tecnologia mesh: grazie al sistema operativo Fritz!OS comune ad altri apparati come extender, access point e powerline, è possibile creare una rete mesh basata su più satelliti per estendere la copertura del segnale Wi-Fi. Il modem 4G integrato è di tipo Cat 4 e supporta una velocità massima in download di 150 Mbps.

Fritz!Box 6850 LTE

Non manca il centralino Dect per il collegamento di telefoni cordless compatibili con questo standard, in ogni caso c’è anche una presa Rj-11 per collegare un telefono tradizionale. La tecnologia Dect può essere sfruttata anche per dispositivi per la Smart Home prodotti da AVM o da terze parti.
Sono presenti le varie funzioni multimediali come il server Dlna e la condivisione dei dati su periferiche esterne (c’è una porta Usb 3.0).

Il prezzo suggerito al pubblico del Fritz!Box 6850 LTE è di 199,99 euro.

fibra ottica

Networking

Fibra ottica e network: tecnologie indispensabili per le telecomunicazioni

Redazione | 14 Settembre 2020

Fibra ottica networking

La fibra ottica è un fattore cardine per la crescita economica: le infrastrutture a banda larga e ultralarga assicurano la nascita di nuovi servizi e beni, stimolando la ripresa economica e favorendo una maggiore fruibilità, sia delle informazioni che dei servizi pubblici per un numero sempre più elevato di persone.

Di recente, grazie allo sviluppo di materiali con coefficienti di assorbimento molto bassi ed elevata flessibilità, in aggiunta all’ottima larghezza di banda e costi contenuti, la trasmissione dei dati a distanza ha conosciuto una forte diffusione nell’utilizzo delle fibre ottiche. Tali reti o network di telecomunicazione costituiscono, al giorno d’oggi, uno dei fattori cardine della crescita economica: nello scenario di crisi globale che si sta profilando all’orizzonte, le infrastrutture a banda larga e ultralarga assicurano la nascita di nuovi servizi e beni, stimolando la ripresa economica e favorendo una maggiore fruibilità, sia delle informazioni che dei servizi pubblici per un numero sempre più elevato di persone.

La “rivoluzione digitale” che interesserà le economie e la società è stata delineata nell’ambito del piano europeo per stimolare la crescita economica negli anni a venire. Con l’Agenda digitale al primo posto fra i sette relativi programmi strategici, gli obiettivi fondamentali sono rappresentati da banda larga, servizi pubblici e mercato unico digitale, ai quali si affiancano inclusione, ricerca e innovazione.

Il ruolo strategico delle infrastrutture in fibra ottica

L’impatto economico della banda larga e ultralarga sulla crescita e innovazione delle imprese di ogni comparto, ergo sulla produttività di un Paese dotato di adeguate infrastrutture in fibra ottica, è stato oggetto di numerosi studi. La Banca Mondiale ha rilevato una crescita del Pil superiore all’1% con l’innalzamento del 10% degli accessi alla banda larga nei Paesi sviluppati, già a partire dal 2012. Inoltre, per le piccole e medie imprese italiane che possiedono un e-commerce e svolgono attività di marketing in Rete, sono emersi rilevanti vantaggi rispetto alle aziende che tuttora non possiedono un sito internet di riferimento.

Durante il lockdown, nel Belpaese l’incremento del volume di affari degli e-commerce ha sostenuto il mercato, registrando — secondo dati Audiweb e Nielsen — un’estensione dell’audience digitale compresa fra il 60% e il 118% e assicurando la sopravvivenza di molte imprese. Per il prossimo futuro, per le PMI il potenziamento della Rete e l’accesso a servizi di connettività a elevate prestazioni si renderanno ancor più necessari, oltre a rappresentare un elemento di competitività strategico per l’Italia. Non a caso, il piano per la diffusione dei servizi a banda ultralarga sul territorio nazionale è giunto alla fase di “sostegno alla domanda per l’attivazione di servizi ultraveloci in tutte le aree del Paese e nella diffusione di infrastrutture a banda ultralarga nelle aree grigie a fallimento tecnologico”. Il Ministero dello Sviluppo economico ne sta attuando le misure definite per la strategia.

Le fibre ottiche: cosa sono e come funzionano

Un cavo fibra ottica è in grado di trasmettere impulsi luminosi, ossia al suo interno viaggia la luce. Tramite l’infrastruttura in questione, si possono trasmettere segnali di vario tipo: conversazioni telefoniche, immagini televisive e dati informatici. L’interno di una fibra ottica è composto da un lungo cilindro trasparente, detto “core”, rivestito da un materiale opaco ed una pellicola plastica esterna di protezione. Nel campo delle telecomunicazioni si utilizzano fibre ottiche a elevate prestazioni, il cui diametro complessivo — incluso il rivestimento esterno — è circa l’equivalente del doppio del diametro di un capello umano.

All’interno della fibra ottica, la luce si propaga come se si trattasse di uno specchio tubolare, grazie ad una serie di riflessioni fra le superfici dei materiali che la compongono. I segnali trasmessi sono onde quasi visibili, le cui frequenze sono molto più elevate (un milione di volte) rispetto a quelle utilizzate nei cavi del telefono. L’alta frequenza consente di trasmettere un numero elevato di informazioni, poiché garantisce una maggiore larghezza di banda. La vasta diffusione che sta interessando le fibre ottiche è dovuta alla risoluzione del problema delle perdite che, in passato, causavano una notevole attenuazione del segnale. I nuovi materiali sono caratterizzati da una superiore purezza e bassissimi coefficienti di assorbimento, così da comportare un’attenuazione minima del segnale.

Fra gli ulteriori vantaggi relativi alla fibra ottica, vi sono il basso costo — di gran lunga inferiore rispetto ai cavi telefonici in rame — dovuto all’impiego di materie prime quali sabbia silicea e plastica, nonché la resistenza e la flessibilità che permettono una stesura idonea anche sui fondali oceanici. I sistemi di telecomunicazione in fibra ottica non sono sensibili alle variazioni meteorologiche — difatti, i temporali e l’elettricità statica non ostacolano la trasmissione degli impulsi luminosi — e non risentono dei campi magnetici né elettrici. Di conseguenza, il volume dei dati che attualmente viaggiano tramite la fibra è pari all’80% delle informazioni scambiate a livello globale.

Nuovi orizzonti tecnologici

La ricerca scientifica è costantemente impegnata nella realizzazione di sorgenti ottiche (led e laser) con dispersione e perdite sempre inferiori, oltre all’implementazione di ricevitori con maggiore sensibilità. Utilizzando il laser come sorgente ottica si ottengono migliori prestazioni, mentre l’impiego del led viene attualmente destinato alle applicazioni a basso costo. In futuro, con l’introduzione di rigeneratori e reti interamente ottici, si potrebbe compiere una notevole evoluzione della moderna tecnologia di telecomunicazione.

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