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Stylus Photo R2880, la nuova A3+ professionale di Epson

Redazione | 29 Maggio 2008

E’ apparso sul sito Web statunitense di Epson, ma non ancora su quello italiano, l’annuncio ufficiale della nuova Stylus Photo R2880, stampante fotografica di formato A3+ per professionisti e appassionati esigenti. Erede della fortunata e apprezzata R2400, il nuovo modello ha nel nuovo set d’inchiostri a pigmenti UltraChrome K3 con Vivid Magenta la novità  principale.

È apparso sul sito Web statunitense di Epson, ma non ancora su quello italiano, l’annuncio ufficiale della nuova Stylus Photo R2880, stampante fotografica di formato A3+ per professionisti e appassionati esigenti. Erede della fortunata e apprezzata R2400, il nuovo modello ha nel nuovo set d’inchiostri a pigmenti UltraChrome K3 con Vivid Magenta la novità  principale. La formulazione ottimizzata del magenta, accompagnata da una nuova Look-up Table, genererebbe, secondo il produttore, un gamut più esteso, con rossi, blu e viola più brillanti rispetto al passato.

Epson Stylus Photo R2880Oltre a stampe a colori di alta qualità  e longevità  su una ricca gamma di supporti lucidi, satinati, opachi e per Belle Arti con spessore fino a 1,3 mm, la Stylus Photo R2880 promette risultati eccellenti anche in bianco e nero grazie ai tre inchiostri neri a densità  crescente, da cui deriva la sigla “K3” nella denominazione dei pigmenti UltraChrome. Un’altra novità  è la presenza di due porte di connessione Usb 2.0, per collegarvi simultaneamente due diversi Pc.

Chi però si aspettava che la R2880 ponesse rimedio al limite principale della R2400 resterà  deluso. Gli UltraChrome K3 con Vivid Magenta sono costituiti da 9 inchiostri (ciano, magenta vivido, giallo, ciano chiaro, magenta vivido chiaro, nero opaco, nero fotografico, nero chiaro e nero chiaro chiaro), ma solo 8 cartucce possono essere caricate contemporaneamente nella stampante: il nero fotografico e il nero opaco sono mutuamente esclusivi. Come con la R2400, anche con la R2880 è perciò necessario alternare i serbatoi del nero in base alla finitura del supporto di stampa utilizzato (matte o glossy) e ciò comporta necessariamente un certo spreco d’inchiostro per spurgare dalle testine i residui del colore precedente al momento della sostituzione.