Media Storage M80, solo per canoniani fedeli

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Situazione: siete un appassionato di fotografia o un professionista e scattate con una reflex digitale rigorosamente in formato Raw per ottenere in post-produzione la migliore qualità  d’immagine. Dovete partire per un viaggio o per un servizio che vi terrà  lontano non pochi giorni, così preparate la borsa con corpo macchina, obiettivi, flash, filtri e molte schede di memoria, perché i file Raw pesano ben più dei file Jpg.

Problema: portare o no anche il notebook per eseguire il backup delle foto e riutilizzare le memory card? Se non avete bisogno di elaborare le immagini e trasmetterle via Internet, una soluzione alternativa e meno ingombrante anche di un netbook c’è: un media storage come il Canon M80, sostanzialmente un disco fisso esterno Usb 2.0 di buone dimensioni (80 Gbyte oppure 30 Gbyte nella versione siglata M30) racchiuso in un robusto telaio in lega di magnesio dotato di slot per schede di memoria Sd/Sdhc e Compact Flash e di un ottimo display Lcd a colori da 3,7 pollici per visualizzare gli scatti, singoli o in modalità  slideshow. Oltre a questo, M80 è in grado di riprodurre audio (tracce Wave e Mp3 fino 320 Kbps) e video (file Avi, Mpg e Mp4 fino a 720×480 pixel a 30 fps, rispettivamente con codec Motion Jpg, Mpeg-1, Mpeg-2 e Mpeg-4), di collegarsi a un apparecchio Tv tramite il cavo A/V in dotazione e alla porta PictBridge di una stampante per la stampa diretta delle immagini. Il tutto in soli 139,5 x 80,5 x 33,5 mm (L x A x P) e 370 grammi di peso, batteria ricaricabile inclusa.
Se questa prima descrizione vi avesse fatto balenare l’idea dell’acquisto, ci sono alcune cose che dovreste sapere. La prima è il prezzo di listino: 726,32 euro per l’M80 e 568,42 euro per l’M30 (Iva inclusa). I Multimedia Storage Viewer di Epson, apparecchi del tutto analoghi, sono attualmente proposti a prezzi più favorevoli: 499,00 euro per il P-3000 da 40 Gbyte; 598,80 euro per il P-6000 da 80 Gbyte;  750 euro per il P-7000 da 160 Gbyte (Iva inclusa).
La seconda cosa da sapere è che il Media Storage M30/M80 è in grado di visualizzare su schermo i file Raw delle sole fotocamere Canon, quindi è un prodotto indirizzato a un pubblico fidelizzato di canoniani. Potrete eseguire il backup di qualunque file presente sulla scheda di memoria, ma sullo schermo da 640 x 480 punti, innegabilmente di alta qualità , vedrete solo immagini Tif, Jpg (non progressivi) e Cr2/Crw, le estensioni dei file Raw Canon.

m80-voto.pngIl manuale precisa che il supporto Raw è limitato ai dati Jpeg incorporati nei file, ma poiché questi non sono sempre presenti, i Raw di alcune fotocamere potrebbero non essere visibili. La documentazione elenca i modelli compatibili: le D-Slr EOS-1Ds Mark II, EOS-1D Mark II e Mark II N, EOS 5D, 10D, 20D, 30D, 350D, 400D e le PowerShot G6, S60 e S70. Non è una lista aggiornatissima e sicuramente tutti gli ultimi modelli EOS dovrebbero essere supportati: nelle nostre prove non abbiamo avuto problemi né con gli scatti Raw della EOS 40D né con quelli della più recente EOS 5D Mark II, visualizzabili a tutto schermo oppure con  informazioni brevi o come miniature affiancate dall’istogramma e dai principali dati Exif. Niente da fare, invece, con i file Nef della Nikon D700.
Anche sotto questo aspetto i prodotti di Epson sono preferibili: il supporto Raw è esteso, oltre ai file Canon, anche a quelli prodotti da fotocamere Epson, Fuji, Nikon, Olympus, Pentax e Sony.  Sul piano della velocità  di trasferimento dei file, il Media Storage M80 non ci ha impressionato anche utilizzando memory card ad alte prestazioni: per esempio, con una Sdhc Kingston Class 6 da 8 Gbyte, il trasferimento di 6,94 Gbyte di dati ha richiesto 28 minuti e 6 secondi (4.318 Kbyte/s in media), mentre con una Compact Flash SanDisk Extreme IV da 4 Gbyte sono stati necessari 14 m e 12 s per completare il backup di 3,28 Gbyte (4.047 Kbyte/s); con un Epson P-3000 questo test è stato eseguito in  8 m e 10 s (7.036 Kbyte/s). In base alle impostazioni predefinite (modificabili dall’utente), il backup della scheda di memoria è seguito dalla verifica dei dati, operazione che dà  sicurezza, ma raddoppia i tempi d’esecuzione.
L’utilità  di un apparecchio come il Media Storage M80 per un appassionato o un professionista della fotografia è innegabile, ma i limiti descritti sul piano della lentezza e della compatibilità  dei file, sommati al prezzo di listino elevato ci fanno preferire altre soluzioni analoghe disponibili sul mercato, meno costose, più versatili e più performanti.    •

Da PC Professionale n. 220

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