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Il giorno dei robot: visita ad Aldebaran Robotics

Andrea Monti | 14 Aprile 2016

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A seconda dell’età  del soggetto al quale rivolgete la domanda «conosci il nome di un robot umanoide?» vi sentirete rispondere Asimo […]

A seconda dell’età  del soggetto al quale rivolgete la domanda «conosci il nome di un robot umanoide?» vi sentirete rispondere Asimo (costruito dalla Honda) dai più anziani oppure Nao (opera della Aldebaran Robotics) da ragazzi, ricercatori e… medici.

Fin dalla sua prima incarnazione – pardon, release – la creazione della Aldebaran ha catturato l’attenzione del mondo dell’istruzione (secondaria e universitaria) e la fantasia dei non addetti ai lavori. I primi hanno finalmente avuto a disposizione uno strumento (relativamente) economico per sperimentare la programmazione orientata alla gestione di una macchina umanoide, e i secondi sono messi in condizione di sperimentare – adesso – un futuro molto prossimo, nel quale i robot saranno una presenza diffusa nella nostra vita quotidiana.

aldebaran

Il robot Nao di Aldebaran Robotics

Certo, sul mercato non mancano esempi di robot che parlano, si muovono e compiono operazioni complesse con apparente naturalezza, ma si tratta invariabilmente di prototipi, fenomeni da baraccone o esemplari unici, realizzati per scopi specifici.
Non è così per le creazioni della Aldebaran che, ed è questa la loro caratteristica, sono evidentemente frutto di un preciso progetto culturale ancora prima che industriale: aiutare a sviluppare nelle persone una corretta consapevolezza sul concetto di robot, offrendo la possibilità  non solo di usarli ma anche di capire come funzionano grazie a Choreographe, l’ambiente di sviluppo visuale per la programmazione di queste macchine, scaricabile e utilizzabile gratuitamente per 90 giorni.

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Il robot Pepper, in grado di riconoscere le emozioni dalle espressioni, mentre accoglie un giovane visitatore.

L’esperienza insegna che le macchine suscitano reazioni irrazionali e violente, invariabilmente legate alla paura di perdere soldi, lavoro e – in definitiva – potere, e che, tuttavia, alla lunga le persone accettano l’innovazione fino a darla per scontata, non riconoscendola più per tale.

È accaduto per la tecnologia del vapore, con quella dell’autotrasporto, con l’informatica e accadrà , domani, con la robotica. In questo senso, dunque, la strategia della Aldebaran è molto intelligente perché cerca di disinnescare il conflitto prima che esploda. E’ un approccio inusuale, totalmente diverso da quello di altri giganti dell’ICT che, invece, sotto la patina ipocrita della “interattività ” riducono gli utenti come gli umani nel mondo di Matrix: combustibile rinchiuso in bozzoli, la cui unica funzione è produrre energia per alimentare il sistema

aldebaran

È per questo motivo che ho deciso di approfondire il tema, facendo un cosa non più molto in voga nell’era del giornalismo online: andare di persona sul posto per farmi un’idea “di prima mano”. E dunque, caricate armi e bagagli, sono partito alla volta di Parigi, dove, in una zona periferica lontana dalle rotte turistiche, si trova l’Atélier Aldebaran.

Lo spazio riservato alle visite si trova al piano terra, entrando, sulla sinistra, come suggerisce immediatamente l’addetto alla reception dicendomi: vous-etes ici pour le robot? (siete qui per vedere i robot?). È un open space sobrio e accogliente, il pavimento di parquet e i muri tappezzati di monitor, un po’ laboratorio e un po’ aula, dove Nao e Pepper (una sorta di robot-maggiordomo che “legge” gli stati d’animo delle persone), sono pronti a interagire con i visitatori che possono anche partecipare a corsi diversificati per fascia di età .

Mentre Aurore Chiquot, responsabile dell’ufficio stampa, mi spiega la filosofia che sta alla base del progetto Aldebaran, ho potuto osservare il modo in cui due bambini di otto e dieci anni che non parlavano francese si sono rapportati con i robot disponibili per il pubblico. L’esperienza è stata molto istruttiva perché è stato palese che, pur riconoscendo evidentemente che si trattava di macchine, i bambini li hanno trattati da loro “pari” partecipando ad alcuni giochi matematici coordinati interamente dai robot e ballando insieme a loro. Questa reazione, mi è stato spiegato, è molto comune fra i più piccoli, tanto che alcuni medici hanno cominciato ad usare Nao per comunicare con bambini autistici, ottenendo promettenti risultati. È ancora troppo presto per formulare conclusioni definitive, ma da quanto risulta, la forma antropomorfa di Nao e la sua capacità  di interazione sembrano ben accolte dai bambini affetti da questa patologia.

Parlare – specie in questi tempi – di “integrazione” in rapporto a delle macchine può sembrare un fuor d’opera, ma in realtà  non è così. Anzi, è vero il contrario: quanto più le macchine avranno forme e funzioni antropomorfe, tanto più dovremo essere ben consapevoli di cosa possono fare per noi e di come possiamo/dobbiamo usarle. Un risultato del genere, però, si può ottenere soltanto studiandole da prima possibile, in modo da rendere la loro presenza un utile aiuto alla nostra vita quotidiana invece di un banale copione da film di fantascienza di quarta serie.

Chapeau, dunque, alla Aldebaran Robotics per avere capito – prima e meglio di altri – che la tecnologia senza cultura produce soltanto oggetti privi di anima.

News

Einova arriva sul mercato italiano

Michele Braga | 20 Novembre 2020

Notebook Smarthome Smartwatch

Nata dall’idea dell’italiano Igor Spinella, Eggtronic torna dall’esperienza oltre oceano nella veste più matura di Einova.

Einova by Eggtronic arriva anche in Italia o più correttamente si affaccia anche sul mercato nostrano; già perché Einova è un’azienda nata e tutt’ora basata a Modena. Eggtronic nasce nel 2012 dall’idea di Igor Spinella, ingegnere meccatronico e attuale CEO dell’azienda che sviluppa soluzioni nel campo dell’elettronica di potenza cablata e wireless. Eggtronic parte dall’Italia e torna nella sua seconda forma più matura sotto il marchio Einova. In mancanza di supporto tra gli investitori nazionali, infatti, l’azienda ha trovato un grande sbocco commerciale negli Stati Uniti. Qui grazie anche a una sede nella Silicon Valley, ha creato una rete di collaborazioni con i più grandi marchi in diversi settori industriali.

Riprogettare il classico grazie all’innovazione

Uno dei punti di forza di Einova è la forte spinta sulla ricerca promossa da Igor Spinelli e dalla squadra di ingegneri da lui guidata. Il risultato è un bagaglio di oltre 170 brevetti internazionali (concessi in USA, Europa, Giappone, Cina, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan); tali brevetti pongono le innovative soluzioni Einova al vertici mondali in termini di prestazioni, di funzionalità e di efficienza.

“Abbiamo iniziato a vendere ai consumatori nel 2016, e abbiamo costruito tutta la nostra proprietà intellettuale in casa” … “Le nostre soluzioni sono usate per molteplici dispositivi, dai telefoni ai laptop, fino ai pannelli TV” … “scaldano meno di tutti, perché hanno un’efficienza che tocca punte del 95%”.

Igor Spinella – CEO Einova by Eggtronic

Oggi Einova opera su scala globale con sedi a Modena (Italia), San Francisco (USA) e Guangzhou (Cina). In Italia si trova ancora il quartier generale, a San Francisco il principale ufficio commerciale, mentre la sede cinese si occupa della produzione.

B2B e B2C

Il principale mercato di Einova riguarda il B2B con soluzioni create su specifica dei clienti e con tecnologia brevettata Einova. Tuttavia, l’azienda intende espandersi sempre di più anche nel segmento consumer (B2C) declinando le proprie tecnologie in prodotti finali acquistabili anche singolarmente dall’untene.

L’occasione del Black Friday corrisponderà all’arrivo di Einova sul mercato italiano e europeo, ma l’azienda si muoverà andando oltre la piattaforma Amazon. Sebbene non tutti i dettaglia siano ancora definiti, i prodotti Einova potranno essere acquistati anche nella grande distribuzione specializzata e in negozi di accessori.

Tre settori strategici

Il core business Einova si sviluppa su tre pilastri principali: alimentatori cablati, alimentazione wireless e batterie portatili per la ricarica. Detto così non sembra nulla di particolare ed è proprio questo il concetto che l’azienda spera di scardinare. In questi tre settori Spinella e il suo team sanno che si può fare ancora tanta innovazione.

Einova Sirius è l'alimentatore ultra compatto con potenza fino a 65 watt e presa elettrica in doppia configurazione.
Einova Sirius è l’alimentatore ultra compatto con potenza fino a 65 watt e presa elettrica in doppia configurazione.

Nel settore degli alimentatori, Einova porta anche in Europa Sirius. La prima versione di questo alimentatore potente e ultra compatto ha conquistato il mercato statunitense grazie al record di miniaturizzazione e alla tecnologia brevettata EcoVoltas.

Il nuovo modello disponibile anche in Italia sarà dotato di presa compatibile con lo standard italiano e con doppia posizione di utilizzo; sarà quindi possibile ridurre al minimo l’ingombro con prese a parete e utilizzarlo in modalità verticale nelle ciabatte elettriche. L’alimentatore Sirius eroga una potenza massima di 65 watt su porta Usb-C ed è corredato dalla certificazione di qualità USB-IF.

Einova Wireless Charging Stone è un accessori in materiale pregiato con soluzione di ricarica wireless Qi integrata.
Einova Wireless Charging Stone è un accessori in materiale pregiato con soluzione di ricarica wireless Qi integrata.

Nel settore dell’alimentazione wireless, Einova dispone di tecnologie e brevetti che permettono di creare soluzioni uniche – alcune già adottate da grandi aziende dell’elettronica di consumo e dell’automotive – e di sognare in grande per il futuro. Einova opera su due fronti dell’alimentazione wireless: da un lato abbiamo l’approccio induttivo classico che parte e sfrutta lo standard Qi per ripensare oggetti del presente e innovare dal punto di vista tecnologico.

Tutto ciò si traduce in prodotti come le Wireless Charging Stones che combinano una piattaforma di ricarica wireless Qifast charge con materiali – marmo bianco o nero, travertino o pietra lavica e design tutto italiano.

Einova Wireless Charging Stone è disponibile in marmo, travertino e pietra lavica.
Einova Wireless Charging Stone è disponibile in marmo, travertino e pietra lavica.

Indirizzato a un settore di nicchia è il Wireless Valet Tray, ovvero un elegante vassoio svuota tasche con funzionalità di caricabatterie wireless veloce per smartphone.

L’aggiunta più recente al portafoglio dei prodotti con ricarica wireless è Mundus Pro, uno sterilizzatore con capacità germicida certificata, possibilità di ricarica wireless e porta Usb per la ricarica di un terzo dispositivo. In un futuro molto vicino l’azienda sarà in grado di proporre soluzioni di ricarica wireless a induzione Qi++ in grado di trasferire fino a 150 watt di potenza fino a una distanza di 3 cm. Questo permetterà ad esempio di attrezzare scrivanie con zone di ricarica per evitare l’uso dei cavi.

Einova Laptop Power Bank per non restare mai senza energia anche nei viaggi più lunghi.
Einova Laptop Power Bank per non restare mai senza energia anche nei viaggi più lunghi.

La vera frontiera su cui Einova sta lavorando già da qualche anno è però quella del wireless capacitivo. Con questa tecnologia sarà possibile creare delle superficie di alimentazione in grado di attivarsi solo a livello localizzato e in grado di alimentare simultaneamente più dispositivi attraverso diversi punti di contatto. Il risultato sarebbe in grado di rivoluzionare l’alimentazione wireless come la intendiamo oggi: si parla infatti di erogare potenza in prossimità oltre i 500 watt, di svincolare il fattore costo dal singolo elemento di ricarica collegandolo al concetto di costo al metro quadro e della possibilità di integrare questa tecnologia ultra sottile in superfici come mobili, tavoli o addirittura pareti e pavimenti. Non dimentichiamo di dire che la tecnologia capacitiva non genera interferenze ed è estremamente localizza al punto di attivazione.

Einova Power Bar è la power bank con tre isole di ricarica wireless e la possibilità di ricaricare anche un portatile ultra leggero. È certificato per i prodotti Apple.
Einova Power Bar è la power bank con tre isole di ricarica wireless e la possibilità di ricaricare anche un portatile ultra leggero. È certificato per i prodotti Apple.

Infine, nel settore delle batterie portatili Einova offre soluzioni d’avanguardia per quanto riguarda la potenza, anche in questo caso grazie a tecnologie brevettate. Arriveranno anche in Italia il potente Laptop Power Bank con una potenza complessiva di 63 watt erogati da una batteria da 20.000 mAh; questo dispositivo è in grado di alimentare tre dispositivi da 45 watt su altrettante porte Usb-C e dispone inoltre di una porta Usb-A Quick Charge 3.0 e una Usb-A con ricarica standard. Chi viaggiava e tornerà a viaggiare molto nel dopo pandemia, potrà apprezzare l’alta autonomia fornita da questa batteria portatile che nella sua nuova versione è rivestita in fessurò idrorepellente.

Per gli utenti di dispositivi Apple – ma non solo – sarà disponibile anche la Power Bar, una batteria portatile dotata di tre isole per la ricarica wireless e di una porta Usb-C per la ricarica di un altro dispositivo. Questo prodotto – certificato MFi e Usb-IF – permette di ricaricare iPhone, AirPods e Watch in simultanea e anche un MacBook via cavo.

Mundus Pro

Il lancio ufficiale è previsto per l’8 dicembre 2020, ma abbiamo potuto già provare con mano il nuovo Mundus Pro. Si tratta di uno sterilizzatore UV-C certificato combinato con una soluzione di ricarica wireless Qi. Mundus Pro ha superato i test e conseguito le certificazioni SGS, EPA Intertek sull’efficacia delle sua azione sterilizzante.

Il sistema di sterilizzazione è di tipo combinato. La soluzione con lampade UV-C (254 nm) e led UV-C (275 nm) fornisce un mix di lunghezze d’onda UV per un’alta efficacia nella distruzione di virus e batteri. L’utilizzo della luce led UV-C trasforma in modo naturale le molecole di ossigeno in molecole di ozono.

L’ozono – in concentrazione non nociva e comunque localizzata all’interno del dispositivo – permette di aggiungere un ulteriore livello di sterilizzazione. Infine l’ossido di titanio di cui è rivestito l’interno del Mundus Pro permette di accelerare il processo di disinfezione.

Nell’insieme il Mundus Pro è in grado di abbattere del 99,9998% la carica virale e batterica sugli oggetti all’interno della camera di sterilizzazione in un ciclo completo da 8 minuti. Tuttavia, già dopo soli 2 minuti il livello di sterilizzazione ha una efficacia del 99,999%.

Einova Mundus Pro è uno sterilizzatore con ricarica wireless.
Einova Mundus Pro è uno sterilizzatore con ricarica wireless.

Il coperchio del Mundus Pro ha una doppia funzione: la prima e ovvia è quella di sigillare la camera di sterilizzazione e di rilevare l’apertura per interrompere l’emissione di luce UV-C (per la sicurezza anche dei bambini); la seconda funzione è quella di offrire una doppia isola per la ricarica wireless per tutti i dispositivi compatibili con lo standard Qi. Se poi vi serve ricaricare un dispositivo non wireless potete sempre usare anche la porta Usb standard integrata vicino al connettore per alimentare il dispositivo.

Nel vano interno potete sterilizzare lo smartphone e oggetti più voluminosi come gli occhiali, l'orologio e tutti gli accessori che indossate e utilizzate giornalmente.
Nel vano interno potete sterilizzare lo smartphone e oggetti più voluminosi come gli occhiali, l’orologio e tutti gli accessori che indossate e utilizzate giornalmente.

Mundus Pro è semplicissimo da usare, utile per eliminare germi e virus dagli oggetti che indossiamo e portiamo con noi e non solo in questo momento di pandemia ed è anche totalmente silenzioso.

Realme 7 5G

Smartphone

Realme 7 5G, schermo da 120 Hz e dual SIM 5G

Luca Colantuoni | 19 Novembre 2020

Android Realme Smarthome

Il Realme 7 5G ha uno schermo da 6,5 pollici, processore MediaTek Dimensity 800U, 6 GB di RAM, quattro fotocamere posteriori e modem 5G con supporto dual SIM.

A distanza di circa un mese dall’arrivo in Italia dei Realme 7 e 7 Pro, il produttore cinese ha annunciato il nuovo Realme 7 5G, lo smartphone dual SIM 5G più economico al mondo. Questa caratteristica è merito del modem 5G integrato nel processore MediaTek Dimensity 800U. Sarà disponibile in esclusiva su Amazon dal 27 novembre.

Il Realme 7 5G possiede uno schermo da 6,5 pollici con risoluzione full HD+ (2400×1080 pixel), frequenza di refresh a 120 Hz e frequenza di campionamento a 180 Hz. Nell’angolo superiore sinistro c’è un piccolo foro per la fotocamera frontale da 16 megapixel. La dotazione hardware comprende il processore MediaTek Dimensity 800U con modem 5G integrato, 6 GB di RAM LPDDR4x e 128 GB di storage UFS 2.1, espandibili con schede microSD.

Il modulo fotografico posteriore include quattro lenti e il flash LED. Realme ha scelto sensori da 48, 8 e 2 megapixel (standard, ultra grandangolare e profondità), abbinati ad un obiettivo per macro con una distanza di messa a fuoco di 4 centimetri. Tra le funzionalità spiccano Super Nightscape (modalità notturna), Ritratto (effetto bokeh) e la registrazione video fino a risoluzione 4K con stabilizzazione UIS.

Realme 7 5G

La connettività è garantita dai moduli WiFi 802.11ac, Bluetooth 5.0, GPS, Galileo, LTE e 5G (dual SIM). Sono inoltre presenti l’altoparlante con supporto Dolby Atmos, la porta USB Type-C, il jack audio da 3,5 millimetri, il lettore di impronte digitali laterale e la batteria da 5.000 mAh con ricarica rapida Dart Charge da 30 Watt (100% in 65 minuti).

Il sistema operativo è Android 10 con interfaccia Realme UI. Il Realme 7 5G è disponibile in preordine nelle colorazioni Mist Blue e Flash Silver. Il prezzo è 279,00 euro, ma dal 27 al 30 novembre può essere acquistato a 229,00 euro.

Smarthome

Amazon ora c’è anche versione Echo (RED)

Michele Braga | 19 Novembre 2020

Amazon Echo Smarthome

La prima volta di Amazon con Echo (RED). Il dispositivo per la smarthome che contribuisce al Fondo globale (RED).

La famiglia dei dispositivi Amazon per la smartphone si arricchisce di Echo (RED). Per la prima volta Amazon collabora con (RED), l’organizzazione no profit che raccoglie fondi per contribuire alla lotta contro HIV/AIDS, malaria e tubercolosi nell’Africa sub-Sahariana. Grazie a questa collaborazione parte del ricavato dalla vendita dell’Echo (RED) andrà a supporto delle attività svolte da (RED).

In particolare Amazon donerà 10 euro per ogni Echo (RED) venduto al Fondo globale che in questo momento sostiene, oltre ai programmi già indicati, anche la risposta sanitaria contro la pandemia da Covid-19per sostenere la risposta al COVID-19 .

Echo (RED)

L’Echo (RED) è una edizione limitata del dispositivo Echo di quarta generazione disponibile in Italia dallo scorso 22 ottobre. I nuovo Echo sono stati rinnovati sotto ogni punto di vista, a partire dalla forma che ora è sferica. All’interno i punti di contatto con la precedente versione sono davvero pochi e l’Echo di quarta generazione è migliore in ogni comparto.

L’Amazon Echo (RED) di quarta generazione offre come il modello Plus un hub ZigBee per la smarthome. Il prezzo d’acquisto è di 99,99 euro.
L’Amazon Echo (RED) di quarta generazione offre come il modello Plus un hub ZigBee per la smarthome. Il prezzo d’acquisto è di 99,99 euro.

Potete leggere la nostra anteprima sui dispositivi Amazon Echo di quarta generazione a questo link.

L’edizione limitata Echo (RED) è disponibile in Italia a partire da oggi a 99,99 euro, lo stesso prezzo dei modelli classici.

Chi è (RED)

(RED) è stata fondata nel 2006 da Bono e Bobby Shriver per coinvolgere aziende e persone nella lotta contro l’AIDS. (RED) costruisce delle collaborazioni con i principali marchi mondali per creare prodotti e servizi la cui vendita si trasforma in un contributo al fondo globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria. Questi contributi sono quindi investiti in programmi specifici nell’Africa sub-Sahariana.

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