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Networking

D-Link DIR-890L: un router ad ultra velocità

Redazione | 20 Gennaio 2016

Reti

Il D-Link DIR-890L è un router adatto al gaming che dispone anche di un ampio raggio di copertura.

La connettività  wireless è ormai parte integrante dell’esperienza tipica di ogni famiglia. Tutti i dispositivi mobile e molti di quelli domestici interconnessi tra loro, comunicano infatti attraverso una rete senza fili gestita da un router casalingo. Smartphone e tablet innanzitutto, ma anche smart Tv, console da gioco, fotocamere, telecamere di videosorveglianza, impianti d’allarme e una miriade di accessori e oggetti di uso comune. Questa rete, nella maggior parte dei casi, ha come punto d’accesso il modem – router che il provider telefonico fornisce all’atto del contratto. Questi apparecchi hanno funzionalità  minimali e prestazioni che sono giusto sufficienti a un utilizzo basilare della rete. Se fino a poco fa i problemi non si ponevano più di tanto, il diffondersi di prodotti di fascia consumer dotati di connessione di rete e necessità  di banda elevata, rendono quasi indispensabile poter disporre di qualcosa di alternativo e, possibilmente, di più prestante.

D-Link, da sempre attento alle esigenze specifiche in ambito domestico, propone un nuovo router wireless che si pone come punto di riferimento nella gamma dei prodotti Wi-Fi, supportando tutti gli standard più recenti e promettendo prestazioni elevate sia in termini di singolo throughput sia quando sono presenti molti client collegati in parallelo. Il modello AC3200 Ultra Wi-Fi (siglato DIR-890L) si caratterizza da uno studio e una progettazione rivolta prevalentemente al gaming e all’utilizzo casalingo intenso, in quegli ambienti saturi di dispositivi in cui i modelli tradizionali faticano a mantenere connessioni stabili con tutti gli elementi di rete connessi.

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Sotto la scocca troviamo infatti alcune dotazioni specifiche per lo scopo, come il processore dual core Broadcom BCM4709A da 1 GHz coadiuvato da ben 512 Mbyte di memoria Ram e due chip dedicati per la gestione delle interfacce radio a 2,4 e 5 GHz. In particolare il router supporta sia la banda a 2,4 GHz gestita da un chip Broadcom BCM43602 sia quella a 5 GHz per il protocollo 802.11ac, con ben due interfacce radio distinte gestite da un altro chip Broadcom BCM43602.

Esteticamente il router wi-fi si presenta molto particolare. A differenza di altri produttori, che puntano su design sobri ed eleganti, minimizzando l’impatto visivo del prodotto cercando di nasconderne il più possibile gli elementi, D-Link ne esaspera le caratteristiche cercando di mettere in risalto la potenza del prodotto. Il colore è rosso intenso, la forma scolpita di certo non è anonima e le sei antenne poste al contorno non cercano di celarsi o nascondersi dentro la scocca. Sul frontale sono presenti cinque led luminosi che indicano il funzionamento, l’accensione, il collegamento a Internet, il funzionamento delle bande a 2,4 o 5 GHz e la connessione di dispositivi alle porte Usb 2.0 o 3.0.

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Sul retro trovano spazio il connettore per l’alimentatore, un pulsante fisico per l’accensione e spegnimento, una porta Wan (da dove proviene la connettività  Internet) e 4 Lan, tutti di tipo Gigabit, oltre che un pulsante di reset, uno per la Wps e due porte Usb di tipo 2.0 e 3.0.

Particolarità  funzionali di questo D-Link sono la capacità  di utilizzare al meglio le tre connessioni di rete wireless a sua disposizione, dinamicamente, in base al carico di lavoro. Le due bande a 5 GHz, in particolare, vengono sfruttate in maniera diretta per le funzionalità  di AC Smartbeam, tecnologia che permette al router di “seguire” i dispositivi wireless in mobilità  e adattare dinamicamente il segnale alla situazione.

Il setup del prodotto è molto semplice ed immediato: dopo la sua connessione cablata al modem domestico è sufficiente collegarsi all’unica rete wireless mostrata (il passaggio tra 2,4 e le due 5 GHz è automatico e trasparente) e accedere a una pagina Web predefinita.

Il menu di sistema è molto semplice e integra solo una serie di parametri base senza addentrarsi in troppi tecnicismi. Tutto è mostrato graficamente in maniera molto intuitiva, dalla mappa di rete con i dispositivi collegati, alle opzioni per le reti wireless e cablata. Da notare un ottimo sistema di gestione della QoS, che permette di associare graficamente i dispositivi connessi a dei blocchi di priorità  predefinita con un semplice drag and drop del mouse. Presenti anche funzioni di firewall e port forwarding (limitato a sole 15 regole).

Dal punto di vista prestazionale il prodotto beneficia della struttura 3×3 interna e permette di raggiungere prestazioni elevate, in ogni condizione. Abbiamo effettuati i nostri test utilizzando due dispositivi distinti, un notebook con wireless integrata Intel AC7225 (a 5 GHz con schema 1×1) e un prodotto dedicato di D-Link, l’AC1900 Usb: un adattatore wireless esterno con interfaccia Usb 3.0 e dotato del supporto a 802.11ac fino a 1.900 Mbps.

I test hanno mostrato risultati ottimi, con valori ben sopra la media e in ogni caso di assoluto rispetto. Nella stessa stanza, la connessione via interfaccia esterna risultava essere nominalmente fissata a ben 1,3 Gbps, anche superiore di conseguenza a quella di una rete Gigabit cablata.

Nei test di carico reali abbiamo toccato valori anche superiori a 600 Mbit/s, con degli ottimi risultati anche a oltre 10 metri di distanza (e due pareti nel mezzo) o con varie pareti o su piani diversi. Interessante notare come, in ogni caso, i risultati migliorassero nel giro di qualche decina di secondi dopo essersi spostati da una locazione all’altra, segno di come la tecnologia di beamforming funzionasse a dovere. Il caso più eclatante è stato quello dalla posizione C, in cui il primo test ha portato a circa 80 Mbps, seguito da altri in crescendo fino a raggiungere, dopo circa 1 minuto, un valore addirittura triplo a 241 Mbps.

Il router D-Link è uno dei migliori esempi che questa generazione di prodotti wireless ci ha saputo offrire. Le prestazioni si scontrano con un prezzo elevato (349 euro di listino, su strada è tra 250 e 299 euro) e con un impatto estetico che potrebbe spiazzare molti utenti, di certo non entusiasti di posizionare il router in bella vista in soggiorno.
Davide Piumetti

D-Link DIR-890L

Euro 299,00 Iva inclusa

PRO
Prestazioni e funzionalità
Facilità  di configurazione

CONTRO
Prezzo
Ingombrante
Design molto particolare

Produttore: D-Link, www.dlink.it

Wireshark

Software

Download del giorno: Wireshark 3.4.1

Alfonso Maruccia | 10 Dicembre 2020

Download del giorno Reti Sicurezza

Nuova release stabile per Wireshark, popolare tool per l’analisi dei pacchetti di rete che corregge diversi bug e aggiorna il supporto per i protocolli di rete.

Wireshark è un software per l’analisi dei pacchetti di rete che ha acquisito una notevole popolarità in diversi scenari di utilizzo, un “packet sniffer” open source in grado di leggere, interpretare e anche decodificare diverse tipologie di comunicazioni telematiche a scopo di studio, manutenzione o hacking.

Grazie all’interfaccia e alle librerie di Wireshark, esperti e utenti comuni possono controllare una qualsiasi connessione di rete wireless o cablata per analizzare i dati scambiati tra client e router/server, raffinando poi l’analisi grazie al complesso sistema di regole e filtri applicabili dal tool.

Wireshark è in grado di effettuare una “deep inspection” di centinaia di protocolli diversi, di catturare il traffico in tempo reale o per l’analisi off-line, di analizzare il traffico VoIP, leggere/scrivere diversi formati di cattura, leggere il traffico da reti Ethernet, Bluetooth, USB, ATM, Wi-Fi e altre, di decifrare i protocolli criptati (IPsec, SSL/TLS, WEP, WPA/WPA2) e molto, molto altro ancora.

L’ultima versione di Wireshark distribuita in queste ore (Wireshark 3.4.1) non aggiunge nuovi protocolli a quelli già supportati in precedenza. In compenso, il programma risulta ora mondato da svariati bug, corregge quattro vulnerabilità di sicurezza classificate nel database CVE, migliora il supporto per i file di cattura in formato pcapng (PCAP Next Generation Dump File Format).

Pagina ufficiale del download di Wireshark 3.4.1 per Windows, Linux, macOS, …

Starlink

Networking

Starlink, la Internet satellitare di SpaceX entra in beta

Alfonso Maruccia | 29 Ottobre 2020

Reti SpaceX Spazio

I primi utenti hanno ricevuto l’invito a partecipare a un “giro di prova” di Starlink, il servizio di connettività satellitare con cui SpaceX intende fare una fortuna.

Il mercato per le connessioni Internet via satellite si fa sempre più affollato, sia sul fronte dei servizi cloud o professionali (Azure Space) che su quello della connettività dedicata espressamente agli utenti finali (Project Kuiper). SpaceX è a quanto pare in vantaggio rispetto alla concorrenza, visto che il suo progetto Starlink è già entrato in fase di beta ristretta negli Stati Uniti e in Canada.

La space company di Elon Musk non è certo priva di ambizioni, ma con Starlink l’obiettivo è se possibile ancora più temerario. SpaceX intende costruire una flotta di circa 12.000 piccoli satelliti posizionati nell’orbita terrestre bassa, offrendo quindi un servizio di Internet “spaziale” in grado di servire gli utenti non coperti dalle reti cablate o wireless di superficie. Un mercato dal valore potenziale di 1.000 miliardi di dollari.

SpaceX

L’ultima tornata di lanci orbitali risale all’inizio del mese, quando SpaceX ha annunciato la messa in orbita di altri 60 satelliti per un totale di 700 satelliti già operativi. In un primo “beta testing” estivo, Starlink ha permesso agli utenti partecipanti di raggiungere velocità massime comprese tra 60 Mbps in downstream e 18 Mbps in upstream con una latenza minima di 31 millisecondi.

Ora SpaceX ha invitato una selezione limitata dei 700.000 utenti che hanno espresso interesse verso il servizio a un nuovo programma di beta, con la promessa di fornire velocità da 50 a 150Mbps a 20-40ms di latenza. La connettività è intermittente, il costo dell’antenna e del router di $500 mentre l’abbonamento mensile richiede l’esborso di altri $100.

La Internet satellitare di Starlink è al momento affetta da temporanei periodi di interruzione del servizio, avverte la corporation, ma a quanto pare non sono previste le solite limitazioni al consumo di dati che da sempre piagano il mercato della connettività USA. SpaceX intende fornire un servizio Internet globale in grado di connettere gli utenti presenti in zone rurali o non serviti dalla connettività tradizionale; se tutto andrà secondo le previsioni, la versione commerciale di Starlink debutterà sul mercato globale entro il 2021.

Qnap QSW-1105-5T

Networking

Qnap QSW-1105-5T, reti a 2,5 Gbps per tutti

Pasquale Bruno | 8 Ottobre 2020

Nas Qnap Reti

Un piccolo switch di rete a 2,5 Gbps, totalmente plug&play, per superare i limiti delle comuni reti gigabit Ethernet.

Qnap è nota soprattutto per le sue soluzioni Nas (Network Attached Storage), in realtà da qualche tempo propone anche componenti per le reti. Tra questi, una nutrita serie di switch di rete con connettività variabile da 1 a 10 gigabit Ethernet. Uno di questi è il Qnap QSW-1105-5T, il primo di classe 2,5 GbE dell’azienda, che rappresenta una soluzione semplice e immediata per i piccoli uffici e l’ambito domestico per andare oltre i limiti delle comuni reti a 1 Gbps.

Qnap QSW-1105-5T

Si tratta di uno switch con cinque porte 2,5GbE/NBASE-T RJ45 particolarmente compatto, compatibile anche con le velocità di trasferimento di 1 Gbps e 100 Mbps. La compatibilità avviene tramite auto sensing e l’utente non deve preoccuparsi di nulla; sarà lo switch a negoziare la velocità adatta a seconda di quel che viene collegato.

Un aspetto importante è che le reti a 2,5 Gbps possono utilizzare i comuni cavi Cat.5e oppure Cat.6 presenti nelle consuete infrastrutture di rete gigabit Ethernet. Dunque per sfruttare la velocità di 2,5 gigabit al secondo non è necessario cambiare i cavi, un vantaggio enorme a tutti i livelli. Basta aggiungere il QSW-1105-5T, collegare i client e si è pronti all’uso. Essendo uno switch di tipo unmanaged, non c’è da configurare nulla.

Qnap QSW-1105-5T

Il Qnap QSW-1105-5T è in grado di rilevare un loop di rete (una sorta di “corto circuito” tra due porte Lan) e bloccare automaticamente le porte interessate, permettendo alle altre porte di continuare a operare normalmente. È anche uno switch silenzioso, dato che non ha ventole interne.

Per sfruttare la maggiore velocità, ovviamente anche i client devono avere interfacce di rete compatibili 2,5 GbE. Qnap ne propone alcune con interfaccia Pci Express adatte sia a PC desktop sia a Nas dotati di bus di espansione; per i notebook c’è un adattatore per porta Usb 3.2 Gen 1.

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