Storage

Disco SSD da 1 Terabyte veloce e a buon prezzo

Michele Braga | 21 Dicembre 2015

Hdd Samsung Ssd

Il Samsung 850 Evo da 1 Terabyte è ideale per aumentare lo spazio di archiviazione su desktop e notebook. La […]

Il Samsung 850 Evo da 1 Terabyte è ideale per aumentare lo spazio di archiviazione su desktop e notebook.

La linea Samsung 850 Evo rappresenta l’offerta con prezzi più accessibili rispetto alla linea 850 Pro ed è indirizzata a chi ricerca il massimo delle prestazioni. La linea 950 Pro, presente sul mercato da poco, ha innalzato il livello di prestazioni massime ottenibili, ma al momento le unità  sono disponibili solo nel formato M.2; per questo motivo i prodotti della linea 850 sono ancora oggi le soluzioni proposte a chi cerca unità  di archiviazione veloci in formato standard da 2,5 pollici.

Samsung-850-evo

Il disco 850 Evo da 1 Tbyte – oggetto di questa prova – è un taglio di capacità  molto allettante perché fornisce a un prezzo interessante un’ottima capacità  di archiviazione sia per computer portatili sia per quelli desktop.
Per contenere il prezzo dell’unità  Samsung utilizza memorie Mlc (Multi Layer Cell) realizzate sfruttando la tecnologia proprietaria V-Nand, grazie alla quale il produttore sudcoreano riesce a produrre celle di memorie con un’elevata densità  di archiviazione dati.
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[divider]Le caratteristiche tecniche di specifica di questa unità  parlano di velocità  di scrittura e lettura sequenziali rispettivamente di 520 Mbyte/s e 540 Mbyte/s. Non si tratta delle migliori prestazioni disponibili oggi sul mercato, ma sufficienti a fornire miglioramenti sensibili a chi utilizza unità  Ssd di vecchia generazione così come a chi utilizza ancora dischi di tipo magnetico.

Il test Aja ha rilevato velocità  di scrittura e lettura sequenziale prossime ai 500 Mbyte/s. Queste cambiano in modo radicale l'esperienza di utilizzo rispetto a un disco magnetico ad alta capacità .

Il test Aja ha rilevato velocità  di scrittura e lettura sequenziale prossime ai 500 Mbyte/s. Queste cambiano in modo radicale l’esperienza di utilizzo rispetto a un disco magnetico ad alta capacità .

Nei test eseguiti in laboratorio abbiamo rilevato una velocità  di scrittura sequenziale reale che si attesta a 479 Mbyte/s e una di lettura pari a 496 Mbyte/s. L’unità  è però in grado di raggiungere le prestazioni dichiarate quando si passa a operazioni di lettura e scrittura di tipo casuale con accodamento profondo di istruzioni e dati in lettura e scrittura.

La tecnologia Samsung

Alla base delle unità  di archiviazione Samsung allo stato solido troviamo la tecnologia V-Nand (Vertical Nand) introdotta nel corso del 2013. A differenza della tecnologia tradizionale Mosftet floating gate che memorizza l’informazione negli elettroni presenti all’interno del gate metallico del transistor – questo costituisce la singola cella di archiviazione – quella V-Nand utilizza l’approccio denominato Ctf (Charge Trap Flash): in questo caso l’informazione è immagazzinata all’interno dello strato isolante tra il canale conduttivo e il gate, invece che in quest’ultimo. Tale soluzione permette di ottenere una maggiore resistenza ai cicli di programmazione della cella e permette anche una riduzione delle dimensioni della cella stessa.

Le prestazioni si mantengono elevate al variare della dimensione dei pacchetti dati trasmessi.

Le prestazioni si mantengono elevate al variare della dimensione dei pacchetti dati trasmessi.

La tecnologia V-Nand permette inoltre di cambiare anche la struttura vera e propria della cella che da planare diventa a sviluppo tridimensionale: il canale del transistor da planare diventa cilindrico e lo strato di isolante lo circonda in modo completo, così come il gate che a sua volta circonda esternamente lo strato isolante; in pratica ogni singola cella passa da una struttura a piani sovrapposti a una che utilizza strutture cilindriche concentriche.

Questo permette di aumentare la superficie di contatto tra i diversi livelli, di diminuire l’energia necessaria ad attivare la cella stessa e di incrementare lo spazio che immagazzina le cariche elettriche con il risultato di migliorare sia la resistenza sia le prestazioni di ogni singola cella. La particolare struttura consente inoltre di adottare un nuovo metodo di impacchettamento delle celle: grazie alla struttura cilindrica è possibile impilare più strati – un po’ come infilare delle perline in un filo – delle nuove celle con il vantaggio di poter incrementare la densità  a parità  di superficie in pianta del chip di silicio; ogni serie di 32 celle ha infatti uno sviluppo verticale rispetto al piano del die in silicio, da qui la denominazione di Nand verticale.

Samsung Evo 850 caratteristiche

Nel complesso quest’unità  rappresenta un’ottima scelta per chi è alla ricerca di un disco Ssd veloce e capiente. Il prezzo al dettaglio presso i negozi online si attesta intorno ai 350 euro e quindi molto al di sotto del prezzo di listino e del prezzo di mercato di inizio anno, quando era necessario spendere circa 500 euro per acquistare la medesima unità .
Michele Braga
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Samsung 850 Evo 1 TB

Euro 350 Iva inclusa

+ PRO
Capienza elevata
Ottimo rapporto tra caratteristiche e prezzo
Velocità  di trasferimento dati elevate

– CONTRO
Nessun elemento da segnalare

Produttore: Samsung, www.samsung.it

HDD (Hard disk, storage)

Utility

Testare le prestazioni di HDD, SDD e unità di storage con IsMyHdOK

Alfonso Maruccia | 14 Dicembre 2020

Hdd Ssd Storage

IsMyHdOK è un tool minimale in grado di verificare le prestazioni delle unità di archiviazione fisse o rimuovibili. Un modo per effettuare un check-up veloce in caso di necessità.

Come DesktopSnowOK, anche IsMyHdOK fa parte della famiglia di utility e piccole applicazioni distribuite sul sito di SoftwareOK. L’obiettivo, in quest’ultimo caso, è misurare le prestazioni di dischi fissi a tecnologia magnetica (HDD), dischi SDD e altre unità di archiviazione collegate al sistema e accessibili tramite una lettera di volume.

Diversamente da altri tool “istituzionali” come il solito CrystalDiskMark, IsMyHdOK è un programma specializzato nella facilità e velocità di esecuzione del compito per cui è stato creato. Il programma è portabile, quindi basta scaricare una delle due versioni disponibili (32/64-bit) ed estrarre l’eseguibile in archivio per cominciare.

IsMyHdOK - 1

Dalla compatta interfaccia di IsMyHdOK possiamo selezionare (in alto a destra) l’unità/disco su cui effettuare i test e la durata dei suddetti (da 15 secondi a 4 minuti); sulla sinistra sono presenti le informazioni essenziali sull’unità selezionata, mentre al centro sono presentati i diversi test disponibili. È possibile eseguire un singolo test con ciascuno dei cinque pulsanti centrali, oppure effettuare un test omnicomprensivo tramite il pulsante Avvia in basso a sinistra.

IsMyHdOK - 2

Alla fine dei benchmark, IsMyHdOK restituirà i risultati calcolati in base a una serie di parametri spiegati in dettaglio nelle FAQ del programma. Dal Menu in alto, infine, possiamo accedere a diverse utilità di Windows correlate alla gestione delle unità di archiviazione.

Tutto considerato, IsMyHdOK è uno strumento semplificato per effettuare una prova veloce delle prestazioni di un HDD, un SSD o una chiavetta USB. Una possibile alternativa all’onnipresente CrystalDiskMark per chi è alla ricerca di questo genere di opportunità.

Western Digital (WD)

Storage

Western Digital, HDD “Gold” da 18TB e “Red Plus” per i NAS

Alfonso Maruccia | 25 Giugno 2020

Hdd Nas Storage WD

Dopo il disastro dei dischi SMR, il colosso dello storage rilancia con nuovi modelli enterprise (Gold) con taglie esagerate e un nuovo brand per gli HHD per NAS ad alte prestazioni.

Western Digital è pronta a espandere l’offerta “Gold”, famiglia di hard disk magnetici dedicata al settore enterprise che ora si arricchisce di due nuove taglie da 16 e 18 terabyte. Novità arrivano anche sul fronte dei NAS “azzoppati” dai dischi SMR, con l’introduzione di una marca “Red Plus” a indicare le unità caratterizzate da prestazioni superiori (CMR).

Pensato espressamente per le aziende, i data center e gli ambienti in cui contano soprattutto affidabilità e prestazioni, il marchio WD Gold è caratterizzato dalla presenza di un sistema anti-vibrazioni, un consumo energetico ridotto e altre tecnologie avanzate. Gli HDD WD Gold sono certificati per operare in regime di utilizzo costante (24 ore al giorno, 365 giorni all’anno) e sono offerti nel classico formato da 3,5” con interfaccia SATA.

WD Gold

I nuovi modelli da 16 e 18 terabyte sono già acquistabili presso i rivenditori britannici, e costano ovviamente un occhio della testa (£472, £520). Curiosamente, i dischi non risultano ancora disponibili negli USA o altrove né sullo store Web ufficiale di WD. La garanzia dovrebbe essere la stessa dei modelli Gold preesistenti (5 anni).

Non c’è invece garanzia, né pace, per gli utenti che hanno avuto la sfortuna di incappare negli oramai famigerati HDD basati su tecnologia a tracce sovrapposte (SMR). Lo scandalo SMR ha partorito due class action, e ora WD ha deciso di rendere più riconoscibili i dischi con prestazioni inferiori lanciando il marchio Red Plus.

WD Red Plus

Il motivo del contendere è sempre l’utilizzo delle unità “azzoppate” (SMR) in configurazioni NAS, uno scenario in cui ora WD offrirà tre diverse proposte: gli HDD WD Red “lisci” useranno la tecnologia SMR e saranno consigliati per utilizzi “non intensivi”, i WD Red Plus saranno dischi a tecnologia convenzionale (CMR) per i NAS con carichi di lavoro intensivi e i WD Red Pro saranno indirizzati al settore business.

Western Digital (WD)

Storage

Western Digital, class action contro gli HDD SMR per NAS

Alfonso Maruccia | 3 Giugno 2020

Hdd Storage WD

Il pasticcio degli hard disk SMR venduti come HDD “standard” sta per costare due class action a Western Digital. La corporation ha messo a rischio i dati degli utenti, dicono gli avvocati.

Assieme a Seagate e Toshiba, Western Digital (WD) è stata colta nei mesi scorsi con le “mani nella marmellata” dello scandalo SMR. I tre grandi produttori di hard disk hanno commercializzato le loro unità di storage con tracce sovrapposte senza informare adeguatamente gli utenti, provocando (nei casi peggiori) problemi e perdite di dati sui sistemi pensati per la registrazione a flusso continuo.

La tecnologia SMR (Shingled magnetic recording) prevede l’uso di tracce parzialmente “sovrapposte” per l’archiviazione di dati su HDD, un sistema pensato per aumentare la densità dei piatti magnetici ma che ha effetti negativi sulla performance in scrittura. Particolarmente complicata era subito apparsa la posizione di WD, che aveva venduto i dischi SMR al posto di quelli tradizionali (CMR) nella serie “Red” dedicata ai sistemi NAS.

HDD magnetico

WD, come le altre aziende coinvolte, aveva in seguito provato a mettere una pezza al pasticcio professando “trasparenza” e pubblicando la lista completa dei dischi SMR sul mercato. La mossa di WD non è stata sufficiente, e ora due diversi studi legali (uno negli USA, l’altro in Canada) stanno imbastendo una class action contro il comportamento scorretto (e potenzialmente illegale) dell’azienda.

I dischi SMR sono particolarmente inadatti ai NAS e alle altre configurazione di storage RAID, sostengono i legali, WD ne era ben conscia eppure ha deciso di usare la tecnologia “inferiore” delle tracce sovrapposte “apparentemente” per risparmiare sui costi.

WD aveva in verità tentato una ulteriore, disperata mossa di riconciliazione col pubblico sostituendo i dischi SMR con quelli CMR valutando la situazione dei clienti “caso per caso”. La cosa non è stata sufficiente, e ora una più che probabile class action mirerà a dimostrare la condotta illecita di WD e i comportamenti adottati per mascherare l’uso dei drive SMR.

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