Test: Audio Technica ATH-M50x

Ecco la punta di diamante della linea M, di cui fanno parte anche i modelli M40x e M20x. Tra le cuffie in prova queste sono le uniche definite monitor professionali. Essendo circumaurali chiuse, le M50x isolano abbastanza bene dall’esterno, senza tuttavia dare quella fastidiosa sensazione di oppressione che spesso caratterizza questa tipologia di cuffie.

La spugna è rivestita in similpelle di buona qualità  che non fa sudare, mentre l’appoggio morbido non crea alcun problema nemmeno a chi porta gli occhiali. Sebbene l’archetto non sia particolarmente imbottito, è comodo da regolare e non stringe eccessivamente i padiglioni. Il cavo, removibile, utilizza un jack con bloccaggio proprietario a baionetta.

A livello sonoro le Audio Technica sono piuttosto analitiche e riportano ogni dettaglio dell’intera gamma, come si conviene a delle cuffie monitor: una volta rodati per almeno 30 ore, i driver da 45 mm con bobina formata da un conduttore Ccaw (alluminio rivestito di rame) svolgono un ottimo lavoro sia sul controllo della gamma bassa sia all’estremo opposto, regalando un suono con molto punch, dinamico e neutro, senza traccia di alcun artificio. La gamma media appare leggermente indietro, ma ben chiara e definita. Il sound stage generale risulta abbastanza ampio in senso laterale, appena migliorabile in profondità .
Marco Martinelli

+ PRO
Cuffia monitor piuttosto analitica
Comoda da indossare
Ottimo rapporto qualità /prezzo
Tre cavi in dotazione

– CONTRO
Dimensione padiglioni ridotta

Produttore: Audio Technica https://eu.audio-technica.com/en/
Euro 193,98 Iva inclusa

[box type=”shadow” ]Le nove cuffie in prova
➜ Audio Technica ATH-M50x
➜ B&W P5 Serie 2
➜ Beats Studio V2
➜ Bose SoundTrue
➜ Focal Spirit Classic
➜ JBL Synchros S500
➜ Nad Viso HP 50
➜ Philips Fidelio X1
➜ Sennheiser HD598
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