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Storage

Zero gigabyte, ma spazio infinito

Redazione | 27 Settembre 2011

iTwin è una coppia di chiavette Usb sincronizzabili che consentono di accedere ai contenuti remoti del Pc di casa da ogni […]

iTwin è una coppia di chiavette Usb sincronizzabili che consentono di accedere ai contenuti remoti del Pc di casa da ogni luogo grazie alla connessione Internet.

Anteprima di Davide Piumetti

Articolo tratto da PC Professionale 245 di agosto 2011

Le pendrive sono probabilmente la periferica di archiviazione di più largo uso e consumo al mondo. In uno spazio ridottissimo è possibile avere svariati Gbyte di dati, personali, multimediali o relativi al proprio ambito di lavoro. Uno degli inconvenienti più diffusi utilizzando le pendrive Usb è però conseguenza della loro estrema portabilità : può capitare infatti che i contenuti desiderati siano su un’altra chiavetta, oppure quella utilizzata sia piena oppure ci si è dimenticati di copiare fisicamente i file dal computer di lavoro al proprio archivio portatile.

Per ovviare a tutti questi inconvenienti è ora disponibile sul mercato iTwin, una interessante soluzione basata su due chiavi gemelle che permettono un utilizzo del concetto pendrive come mai visto prima. Nella pratica le due chiavette non hanno uno spazio di archiviazione vero e proprio al loro interno ma, collegate a differenti Pc e associate tra loro, permettono uno scambio diretto dei dati. Nella pratica è sufficiente connettere tra loro le due chiavette dalla parte posteriore (sono identiche e simmetriche) e inserire il blocco nel proprio personal computer. Una breve installazione creerà  una associazione diretta tra le due, che potranno in seguito essere utilizzate separatamente. Connettendo una chiavetta al sistema verrà  riconosciuta come una periferica classica di archiviazione, senza però indicare uno spazio disponibile ben definito. Questo accade perché tutti i dati sono comunque salvati sul Pc in questione, ma resi accessibili quando si connette la periferica. La particolarità  della soluzione appare chiara quando si collega la seconda metà  a un altro sistema connesso in rete. Sul drive appena connesso appariranno infatti gli stessi contenuti presenti sul Pc remoto, creando di fatto un tunnel virtuale tra i dati locali e la cartella remota. In questo modo, portando con sé una metà  della iTwin, e lasciando connessa l’altra al Pc di casa, si può avere accesso da qualunque sistema a tutti i dati inseriti nella cartella domestica. Grazie a un recente update software sono supportati non solo tutti i sistemi operativi Microsoft a 32 e 64 bit (a partire da Windows Xp), ma anche quelli Apple, da Mac OS X 10.5 in poi.

Al primo utilizzo è necessario eseguire una breve procedura di installazione.

Il trasferimento dei dati è automatico non appena si connette la seconda metà  del dispositivo, azione che porta all’apparizione sul computer principale di un messaggio di connessione, evitando brutte sorprese in caso di furto o smarrimento. Le due chiavette non sono infatti normalmente protette da password di alcun tipo (ma è comunque possibile impostarle), funzionano esattamente come pendrive classiche mettendo a disposizione una cartella virtuale grande a piacere nella quale i file possono essere scambiati in maniera bidirezionale. Durante l’installazione sono in ogni modo generate due chiavi, conservate insieme a un indirizzo email scelto dall’utente, che permettono di bloccare la sincronizzazione delle chiavette e resettare il tutto, operazione necessaria quando si volesse inizializzare il sistema o in caso di furto.

L’idea di base di iTwin è molto interessante, rendendo disponibile il proprio spazio di archiviazione privato come un cloud personale accessibile da ogni Pc connesso in rete oppure, volendo immaginare, poter avere un cavo di connessione diretto tra due sistemi distanti magari centinaia di chilometri tra loro. Il prezzo è da valutare attentamente, pur non offrendo direttamente una capacità  locale iTwin mette a disposizione tutto lo spazio disponibile sul Pc “base”, offrendo un rapporto prezzo/GB non interpretabile a priori. Un confronto con soluzioni di archiviazione cloud, mostrano comunque evidenti capacità  di gestire grandi volumi dati senza problemi, con velocità  di trasferimento limitate solo dalla connessione locale adottata.