Test: Philips Fidelio X1

I prodotti del gigante olandese dell’elettronica di consumo hanno raramente attirato l’interesse degli audiofili, quantomeno fino alla presentazione della Fidelio X1, la cuffia destinata a cambiare la situazione.

Questo progetto rientra a pieno titolo tra le migliori realizzazioni audio dell’azienda di Eindhoven, che per portarlo a compimento non ha evidentemente lesinato in risorse a livello di ricerca e sviluppo. Il risultato è eccellente sotto tutti i punti di vista, sia costruttivamente sia nella resa sonora.

L’X1 dona una sensazione di notevole robustezza, avvalorata dall’impiego di ottimi materiali e da un assemblaggio perfetto: gli ampi padiglioni con cuscinetti in memory foam rivestiti di velluto accolgono i driver al neodimio da 50 mm, angolati di 15 gradi per ottimizzare l’incanalamento del suono nel padiglione auricolare. L’architettura aperta non assicura un buon isolamento dai rumori ambientali ma favorisce il confort e la ricostruzione spaziale della scena sonora, che sembra estendersi ben oltre i confini fisici della cuffia.

Ed è esattamente questo il punto forte della X1: un fronte audio ampio, con i piani sonori ben differenziati sia in senso laterale sia in profondità  e altezza, con una resa tridimensionale di strumenti e voci non eguagliata dagli altri prodotti in prova. Su di una gamma bassa in primo piano, ricca e granitica, si inserisce una gamma media molto definita che prosegue su acuti cristallini: in sintesi, una resa eccellente.
Marco Martinelli

+ PRO
Elevato livello costruttivo
Eccellente ricostruzione scena sonora
Confort

– CONTRO
Peso superiore alla media

Produttore: Philips, www.philips.it
Euro 299,00 Iva inclusa

[box type=”shadow” ]Le nove cuffie in prova
➜ Audio Technica ATH-M50x
➜ B&W P5 Serie 2
➜ Beats Studio V2
➜ Bose SoundTrue
➜ Focal Spirit Classic
➜ JBL Synchros S500
➜ Nad Viso HP 50
➜ Philips Fidelio X1
➜ Sennheiser HD598
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