Networking

Toshiba Canvio AeroMobile, l’Ssd è wireless

Redazione | 16 Febbraio 2015

Hdd Reti

L’offerta di Toshiba, nel settore dello storage, è quanto mai variegata e completa, spaziando dai modelli entry level a quelli […]

L’offerta di Toshiba, nel settore dello storage, è quanto mai variegata e completa, spaziando dai modelli entry level a quelli ultra slim, da quelli per il mondo Mac a quelli pensati per le smart Tv. L’AeroMobile, annunciato in occasione di Ifa, è però unico non soltanto per la presenza dell’interfaccia wireless (oltre ovviamente all’universale Usb 3.0), ma anche perché è il solo della famiglia Canvio in cui il supporto di memorizzazione non è un hard disk magnetico bensì un Ssd. All’interno del Canvio, infatti, è integrata un’unità  mSata (ovviamente prodotta da Toshiba stessa) della capacità  di 128 Gbyte, realizzata con celle da 19 nm (appartenente quindi alla generazione più recente). Elevate le prestazioni dichiarate: sulla carta questo Ssd raggiunge i 534 Mbyte/s in lettura sequenziale e i 482 Mbyte/s in scrittura sequenziale.

Se questa scelta si paga in termini di una minore capacità  e di un superiore costo al Gbyte, di contro offre notevoli vantaggi sotto il punto di vista di peso e dimensioni (questo Canvio pesa praticamente la metà  ed è il doppio più sottile del “concorrente” My Passport). Inoltre la robustezza di un disco allo stato solido è un’ulteriore garanzia nel caso di urti o cadute accidentali (sempre in agguato in un dispositivo pensato per il mobile).

Purtroppo l’apparente vantaggio principale per cui nel mondo Pc si scelgono gli Ssd (ovvero per le loro le prestazioni) pesa solo secondariamente. In questo caso il collo di bottiglia è il controller Sata / Usb 3.0: il Canvio AeroMobile sfiora “solo” i 200 Mbyte/s, più veloce di un disco meccanico, ma non con un divario abissale come i dati di targa potrebbero far presupporre. I vantaggi, semmai, sono nella costanza delle prestazioni su tutta la capacità  del disco e nei tempi di latenza ridottissimi.

Ultrasottile: grazie all'adozione di un Ssd mSata, il Canvio Aeromobile è spesso solo 12,5 mm e pesa 120 g.

Ultrasottile: grazie all’adozione di un Ssd mSata, il Canvio Aeromobile è spesso solo 12,5 mm e pesa 120 g.

Nonostante le sue dimensioni compatte e la sua leggerezza, il Canvio AeroMobile trasmette un’ottima solidità : il colore grigio oro e il design minimale lo rendono assimilabile a un “lingotto” in miniatura.

Il Canvio è minimalista anche per quanto riguarda pulsanti e led: sul lato superiore, oltre alla porta Usb 3.0, è presente un unico tasto, per l’accensione/spegnimento del prodotto, e il foro per il reset hardware del disco. Per capire lo stato del sistema sono invece integrati, frontalmente, 3 led, che indicano l’autonomia residua, la modalità  del wireless e lo stato del lettore di Sd. Quest’ultimo, compatibile con lo standard Sdhc (ma non con il più recente Sdxc), è progettato per accogliere esattamente una memory card che, una volta inserita, è perfettamente a filo con il bordo. In questo caso il rischio di un’espulsione accidentale è davvero impossibile. Dobbiamo purtroppo segnalare che la funzione di copia è decisamente lenta: nei testi, per completare il salvataggio di 32 Gbyte di foto, sono stati necessari ben 53 minuti.

Buona invece l’autonomia dichiarata, visto che la batteria da 3.100 mAh è sufficiente per circa 8 ore di utilizzo continuato. Se, dal punto di vista costruttivo, è davvero difficile muovere critiche alla progettazione di Toshiba, decisamente migliorabile è invece il lato software. Non tanto perché l’app manchi di funzionalità , quanto perché è estremamente “spartana”. L’interfaccia è divisa in quattro macrocategorie, con una zona per la preview dei file (Foto / Video / Musica / Documenti) più quattro pulsanti dedicati (File/Folder SD Card, Backup data e Locale). Il player integrato è in grado di riprodurre i più comuni file audio, video e immagini, e (sotto iOs) anche tutti i principali documenti (Word, Excel, PowerPoint e Acrobat), mentre per i formati non supportati è possibile affidarsi a un’app di terze parti.

Nel disco sono creati, automaticamente, 4 utenti con 4 cartelle separate. A dispetto di quello che si potrebbe pensare non è possibile fornire credenziali diverse di accesso agli utenti: in pratica chi accede al disco ha pieno accesso e non è possibile avere file “personali” o zone dedicate.

Per quanto riguarda le modalità  di funzionamento, oltre all’accesso diretto via wireless, per inserire il Canvio AeroMobile è possibile usarlo per condividere la connessione (in pratica chi si connette vede il Canvio come access point). Non è invece possibile, come vedremo nel caso del WD, inserire il disco all’interno della sottorete e utilizzarlo come Nas wireless. In definitiva, il Canvio AeroMobile è un buon prodotto, ma che, nonostante la presenza di un Ssd, non riesce a essere così performante come i dati di targa farebbero supporre. Il suo vantaggio principale resta l’estrema compattezza e leggerezza, non certo un aspetto secondario visto il tipo di utilizzo.
Eugenio Moschini

Toshiba Canvio AeroMobile

Euro 154 Iva inclusa

+ PRO
Dimensioni ultracompatte
Leggerezza
Buona autonomia

– CONTRO
Costo al GB elevato
La presenza di un Ssd non impatta significativamente sulle prestazioni

Produttore: Toshiba, www.toshiba.it

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I DUE DISCHI WIRELESS IN PROVA
➜ Toshiba Canvio AeroMobile
➜ WD My Passport Wireless
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HDD (Hard disk, storage)

Utility

Testare le prestazioni di HDD, SDD e unità di storage con IsMyHdOK

Alfonso Maruccia | 14 Dicembre 2020

Hdd Ssd Storage

IsMyHdOK è un tool minimale in grado di verificare le prestazioni delle unità di archiviazione fisse o rimuovibili. Un modo per effettuare un check-up veloce in caso di necessità.

Come DesktopSnowOK, anche IsMyHdOK fa parte della famiglia di utility e piccole applicazioni distribuite sul sito di SoftwareOK. L’obiettivo, in quest’ultimo caso, è misurare le prestazioni di dischi fissi a tecnologia magnetica (HDD), dischi SDD e altre unità di archiviazione collegate al sistema e accessibili tramite una lettera di volume.

Diversamente da altri tool “istituzionali” come il solito CrystalDiskMark, IsMyHdOK è un programma specializzato nella facilità e velocità di esecuzione del compito per cui è stato creato. Il programma è portabile, quindi basta scaricare una delle due versioni disponibili (32/64-bit) ed estrarre l’eseguibile in archivio per cominciare.

IsMyHdOK - 1

Dalla compatta interfaccia di IsMyHdOK possiamo selezionare (in alto a destra) l’unità/disco su cui effettuare i test e la durata dei suddetti (da 15 secondi a 4 minuti); sulla sinistra sono presenti le informazioni essenziali sull’unità selezionata, mentre al centro sono presentati i diversi test disponibili. È possibile eseguire un singolo test con ciascuno dei cinque pulsanti centrali, oppure effettuare un test omnicomprensivo tramite il pulsante Avvia in basso a sinistra.

IsMyHdOK - 2

Alla fine dei benchmark, IsMyHdOK restituirà i risultati calcolati in base a una serie di parametri spiegati in dettaglio nelle FAQ del programma. Dal Menu in alto, infine, possiamo accedere a diverse utilità di Windows correlate alla gestione delle unità di archiviazione.

Tutto considerato, IsMyHdOK è uno strumento semplificato per effettuare una prova veloce delle prestazioni di un HDD, un SSD o una chiavetta USB. Una possibile alternativa all’onnipresente CrystalDiskMark per chi è alla ricerca di questo genere di opportunità.

Western Digital (WD)

Storage

Western Digital, HDD “Gold” da 18TB e “Red Plus” per i NAS

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Hdd Nas Storage WD

Dopo il disastro dei dischi SMR, il colosso dello storage rilancia con nuovi modelli enterprise (Gold) con taglie esagerate e un nuovo brand per gli HHD per NAS ad alte prestazioni.

Western Digital è pronta a espandere l’offerta “Gold”, famiglia di hard disk magnetici dedicata al settore enterprise che ora si arricchisce di due nuove taglie da 16 e 18 terabyte. Novità arrivano anche sul fronte dei NAS “azzoppati” dai dischi SMR, con l’introduzione di una marca “Red Plus” a indicare le unità caratterizzate da prestazioni superiori (CMR).

Pensato espressamente per le aziende, i data center e gli ambienti in cui contano soprattutto affidabilità e prestazioni, il marchio WD Gold è caratterizzato dalla presenza di un sistema anti-vibrazioni, un consumo energetico ridotto e altre tecnologie avanzate. Gli HDD WD Gold sono certificati per operare in regime di utilizzo costante (24 ore al giorno, 365 giorni all’anno) e sono offerti nel classico formato da 3,5” con interfaccia SATA.

WD Gold

I nuovi modelli da 16 e 18 terabyte sono già acquistabili presso i rivenditori britannici, e costano ovviamente un occhio della testa (£472, £520). Curiosamente, i dischi non risultano ancora disponibili negli USA o altrove né sullo store Web ufficiale di WD. La garanzia dovrebbe essere la stessa dei modelli Gold preesistenti (5 anni).

Non c’è invece garanzia, né pace, per gli utenti che hanno avuto la sfortuna di incappare negli oramai famigerati HDD basati su tecnologia a tracce sovrapposte (SMR). Lo scandalo SMR ha partorito due class action, e ora WD ha deciso di rendere più riconoscibili i dischi con prestazioni inferiori lanciando il marchio Red Plus.

WD Red Plus

Il motivo del contendere è sempre l’utilizzo delle unità “azzoppate” (SMR) in configurazioni NAS, uno scenario in cui ora WD offrirà tre diverse proposte: gli HDD WD Red “lisci” useranno la tecnologia SMR e saranno consigliati per utilizzi “non intensivi”, i WD Red Plus saranno dischi a tecnologia convenzionale (CMR) per i NAS con carichi di lavoro intensivi e i WD Red Pro saranno indirizzati al settore business.

Western Digital (WD)

Storage

Western Digital, class action contro gli HDD SMR per NAS

Alfonso Maruccia | 3 Giugno 2020

Hdd Storage WD

Il pasticcio degli hard disk SMR venduti come HDD “standard” sta per costare due class action a Western Digital. La corporation ha messo a rischio i dati degli utenti, dicono gli avvocati.

Assieme a Seagate e Toshiba, Western Digital (WD) è stata colta nei mesi scorsi con le “mani nella marmellata” dello scandalo SMR. I tre grandi produttori di hard disk hanno commercializzato le loro unità di storage con tracce sovrapposte senza informare adeguatamente gli utenti, provocando (nei casi peggiori) problemi e perdite di dati sui sistemi pensati per la registrazione a flusso continuo.

La tecnologia SMR (Shingled magnetic recording) prevede l’uso di tracce parzialmente “sovrapposte” per l’archiviazione di dati su HDD, un sistema pensato per aumentare la densità dei piatti magnetici ma che ha effetti negativi sulla performance in scrittura. Particolarmente complicata era subito apparsa la posizione di WD, che aveva venduto i dischi SMR al posto di quelli tradizionali (CMR) nella serie “Red” dedicata ai sistemi NAS.

HDD magnetico

WD, come le altre aziende coinvolte, aveva in seguito provato a mettere una pezza al pasticcio professando “trasparenza” e pubblicando la lista completa dei dischi SMR sul mercato. La mossa di WD non è stata sufficiente, e ora due diversi studi legali (uno negli USA, l’altro in Canada) stanno imbastendo una class action contro il comportamento scorretto (e potenzialmente illegale) dell’azienda.

I dischi SMR sono particolarmente inadatti ai NAS e alle altre configurazione di storage RAID, sostengono i legali, WD ne era ben conscia eppure ha deciso di usare la tecnologia “inferiore” delle tracce sovrapposte “apparentemente” per risparmiare sui costi.

WD aveva in verità tentato una ulteriore, disperata mossa di riconciliazione col pubblico sostituendo i dischi SMR con quelli CMR valutando la situazione dei clienti “caso per caso”. La cosa non è stata sufficiente, e ora una più che probabile class action mirerà a dimostrare la condotta illecita di WD e i comportamenti adottati per mascherare l’uso dei drive SMR.

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