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Samsung 470: Ssd consumer

Davide Piumetti | 5 Ottobre 2011

Dal produttore sudcoreano arriva un nuovo Ssd dedicato al mercato di ingresso dei dischi allo stato solido. Anteprima di Davide […]

Dal produttore sudcoreano arriva un nuovo Ssd dedicato al mercato di ingresso dei dischi allo stato solido.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 246 di settembre 2011

Il mercato dei semiconduttori – e in particolare quello dei chip di memoria per i dischi Ssd – ha due grandi protagonisti: Micron e Samsung. Se il primo produttore ha da sempre affiancato i propri prodotti all’attività  principale di fornitura a terzi delle memorie, per Samsung le cose si sono evolute negli anni in maniera differente.

Inizialmente entrata nel settore degli Ssd solo come produttore di celle flash si è in seguito spinta a proporre soluzioni commerciali direttamente ai produttori hardware, che le integravano nativamente all’interno dei personal computer o, in gran parte, nei Macintosh Apple. Oggi, dopo qualche tentativo caratterizzato da una scarsa convinzione, Samsung entra prepotentemente nel segmento retail proponendo un Ssd che va a occupare la fascia media del mercato, con l’obiettivo dichiarato di andare a rappresentare quanto i consumatori chiedono da tempo: un Ssd veloce e con un prezzo adeguato al momento.

Il disco, battezzato Samsung 470, utilizza la connettività  Sata II ancora diffusissima e un controller di progettazione Samsung chiamato S3C29MAX01 costruito su tre core Arm dedicati, accompagnato da due moduli Dram Ddr2 da 128 Mbyte ciascuno come cache dati. I due moduli in grado di lavorare in parallelo sono una delle caratteristiche nuove del prodotto, che gli consentono un buon incremento prestazionale in molte condizioni operative. Il disco è progettato in maniera attenta e volutamente conservativa; le dimensioni del Pcb sono infatti molto inferiori a quelle del case esterno, e tali da poter essere inserite anche negli involucri da 1,8 pollici.

Le celle di memoria, di produzione interna Samsung, sono dei modelli Mlc a 32 nm che utilizzano la tecnologia Toggle Ddr Nand sviluppata dalla stessa casa coreana. Nella pratica queste celle operano a una tensione ridotta (1,8 volt) rispetto alle tradizionali e utilizzano internamente dei meccanismi di derivazione Ram Ddr per incrementare la loro velocità .

Queste celle sono garantite per operare con un’interfaccia di 133 Mbit/s ciascuna, che equivalgono a quasi 20 Mbyte/s. Le sedici celle presenti da 8 Gbyte ciascuna (da 16 Gbyte sul modello da 256 Gbyte e otto da 8 Gbyte su quello da 64) sono suddivise asimmetricamente per ragioni di pulizia del layout: sul lato del controller si trovano 7 celle, su quello opposto sono invece 9. Le prestazioni dichiarate da Samsung sono notevoli: il disco dovrebbe offrire una velocità  in lettura e scrittura sequenziali di 250 e 220 Mbyte/s, con il solo modello da 64 Gbyte che scende a 170 Mbyte/s in scrittura. Nei nostri test, effettuati su una piattaforma di ultima generazione sul disco Samsung 470 da 128 Gbyte, ci siamo stupiti dalla differenza tra i dati reali e quelli teorici, decisamente troppo conservativi. Il disco ha raggiunto i 268 Mbyte/s in lettura e i 258 Mbyte/s in scrittura, superando le previsioni di Samsung. I dati più interessanti emergono però come al solito dalle velocità  di trasferimento casuali con file di dimensioni diverse, con valori molto elevati in ogni ambito. Solo in scrittura casuale con file molto piccoli la velocità  di trasferimento scende un po’, mantenendosi comunque su livelli più che accettabili.

Il disco, con un prezzo per Gbyte medio di circa 2 euro, ha un rapporto prezzo/prestazioni nella media dei concorrenti. Nelle nostre consuete verifiche abbiamo però notato come si possa trovare sul mercato a prezzi più ragionevoli, rendendolo decisamente appetibile.

Fujifilm, cartucce LTO

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Fujifilm+IBM: cartucce a nastro magnetico da 580TB

Alfonso Maruccia | 22 Dicembre 2020

Cartucce a nastro Fujifilm IBM Storage

La partnership tra Fujifilm e IBM porta allo sviluppo di una tecnologia di archiviazione magnetica di nuova generazione. Presto sul mercato le cartucce LTO da 580 terabyte.

Fujifilm riafferma il proprio ruolo di protagonista quasi assoluto nel mercato dello storage “a freddo” con una nuova tecnologia di archiviazione magnetica. La corporation nipponica ha lavorato assieme a IBM per sviluppare un prototipo di cartucce a nastro magnetico next-gen, un sistema che impiega un composto di stronzio ferrite (SrFe) per raggiungere una densità di archiviazione senza precedenti.

Fujifilm lavora da tempo all’adozione delle particelle di stronzio ferrite per la realizzazione dei nastri magnetici, ed era stata fin qui in grado di ipotizzare la commercializzazione di cartucce da 400 terabyte entro il 2030. Ora l’azienda parla invece di cartucce con capacità da ben 580 terabyte ciascuna, per una densità di archiviazione dei dati digitali da 317 gigabit per pollice quadrato.

Fujifilm IBM cartucce magnetiche

Stando a quanto comunica Fujifilm, i nastri realizzati a partire dal nuovo composto SrFe sono in grado di garantire un aumento di capacità di 50 volte rispetto alle moderne cartucce LTO-8. 580TB sono sufficienti ad archiviare l’equivalente di 120.000 DVD, dice la corporation, i nastri SrFe sono potenzialmente destinati a sostituire quelli attuali di bario ferrite (BaFe) e sono risultati compatibili con la produzione di massa negli impianti attualmente utilizzati da Fujifilm.

Le cartucce SrFe di Fujifilm adottano la tecnologia di IBM per il processing dei dati ad alta precisione, un sistema che impiega testine a basso attrito in grado di garantire un’accuratezza di 3,2 nanometri. Lo storage a base di cartucce magnetiche rappresenta il cuore del business del cloud e continuerà a esserlo per i decenni a venire, nota IBM, con 345.000 exabyte già archiviati su nastro e vantaggi irraggiungibili per gli altri sistemi di storage in fatto di scalabilità, economicità, affidabilità e sicurezza dei dati.

Computing - ICT

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NAND Flash: troppi chip sul mercato e prezzi degli SSD in picchiata

Alfonso Maruccia | 18 Dicembre 2020

Memorie Mercato Ssd

Gli analisti confermano i trend degli ultimi mesi e preconizzano un ottimo primo trimestre del 2021. Almeno per i clienti finali, che potranno approfittare di SSD a prezzi decisamente ridotti.

Nel corso dei prossimi tre mesi, l’industria delle memorie NAND Flash continuerà a offrire più chip di quanti il mercato sarà in grado di smaltire. L’ultima previsione di Trendforce conferma i trend del recente passato, e offre agli utenti finali la prospettiva di fare ottimi affari nell’acquisto di SSD a partire dal mese di gennaio.

L’eccesso di offerta rispetto alla domanda dei clienti è un problema che l’industria delle memorie affronta da tempo, e stando a Trendforce la situazione resterà problematica anche nel primo trimestre del 2021. Troppi chip NAND Flash sul mercato porteranno a una ulteriore riduzione dei prezzi delle unità di storage a stato solido, e i dischi SSD verranno per questo commercializzati con uno sconto del 10-15% rispetto ai prezzi attuali.

Al momento anche il mercato delle memorie DRAM per PC si trova nella stessa barca di quello degli SSD, dicono gli analisti, anche se in questo caso le scorte di magazzino si stanno esaurendo in fretta e il rapporto tra domanda e offerta si sta avvicinando a una condizione di normalità.

Sul fronte degli SSD, invece, l’inizio del 2021 sarà all’insegna dei mega-sconti per i clienti finali. A fare la parte da leone per gli acquisti di storage a stato solido saranno le memorie integrate eMMC/UFS (41%), a cui seguiranno gli SSD client (31%), gli SSD enterprise (20%) e i wafer di chip NAND “puri” (8%).

ADATA SE770G SSD - 1

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ADATA SE770G, SSD esterno con illuminazione RGB

Alfonso Maruccia | 5 Novembre 2020

ADATA Ssd Storage

La taiwanese ADATA presenta la nuova unità di storage portatile SE770G, un SSD esterno veloce, relativamente capiente ma soprattutto illuminato a festa con tante lucine RGB.

Croce e delizia degli appassionati di gaming su PC e non solo, l’illuminazione RGB è oramai entrata in pianta stabile nelle case di un gran numero di utenti. I LED multicolore hanno invaso anche i dispositivi di archiviazione esterni, e una nuova proposta in tal senso arriva a opera di ADATA sotto forma dell’SSD portatile SE770G.

La corporation taiwanese descrive la sua nuova unità di storage come “audace e brillante”: SE770G non è il tipico SSD esterno, sottolinea ADATA, ma un dispositivo pensato per mettere in mostra un sistema di illuminazione RGB a base di pattern cubico. Oltre ovviamente che per archiviare i dati e i giochi degli utenti.

ADATA SE770G SSD - 2

Oltre a illuminare le “tenebre” delle postazioni videoludiche, SE770G è in grado di garantire performance velocistiche di tutto rispetto grazie alla connessione USB3.2 Gen 2 di tipo-C. ADATA parla di 1000 MB al secondo in lettura e 800 MBps in scrittura, un valore 12,5 volte superiore agli hard drive tradizionali e sufficiente a trasferire un video in 4K da 10GB in appena 20 secondi.

La connessione USB-C integrata rende l’utilizzo dell’SSD SE770G facile e alla portata di tutti, anche se nella confezione sono presenti un paio di cavi per adattare il collegamento anche alle porte USB-A. L’offerta include poi una garanzia di 3 anni e la disponibilità in due taglie diverse: una da 512GB, l’altra da 1TB.

In arrivo nelle prossime settimane, SE770G sarà ufficialmente compatibile con i sistemi operativi Windows, macOS X, Linux e Android. Oltre che con le console videoludica attuali e quelle di prossima generazione. Ignoto, al momento, il prezzo di lancio.

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