Thunderbolt e Ssd, binomio perfetto

Arrivano sul mercato le prime periferiche di storage dotate della nuova connessione sviluppata da Intel e introdotta da Apple che punta a sostituire tutte quelle oggi esistenti.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 251 di febbraio 2012

Thunderbolt si presenta come una tecnologia rivoluzionaria, in grado di rendere superflue tutte le connessioni esterne oggi utilizzate. Questa è la sintesi del pensiero Apple e Intel, i due fautori di questa nuova tecnologia di input/output in grado di supportare flussi dati di ogni tipo, da quelli dei monitor Hd ai dispositivi dati con le più elevate prestazioni presenti in commercio. La stessa Intel, all’ultimo Idf (Intel Developer Forum) del 2011 ha affermato di intravedere in Thunderbolt un successore di tutte le connessioni attuali, volendo realizzare con esso “l’unico cavo di cui avrete bisogno”.

Una presentazione del genere, la scelta di Apple di puntare su tale tecnologia e utilizzarla su tutti i propri nuovi prodotti (forte di una crescita continua delle proprie percentuali di mercato e di una base installata ormai molto elevata) e le parole di Intel, indiscusso leader mondiale nella produzione di Cpu e chipset, non possono che imporre di prendere più che sul serio l’arrivo di questo nuovo standard. Thunderbolt è il nome commerciale della tecnologia di comunicazione Light Peak sviluppata da Intel negli ultimi anni. Il suo scopo è quello di collegare direttamente, a livello base, un’ampia gamma di dispositivi anche senza la necessità  di un Pc.

I connettori Thunderbolt hanno la stessa forma di quelli Displayport, e possono sostituirli nelle trasmissioni video tra sistema e display.

L’interfaccia, che usa un connettore di dimensioni estremamente ridotte, potrà  essere installata ovunque: personal computer, fotocamere, monitor, televisori, videocamere, supporti di memorizzazione ma anche, volendo, a tutte le periferiche oggi connesse tramite Usb. In realtà  tutti i cavi che vedete oggi sulla vostra scrivania potrebbero presto essere sostituiti da un unico cavo Thunderbolt, integrante spesso anche l’alimentazione elettrica. Ogni cavo porta al massimo 10 watt a sei dispositivi in cascata, per una lunghezza di tre metri. La tecnologia attuale combina i protocolli di trasferimento Displayport e Pci Express su un unico cavo dati che porta due canali paralleli, ognuno dei quali può raggiungere una banda passante di 10 Gbit/s in maniera bidirezionale. A titolo di confronto un Usb 2.0 offre al massimo 0,48 Gbit/s (e reali sono circa la metà ) su un singolo canale, mentre Usb 3.0 raggiunge al massimo i 5 Gbit/s (teorici, circa 3,2 quelli reali) unidirezionali e con un solo canale.

La tecnologia Intel Thunderbolt permette di trasferire sullo stesso link due flussi paralleli: video Displayport in uscita e Pci Express bidirezionale.

Lo standard è inoltre adatto a ricevere un’espansione futura utilizzando cavi in fibra ottica, per un massimo di 100 Gbit/s, 10 volte la già  straordinaria velocità  attuale. Le prime implementazioni reali di Thunderbolt sono state offerte dalla nuova linea di notebook Apple MacBook Pro nel 2011, seguita a breve dai MacBook Air e dalla linea iMac. Per molto tempo però le periferiche Thunderbolt non sono state reperibili, con le aziende del settore che hanno impiegato qualche mese per la messa in produzione di dispositivi commerciali.

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