Test: Nad Viso HP 50

In un momento favorevole al mercato delle cuffie, anche un’azienda come Nad – storicamente legata alla produzione di elettroniche – non poteva esimersi dal presentare una cuffia di livello coerente con il marchio.

Riconoscibile per il design essenziale e moderno, la Viso HP50 è un modello sovrauricolare chiuso che si è guadagnato fin dagli esordi il plauso della critica per la resa musicale. Nad attribuisce il merito alla tecnologia denominata RoomFeel (della quale tuttavia è avara di informazioni tecniche) che ricrea il suono aperto delle performance dal vivo in cuffia espandendo il fronte sonoro, probabilmente attraverso un accurato tuning della curva di risposta il frequenza.

Fuori dalle considerazioni tecniche, il risultato è confermato dalle prove d’ascolto: l’HP50 suona molto bene, con una timbrica neutra che non privilegia alcuna frequenza particolare. Bassi gradevoli non gonfiati artificiosamente, gamma medio alta appena potenziata che dona spazialità  e ariosità  al suono e acuti leggermente arrotondati, privi di asperità  per evitare fatica d’ascolto; a livello di ricostruzione scenica la Nad è la più “aperta” tra le cuffie chiuse.

Il confort è apprezzabile soprattutto per il padiglioni morbidi e per la minima pressione esercitata dall’archetto, funzionale seppur un po’ sacrificato nell’imbottitura.
Marco Martinelli

+ PRO
Ergonomica e confortevole
Ottima risposta in frequenza
Cavo sostituibile, ingresso jack su padiglione destro o sinistro

– CONTRO
Piccoli dettagli costruttivi migliorabili

Produttore: Nad, https://nadelectronics.com
Euro 299,00 Iva inclusa

[box type=”shadow” ]Le nove cuffie in prova
➜ Audio Technica ATH-M50x
➜ B&W P5 Serie 2
➜ Beats Studio V2
➜ Bose SoundTrue
➜ Focal Spirit Classic
➜ JBL Synchros S500
➜ Nad Viso HP 50
➜ Philips Fidelio X1
➜ Sennheiser HD598
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