Storage

Il terabyte esterno per un semplice backup

Davide Piumetti | 17 Agosto 2009

Imation propone una nuova linea per l’archiviazione, particolarmente compatta e curata nel design.

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Nel corso dell’ultimo anno i produttori di sistemi di archiviazione esterna hanno avviato una progressiva modifica delle proprie linee, continuando ad aggiungere sempre più funzionalità  a dispositivi nati in origine solo come contenitori di dati esterni. Questa scelta, effettuata per cercare di incrementare le vendite offrendo effettivamente qualcosa in più, ha portato però a ovvi aumenti di prezzo, scontentando gli utenti alla ricerca di un semplice disco per le operazioni di backup. Imation, cercando di differenziare al meglio le proprie linee produttive offre, proprio per questi utenti, un disco esterno esteticamente gradevole, studiato appositamente per garantire spazio extra da dedicare al backup quotidiano dei dati.
Il modello che vedete in questa pagina prende il nome di Apollo Pro UX, ed è disponibile nelle versioni da 500 e 1.000 Gbyte. Il dispositivo è costruito completamente in materiale plastico, e offre una buona sensazione di solidità  strutturale. Il frontale, bianco e lucido, ospita gli unici due pulsanti presenti, necessari per l’accensione e spegnimento del disco e per l’avvio dell’utility di backup software predefinita. Il retro, esteticamente identico, offre invece spazio al connettore per l’alimentatore esterno e per il cavo Usb 2.0. Il resto della struttura è di colorazione scura, con dimensioni complessive sorprendentemente ridotte, l’intero box è infatti solo poco più grande del disco contenuto.

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La volontà  di ridurre le dimensioni del dispositivo si conferma nella scelta dell’alimentatore che, a differenza della maggior parte dei modelli, risulta davvero minuscolo. L’alimentatore non è infatti del tipo classico, simile a quello dei notebook con un blocco centrale e i due cavi da collegare al dispositivo e alla rete elettrica, ma somiglia di più a quelli normalmente forniti con i telefoni cellulari, con l’intero dispositivo connesso alla presa elettrica.
Il modello che abbiamo provato utilizza un disco interno Samsung HD103UJ da 1 Tbyte, abbastanza silenzioso in ogni condizione di utilizzo. Il dispositivo è fornito preformattato con il file system Fat32, rendendolo così pienamente compatibile fin da subito sia con i sistemi Windows sia con OS X. Difetto notevole di questa scelta è però l’impossibilità  (propria del file system) di supportare file di dimensioni superiori a 4 Gbyte, motivo per cui consigliamo (dopo aver trasferito il software di backup presente all’interno del disco) un’immediata formattazione in Ntfs (Windows), Ext (Linux) o Hfs (OS X). Insieme al disco Apollo Pro UX è fornito il software di backup Arcsoft TotaleMedia Backup che, installato insieme all’apposita utility Imation (compatibile OS X e Windows) permette di effettuare backup predefiniti tramite la semplice pressione di un tasto. Il software in dotazione è molto semplice e intuitivo, e permette di utilizzare al meglio il disco di Imation come soluzione esterna per il backup dei dati personali.
imation-voto.pngIl produttore dichiara inoltre la piena compatibilità  con il software Apple Time Machine disponibile su tutti i sistemi dotati del sistema operativo Mac OS X Leopard. La presenza della sola connessione Usb 2.0 limita però la velocità  di trasferimento del disco che, nei nostri test di lettura e scrittura sequenziali (i più adatti a rappresentare i processi di backup e ripristino dei dati) raggiunge al massimo 35 Mbyte/s in lettura e 30 Mbyte/s in scrittura.
Il prodotto di Imation rappresenta un ottimo esempio di disco di backup per dati e documenti, ma pecca purtroppo in uno degli elementi fondamentali per questo tipo di prodotti: il prezzo di listino, troppo elevato rispetto a molti modelli simili presenti sul mercato.

Da PC Professionale di luglio 2009

Fujifilm, cartucce LTO

Storage

Fujifilm+IBM: cartucce a nastro magnetico da 580TB

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Cartucce a nastro Fujifilm IBM Storage

La partnership tra Fujifilm e IBM porta allo sviluppo di una tecnologia di archiviazione magnetica di nuova generazione. Presto sul mercato le cartucce LTO da 580 terabyte.

Fujifilm riafferma il proprio ruolo di protagonista quasi assoluto nel mercato dello storage “a freddo” con una nuova tecnologia di archiviazione magnetica. La corporation nipponica ha lavorato assieme a IBM per sviluppare un prototipo di cartucce a nastro magnetico next-gen, un sistema che impiega un composto di stronzio ferrite (SrFe) per raggiungere una densità di archiviazione senza precedenti.

Fujifilm lavora da tempo all’adozione delle particelle di stronzio ferrite per la realizzazione dei nastri magnetici, ed era stata fin qui in grado di ipotizzare la commercializzazione di cartucce da 400 terabyte entro il 2030. Ora l’azienda parla invece di cartucce con capacità da ben 580 terabyte ciascuna, per una densità di archiviazione dei dati digitali da 317 gigabit per pollice quadrato.

Fujifilm IBM cartucce magnetiche

Stando a quanto comunica Fujifilm, i nastri realizzati a partire dal nuovo composto SrFe sono in grado di garantire un aumento di capacità di 50 volte rispetto alle moderne cartucce LTO-8. 580TB sono sufficienti ad archiviare l’equivalente di 120.000 DVD, dice la corporation, i nastri SrFe sono potenzialmente destinati a sostituire quelli attuali di bario ferrite (BaFe) e sono risultati compatibili con la produzione di massa negli impianti attualmente utilizzati da Fujifilm.

Le cartucce SrFe di Fujifilm adottano la tecnologia di IBM per il processing dei dati ad alta precisione, un sistema che impiega testine a basso attrito in grado di garantire un’accuratezza di 3,2 nanometri. Lo storage a base di cartucce magnetiche rappresenta il cuore del business del cloud e continuerà a esserlo per i decenni a venire, nota IBM, con 345.000 exabyte già archiviati su nastro e vantaggi irraggiungibili per gli altri sistemi di storage in fatto di scalabilità, economicità, affidabilità e sicurezza dei dati.

Computing - ICT

Storage

NAND Flash: troppi chip sul mercato e prezzi degli SSD in picchiata

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Memorie Mercato Ssd

Gli analisti confermano i trend degli ultimi mesi e preconizzano un ottimo primo trimestre del 2021. Almeno per i clienti finali, che potranno approfittare di SSD a prezzi decisamente ridotti.

Nel corso dei prossimi tre mesi, l’industria delle memorie NAND Flash continuerà a offrire più chip di quanti il mercato sarà in grado di smaltire. L’ultima previsione di Trendforce conferma i trend del recente passato, e offre agli utenti finali la prospettiva di fare ottimi affari nell’acquisto di SSD a partire dal mese di gennaio.

L’eccesso di offerta rispetto alla domanda dei clienti è un problema che l’industria delle memorie affronta da tempo, e stando a Trendforce la situazione resterà problematica anche nel primo trimestre del 2021. Troppi chip NAND Flash sul mercato porteranno a una ulteriore riduzione dei prezzi delle unità di storage a stato solido, e i dischi SSD verranno per questo commercializzati con uno sconto del 10-15% rispetto ai prezzi attuali.

Al momento anche il mercato delle memorie DRAM per PC si trova nella stessa barca di quello degli SSD, dicono gli analisti, anche se in questo caso le scorte di magazzino si stanno esaurendo in fretta e il rapporto tra domanda e offerta si sta avvicinando a una condizione di normalità.

Sul fronte degli SSD, invece, l’inizio del 2021 sarà all’insegna dei mega-sconti per i clienti finali. A fare la parte da leone per gli acquisti di storage a stato solido saranno le memorie integrate eMMC/UFS (41%), a cui seguiranno gli SSD client (31%), gli SSD enterprise (20%) e i wafer di chip NAND “puri” (8%).

ADATA SE770G SSD - 1

Storage

ADATA SE770G, SSD esterno con illuminazione RGB

Alfonso Maruccia | 5 Novembre 2020

ADATA Ssd Storage

La taiwanese ADATA presenta la nuova unità di storage portatile SE770G, un SSD esterno veloce, relativamente capiente ma soprattutto illuminato a festa con tante lucine RGB.

Croce e delizia degli appassionati di gaming su PC e non solo, l’illuminazione RGB è oramai entrata in pianta stabile nelle case di un gran numero di utenti. I LED multicolore hanno invaso anche i dispositivi di archiviazione esterni, e una nuova proposta in tal senso arriva a opera di ADATA sotto forma dell’SSD portatile SE770G.

La corporation taiwanese descrive la sua nuova unità di storage come “audace e brillante”: SE770G non è il tipico SSD esterno, sottolinea ADATA, ma un dispositivo pensato per mettere in mostra un sistema di illuminazione RGB a base di pattern cubico. Oltre ovviamente che per archiviare i dati e i giochi degli utenti.

ADATA SE770G SSD - 2

Oltre a illuminare le “tenebre” delle postazioni videoludiche, SE770G è in grado di garantire performance velocistiche di tutto rispetto grazie alla connessione USB3.2 Gen 2 di tipo-C. ADATA parla di 1000 MB al secondo in lettura e 800 MBps in scrittura, un valore 12,5 volte superiore agli hard drive tradizionali e sufficiente a trasferire un video in 4K da 10GB in appena 20 secondi.

La connessione USB-C integrata rende l’utilizzo dell’SSD SE770G facile e alla portata di tutti, anche se nella confezione sono presenti un paio di cavi per adattare il collegamento anche alle porte USB-A. L’offerta include poi una garanzia di 3 anni e la disponibilità in due taglie diverse: una da 512GB, l’altra da 1TB.

In arrivo nelle prossime settimane, SE770G sarà ufficialmente compatibile con i sistemi operativi Windows, macOS X, Linux e Android. Oltre che con le console videoludica attuali e quelle di prossima generazione. Ignoto, al momento, il prezzo di lancio.

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