Patriot infiamma il mercato degli Ssd

Dopo il top di gamma Wildfire arriva Pyro: Ssd ad altissime prestazioni con prezzi alla portata di tutti.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 249 di dicembre 2011

Il mercato dei dischi allo stato solido si conferma sempre più in fermento, con continue presentazioni e rinnovi della gamma di quasi tutti i produttori. In quest’ultimo periodo Patriot dimostra di essere una delle aziende più attive: dopo il lancio del modello top di gamma Wildfire (analizzato sul numero 245 di agosto di PC Professionale) presenta la linea Pyro, che si prefigge di offrire all’utente finale prestazioni elevatissime a prezzi accessibili.

In realtà  il produttore propone tre dischi di fascia alta: il Wildfire già  accennato, il Pyro SE e il Pyro. Tutti sono basati sul controller top di gamma SandForce 2281, che garantisce prestazioni massime molto elevate, offre una connessione verso l’esterno Sata 3 da 6 Gbit/s e, soprattutto, permette l’abbinamento di celle di memoria di produzione differente. Quest’ultimo è il motivo principale della nuova proliferazione di Ssd di fascia alta: i produttori, utilizzando celle di vario tipo possono differenziare l’offerta e proporre più modelli sul mercato cercando di soddisfare ogni esigenza. In particolare sul Wildfire Patriot adotta celle di memoria di produzione Toshiba a 32 nm, modelli evoluti di Nand Flash definite sincrone per via della loro modalità  di funzionamento scandita dal clock di sistema. Queste memorie seguono lo standard Toggle-Nand e offrono attualmente le migliori prestazioni assolute. Sulla linea Pyro, volutamente più economica del Wildfire, Patriot utilizza invece moduli Micron prodotti a 25 nm che vantano un funzionamento asincrono; queste celle sono leggermente più lente di quelle sincrone ma hanno un costo produttivo drasticamente inferiore, tanto che a pari capacità  il Pyro è offerto a circa 100 euro meno del Wildfire.

In evidenza il controller SandForce e le celle a 25 nm.

Il modello che abbiamo provato (e messo a confronto con il top di gamma Wildfire) ha una capacità  di 120 Gbyte ospitati su 16 moduli da 8 Gbyte ciascuno. La capacità  di 120 Gbyte è ottenuta utilizzando 15 di questi moduli, mentre uno è volutamente lasciato al controller per le sue attività  di appoggio.

Le prestazioni rilevate sul prodotto sono eccellenti, Patriot dichiara infatti 550 e 515 Mbyte/s massimi per la lettura e scrittura sequenziale, con un massimo di 85.000 Iops sulla scrittura di 4 Kbyte in ambito casuale. I test mostrano valori praticamente allineati, con 546 Mbyte/s in lettura e quasi 515 in scrittura. Nei test svolti utilizzando dati posti casualmente sul disco i valori sono di nuovo eccellenti: in ogni caso sono molto elevati e vicinissimi (in un caso anche superiori) a quelli ottenibili con il top di gamma della proposta Patriot.

I prezzi proposti per questo dispositivo, in commercio nei tagli da 60, 120 Gbyte (con il modello da 60 Gbyte leggermente meno veloce con 520 Mbyte/s in lettura e 490 in scrittura) sono molto interessanti. In particolare il modello da 120 Gbyte, perfetto per ospitare il sistema operativo e i programmi principali, è in vendita a circa 1,4 euro al Gbyte, un valore che fino a poco fa era proprio solo di prodotti di fascia bassa. Il modello rappresenta dunque una piacevole scoperta, in grado di portare, con costi ragionevoli, prestazioni molto elevate nei Pc di moltissimi appassionati.

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