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McKinsey: robot smart, prima in industria e ristorazione

L’annunciata epoca della rivoluzione digitale, con tutte le implicazioni che la stessa porterà  in ogni ambito della vita umana, sta suscitando interrogativi, timori e aspettative in tutta la società : in particolare, a far discutere sono i robot smart, e il ruolo che questi ultimi avranno in futuro, oggetto peraltro di un recente report rilasciato dalla società  di consulenza McKinsey, che ha cercato di offrire le sue previsioni sul futuro del mondo del lavoro.

A seconda dei comparti, infatti, la società  americana offre un quadro differente, ma la sua graduatoria delle professioni che saranno maggiormente toccate dal processo di automazione attraverso l’uso dei robot smart, permette di comprendere un po’ più facilmente l’evoluzione del mondo del mercato occupazionale, considerando come il report indica negli ambiti della ristorazione e della produzione nelle industrie i primi ad esser toccati.

Tutti quei processi di produzione in ambito industriale, come del resto, i servizi correlati alla ristorazione e anche alla vendita al dettaglio degli alimenti, secondo McKinsey, potrebbero essere i primi a doversi confrontare con la concorrenza dei robot smart: queste mansioni sono risultate essere ai primi posti, all’interno del report dell’analista che, per la sua classifica, ha preso in considerazione più di 2.000 mansioni svolte in 800 professioni diverse.

Sempre secondo l’azienda statunitense, tutti quei lavoratori che svolgono mansioni di routine – come potrebbe essere il confezionamento di prodotti o anche la preparazione di particolari cibi standard – sono a rischio di sostituzione, tramite l’introduzione in azienda di soluzioni tecnologiche che, peraltro, sono già  reperibili sul mercato: le cose dovrebbero andare invece diversamente a chi è attivo negli ambiti della sanità  e dell’istruzione.

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