Wi-Fi libero: forse ci siamo

logo wifiIl Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato nel pacchetto sicurezza anche la liberalizzazione degli accessi Wi-Fi da punti pubblici. A fine anno il Decreto Pisanu va in pensione e dovrebbero quindi cadere le restrizioni che per cinque anni hanno soffocato lo sviluppo delle reti Wi-Fi nel nostro paese. Diciamo dovrebbero, perché non è ancora chiaro ad oggi come e se sarà  regolato in Italia l’accesso alla reti Wi-Fi da bar, aeroporti, alberghi e in generale luoghi pubblici. Nell’annunciare il cambiamento, il ministro degli Interni Maroni ha detto che “dal 1 gennaio verrà  introdotta la liberalizzazione dei collegamenti wi-fi attraverso gli samrtphone”, avvallando quindi la tesi circolata nelle ultime settimane, secondo cui il Ministro sarebbe più orientato a introdurre una forma di registrazione basata non più sul documento cartaceo, ma sull’identificazione tramite Sim del cellulare. Un sistema che però limita l’accesso alle reti Wi-Fi ai cellulari dei soli gestori nazionali. Da qui a dicembre il governo valuterà  gli adeguati standard di sicurezza da prendere e dovrebbe quindi anche chiarirsi se vengono meno davvero tutti gli obblighi previsti dal Decreto Pisanu o meno. Molto probabilmente infatti tale Decreto sarà  sostituito con un disegno di legge i cui contenuti sono ancora tutti da vedere.

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