Test: JBL Synchros S500

Lo storico produttore californiano di sistemi di altoparlanti professionali si cimenta nel settore cuffie con un prodotto oggettivamente accattivante per il profilo estetico ultra moderno e promettente sul piano acustico.

I driver da 50 mm che equipaggiano le Synchros 500 lavorano sia in modalità  normale sia filtrata attraverso la tecnologia proprietaria attiva LiveStage, che migliora la ricostruzione spaziale e offre una resa realistica simile a quella dei diffusori. La cuffia dispone di un archetto non molto imbottito ma flessibile, che non stringe troppo: i padiglioni sono rivestiti di materiale morbido e confortevole che non fa sudare.

La resa acustica è gradevole, seppur non particolarmente analitica: si ascolta per lunghi periodi senza fatica, sia in modalità  passiva sia col circuito attivo. Nel primo caso il suono, seppur un po’ scuro, è ben ripartito fra le varie frequenze, con i medi coinvolgenti, i bassi ben rappresentati e la gamma alta rifinita; l’intervento dell’elettronica è drastico, con un evidente allargamento della scena accompagnato da un differente profilo sonoro che sbilancia appena la timbrica in favore delle tonalità  medio/alte rendendo talvolta il suono meno naturale e “leggero”.

Complessivamente è una cuffia piuttosto divertente, con un impatto dinamico che invoglia ad alzare il volume.
Marco Martinelli

+ PRO
Comoda da indossare
Tecnologia attiva LiveStage
Funzionamento in modalità  attiva e passiva

– CONTRO
Timbrica tendenzialmente scura senza Dsp attivo

Produttore: JBL, https://eu.jbl.com
Euro 249,00 Iva inclusa

[box type=”shadow” ]Le nove cuffie in prova
➜ Audio Technica ATH-M50x
➜ B&W P5 Serie 2
➜ Beats Studio V2
➜ Bose SoundTrue
➜ Focal Spirit Classic
➜ JBL Synchros S500
➜ Nad Viso HP 50
➜ Philips Fidelio X1
➜ Sennheiser HD598
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