Vodafone fibra

Networking

Quanto costa realmente la fibra a 500 Mbit di Vodafone [Aggiornato]

Pasquale Bruno | 5 Maggio 2016

Reti

[Aggiornamento] Vodafone ha terminato la promozione sul contributo di attivazione, che ora costa 4 euro ogni rinnovo, per 48 rinnovi. […]

[Aggiornamento]

Vodafone ha terminato la promozione sul contributo di attivazione, che ora costa 4 euro ogni rinnovo, per 48 rinnovi. Ricapitolando, questi sono i costi:

  • canone di 30 euro per ogni rinnovo di 4 settimane (non mensile)
  • + 4 euro ogni rinnovo, per 48 rinnovi, come contributo di attivazione
  • + 1 euro ogni rinnovo, per 48 rinnovi, nel caso di attivazione di nuova linea
  • + 5 euro ogni rinnovo, dopo 12 rinnovi, per mantenere la velocità  di 500 Mbps.

 

[Articolo originale]

A Milano è in atto una massiccia campagna pubblicitaria di Vodafone, in particolare nelle stazioni della metropolitana, sulla nuova offerta per la fibra ottica residenziale con velocità  fino a 500 megabit al secondo. Il piano è attivabile per chi risiede a Milano, Torino o Bologna e ha già  (oppure può avere) il cavo in fibra che arriva fino all’appartamento.

Il piano a 500 Mbit è infatti legato alla tecnologia Ftth (Fiber to the Home), che prevede appunto una connessione diretta in fibra ottica. Nel caso di situazioni di tipo Fttc (Fiber to the Cabinet), con la fibra che arriva all’armadio in strada e il classico cavo in rame da lì fino all’appartamento, è possibile comunque sottoscrivere un abbonamento con velocità  fino a 100 Mbps.

La prima cosa da fare è verificare la copertura del proprio appartamento dal portale Vodafone, inserendo il proprio numero di telefono fisso oppure l’indirizzo di casa. Se la risposta è affermativa, si potrà  sottoscrivere il piano Super Fibra Family, che offre velocità  di 500 Mbps in download e 20 Mbps in upload, con tariffazione ogni 4 settimane.

Nel piano sono incluse chiamate illimitate verso i numeri fissi e cellulari nazionali, nonché verso i numeri fissi internazionali Usa, Canada ed Europa occidentale (Zona 1).
Inclusa anche una Sim Card con 1 Gbyte di traffico e il modem/router Wi-Fi Vodafone Station di ultima generazione.
Per finire, sono inclusi 6 mesi di abbonamento a Netflix (contenuti HD e due dispositivi utilizzabili contemporaneamente).

Veniamo ai prezzi: il piano Super Fibra Family costa 30 euro ogni rinnovo (4 settimane). È un offerta momentanea scontata sul prezzo di listino di 37 euro.

Dopo 12 rinnovi si devono aggiungere 5 euro in più a rinnovo per mantenere i 500 mbit, altrimenti la velocità  scende a 20 megabit.

Inoltre, per l’attivazione di una nuova linea si devono aggiungere 1 euro in più a rinnovo, per 48 rinnovi.

Vodafone fibra costi

In homepage si pubblicizza un costo generico di 25 euro, ma i prezzi reali dell’offerta emergono solo dopo aver fatto il test sulla copertura.

 

Tutte le offerte in fibra prevedono una durata minima di 24 rinnovi; in caso di recesso anticipato c’è una penale di 45 euro, più un contributo di disattivazione di 35 euro nel caso di migrazione ad altro operatore, oppure di 60 euro nel caso di cessazione della linea in fibra.

Si tratta di un’offerta molto interessante, sempre se si è sotto copertura, perché include anche tutto il traffico voce, cellulari compresi; anche sommando i costi per mantenere i 500 Mbps dopo 12 rinnovi e il contributo di attivazione si raggiungono i 36 euro 39 euro a regime, che per un’offerta del genere restano competitivi.

Se non si è direttamente coperti dalla linea in fibra o non servono i 500 megabit, Vodafone propone l’ offerta Super Fibra a 300 Mbit (Ftth) oppure 50 Mbit (Fttc) in promozione a 25 euro (valgono gli stessi supplementi prima indicati). In questo caso però le chiamate verso fissi e cellulari implicano 19 centesimi di scatto alla risposta.

 

Wireshark

Software

Download del giorno: Wireshark 3.4.1

Alfonso Maruccia | 10 Dicembre 2020

Download del giorno Reti Sicurezza

Nuova release stabile per Wireshark, popolare tool per l’analisi dei pacchetti di rete che corregge diversi bug e aggiorna il supporto per i protocolli di rete.

Wireshark è un software per l’analisi dei pacchetti di rete che ha acquisito una notevole popolarità in diversi scenari di utilizzo, un “packet sniffer” open source in grado di leggere, interpretare e anche decodificare diverse tipologie di comunicazioni telematiche a scopo di studio, manutenzione o hacking.

Grazie all’interfaccia e alle librerie di Wireshark, esperti e utenti comuni possono controllare una qualsiasi connessione di rete wireless o cablata per analizzare i dati scambiati tra client e router/server, raffinando poi l’analisi grazie al complesso sistema di regole e filtri applicabili dal tool.

Wireshark è in grado di effettuare una “deep inspection” di centinaia di protocolli diversi, di catturare il traffico in tempo reale o per l’analisi off-line, di analizzare il traffico VoIP, leggere/scrivere diversi formati di cattura, leggere il traffico da reti Ethernet, Bluetooth, USB, ATM, Wi-Fi e altre, di decifrare i protocolli criptati (IPsec, SSL/TLS, WEP, WPA/WPA2) e molto, molto altro ancora.

L’ultima versione di Wireshark distribuita in queste ore (Wireshark 3.4.1) non aggiunge nuovi protocolli a quelli già supportati in precedenza. In compenso, il programma risulta ora mondato da svariati bug, corregge quattro vulnerabilità di sicurezza classificate nel database CVE, migliora il supporto per i file di cattura in formato pcapng (PCAP Next Generation Dump File Format).

Pagina ufficiale del download di Wireshark 3.4.1 per Windows, Linux, macOS, …

Starlink

Networking

Starlink, la Internet satellitare di SpaceX entra in beta

Alfonso Maruccia | 29 Ottobre 2020

Reti SpaceX Spazio

I primi utenti hanno ricevuto l’invito a partecipare a un “giro di prova” di Starlink, il servizio di connettività satellitare con cui SpaceX intende fare una fortuna.

Il mercato per le connessioni Internet via satellite si fa sempre più affollato, sia sul fronte dei servizi cloud o professionali (Azure Space) che su quello della connettività dedicata espressamente agli utenti finali (Project Kuiper). SpaceX è a quanto pare in vantaggio rispetto alla concorrenza, visto che il suo progetto Starlink è già entrato in fase di beta ristretta negli Stati Uniti e in Canada.

La space company di Elon Musk non è certo priva di ambizioni, ma con Starlink l’obiettivo è se possibile ancora più temerario. SpaceX intende costruire una flotta di circa 12.000 piccoli satelliti posizionati nell’orbita terrestre bassa, offrendo quindi un servizio di Internet “spaziale” in grado di servire gli utenti non coperti dalle reti cablate o wireless di superficie. Un mercato dal valore potenziale di 1.000 miliardi di dollari.

SpaceX

L’ultima tornata di lanci orbitali risale all’inizio del mese, quando SpaceX ha annunciato la messa in orbita di altri 60 satelliti per un totale di 700 satelliti già operativi. In un primo “beta testing” estivo, Starlink ha permesso agli utenti partecipanti di raggiungere velocità massime comprese tra 60 Mbps in downstream e 18 Mbps in upstream con una latenza minima di 31 millisecondi.

Ora SpaceX ha invitato una selezione limitata dei 700.000 utenti che hanno espresso interesse verso il servizio a un nuovo programma di beta, con la promessa di fornire velocità da 50 a 150Mbps a 20-40ms di latenza. La connettività è intermittente, il costo dell’antenna e del router di $500 mentre l’abbonamento mensile richiede l’esborso di altri $100.

La Internet satellitare di Starlink è al momento affetta da temporanei periodi di interruzione del servizio, avverte la corporation, ma a quanto pare non sono previste le solite limitazioni al consumo di dati che da sempre piagano il mercato della connettività USA. SpaceX intende fornire un servizio Internet globale in grado di connettere gli utenti presenti in zone rurali o non serviti dalla connettività tradizionale; se tutto andrà secondo le previsioni, la versione commerciale di Starlink debutterà sul mercato globale entro il 2021.

Qnap QSW-1105-5T

Networking

Qnap QSW-1105-5T, reti a 2,5 Gbps per tutti

Pasquale Bruno | 8 Ottobre 2020

Nas Qnap Reti

Un piccolo switch di rete a 2,5 Gbps, totalmente plug&play, per superare i limiti delle comuni reti gigabit Ethernet.

Qnap è nota soprattutto per le sue soluzioni Nas (Network Attached Storage), in realtà da qualche tempo propone anche componenti per le reti. Tra questi, una nutrita serie di switch di rete con connettività variabile da 1 a 10 gigabit Ethernet. Uno di questi è il Qnap QSW-1105-5T, il primo di classe 2,5 GbE dell’azienda, che rappresenta una soluzione semplice e immediata per i piccoli uffici e l’ambito domestico per andare oltre i limiti delle comuni reti a 1 Gbps.

Qnap QSW-1105-5T

Si tratta di uno switch con cinque porte 2,5GbE/NBASE-T RJ45 particolarmente compatto, compatibile anche con le velocità di trasferimento di 1 Gbps e 100 Mbps. La compatibilità avviene tramite auto sensing e l’utente non deve preoccuparsi di nulla; sarà lo switch a negoziare la velocità adatta a seconda di quel che viene collegato.

Un aspetto importante è che le reti a 2,5 Gbps possono utilizzare i comuni cavi Cat.5e oppure Cat.6 presenti nelle consuete infrastrutture di rete gigabit Ethernet. Dunque per sfruttare la velocità di 2,5 gigabit al secondo non è necessario cambiare i cavi, un vantaggio enorme a tutti i livelli. Basta aggiungere il QSW-1105-5T, collegare i client e si è pronti all’uso. Essendo uno switch di tipo unmanaged, non c’è da configurare nulla.

Qnap QSW-1105-5T

Il Qnap QSW-1105-5T è in grado di rilevare un loop di rete (una sorta di “corto circuito” tra due porte Lan) e bloccare automaticamente le porte interessate, permettendo alle altre porte di continuare a operare normalmente. È anche uno switch silenzioso, dato che non ha ventole interne.

Per sfruttare la maggiore velocità, ovviamente anche i client devono avere interfacce di rete compatibili 2,5 GbE. Qnap ne propone alcune con interfaccia Pci Express adatte sia a PC desktop sia a Nas dotati di bus di espansione; per i notebook c’è un adattatore per porta Usb 3.2 Gen 1.

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