Dischi allo stato solido, linea completa anche per PNY

Sul ricco mercato dei dischi allo stato solido arriva un nuovo contendente con caratteristiche uniche. In prova l’offerta PNY.

Anteprima di Davide Piumetti

Storico produttore di schede grafiche (soprattutto professionali) e supporti di memoria flash dedicati a fotografi professionisti e appassionati, PNY ha deciso di mettere in campo la propria esperienza e qualità  per approdare nel ricco mercato degli Ssd. Due sono le strade intraprese in questo settore, con strategie completamente diverse: andare sul sicuro con un prodotto di comprovato successo e offrire al mercato una soluzione finora inesistente. Queste due volontà  si traducono nelle linee XLR8 e Prevail, di cui proviamo in questa pagine i modelli al top, le versioni rispettivamente Pro ed Elite.

Tutti i dischi sono esternamente identici e condividono parte della componentistica interna. L’involucro, nello standard da 9 mm classico, è costituito da un acciaio molto resistente e di spessore considerevole, capace di regalare una solidità  notevole ai dischi ma che tende ad appesantirli ben più rispetto agli altri modelli in commercio. Quattro le linee offerte da PNY: XLR8, XLR8 Pro, Prevail e Prevail Elite. Tutti si basano sul blasonato controller SandForce 2281 che come noto può essere affiancato da celle di memoria molto diverse tra loro, in modo da costruire dischi dalle caratteristiche molto diverse tra loro.

Il modello XLR8 Pro analizzato utilizza celle Mlc sincrone Intel realizzate con processo produttivo a 25 nanometri, elementi già  visti su numerosi prodotti concorrenti che hanno rappresentato il top sul mercato all’inizio del 2012. Il produttore dichiara dati interessanti in termini di velocità  di trasferimento in lettura e scrittura con, rispettivamente, 550 e 515 Mbyte al secondo.

La linea Prevail Elite rappresenta invece una ventata d’aria fresca nel settore, grazie all’adozione di una soluzione nuova per quanto riguarda la memoria flash utilizzata. Il disco, internamente identico alla versione XLR8 Pro, utilizza infatti celle Intel sincrone a 25 nm caratterizzate da tecnologia eMlc, ovvero Mlc di tipo Enterprise.

Queste celle, simili nella concezione e nella tecnologia alle Mlc standard, sono costruite secondo standard più severi e permettono al produttore di essere certificate per oltre 10.000 operazioni di scrittura. Le celle tradizionali arrivano normalmente a sole 3.000 scritture, mentre quelle di scorsa generazione raggiungevano 5.000 operazioni. Queste soluzioni rappresentano il giusto compromesso tra la capacità  (troppo bassa con l’utilizzo delle celle Slc) e la durata, tanto che PNY certifica il disco ad operare con un Mtbf di 2 milioni di ore, contro le 1,2 del modello XLR8. I dati di targa parlano di prestazioni ottime, con 550 Mbyte/s in lettura e 520 in scrittura.

I nostri test hanno mostrato andamenti reali simili a quanto dichiarato dai produttori, con valori massimi pari a quelli dichiarati e Iops nel complesso discrete. Nessuno dei due modelli spicca per prestazioni o per convenienza, ma riteniamo decisamente interessante il Prevail Elite, che rappresenta una delle migliori soluzioni di archiviazione flash oggi sul mercato, perlomeno in termini di durata.

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