Test: SanDisk Clip Sport

Sandisk, società  californiana leader nel settore dei supporti di archiviazione a stato solido, offre anche una selezione di interessanti dispositivi portatili per la riproduzione multimediale. Tra le ultime novità  rientra il Clip Sport in prova, un lettore molto compatto e leggero dedicato agli sportivi che amano ascoltare musica mentre praticano le loro attività  al chiuso e all’aperto. Disponibile in due tagli di memoria – da 4 e 8 Gbyte – e in sei accattivanti colori, il player si caratterizza per la presenza di una pratica clip di fissaggio e dispone inoltre di uno slot per l’espansione della memoria attraverso schede micro Usb.

Le minime dimensioni hanno imposto l’adozione di un display di superficie molto ridotta per gli standard attuali – solo 1,44 pollici con risoluzione di 128 x 128 pixel – che tuttavia non penalizza più di tanto la leggibilità  grazie a luminosità  e contrasto più che sufficienti e alla scelta di font in grassetto di ragionevoli dimensioni nei vari menu. A eccezione del bilanciere per il volume posto sul lato destro, appena sotto la porta Usb, i comandi sono tutti raggruppati nel quadrante inferiore del frontale, con il classico pad a quattro posizioni con pulsante centrale di selezione e un ulteriore tasto per il ritorno alla schermata precedente.

Completano la dotazione l’uscita cuffia sul lato destro e lo slot che accoglie schede micro Usb per l’espansione della memoria. Sul piano funzionale il Clip Sport è sufficientemente versatile, sia per la quantità  di funzioni supportate (radio FM con 30 stazioni memorizzabili, cronometro, compatibilità  con file audio Mp3, Wma, Aac, Ogg Vorbis, Flac, Wav, curve di equalizzazione predefinite e personalizzabili) sia per la possibilità  di impostare alcune preferenze, per esempio scegliendo le voci di menu che compaiono nella schermata principale. L’unica “cattiva notizia”, rivolta agli utenti più smaliziati, riguarda l’impossibilità  di installare – al momento – il firmware alternativo del progetto RockBox disponibile invece, per esempio, per lo Zip Clip, apparentemente simile ma equipaggiato con un differente chipset.

La dotazione di serie include un corto cavetto di connessione Usb e una coppia di cuffie intra aurali di buona fattura, con cavo piatto – in tinta con il colore del lettore – che tende ad attorcigliarsi meno rispetto al classico cavetto tondo. Dal momento che il lettore viene riconosciuto automaticamente dal sistema operativo, non è previsto alcun software per il trasferimento dei file, da eseguire con il semplice copia & incolla; l’unico supporto disponibile sul sito Sandisk consiste nel programma Sansa Updater per l’aggiornamento del firmware, peraltro effettuabile anche manualmente semplicemente scaricando e copiando il file più recente nella cartella root del lettore.

Sansa Updater è l'utility scaricabile dal sito Sandisk per l'upgrade del firmware. In alternativa, è possibile aggiornare il Clip Sport semplicemente copiando il nuovo file nella root e riavviare il lettore.
Sansa Updater è l’utility scaricabile dal sito Sandisk per l’upgrade del firmware. In alternativa, è possibile aggiornare il Clip Sport semplicemente copiando il nuovo file nella root e riavviare il lettore.

Data la destinazione d’uso prettamente sportiva, abbiamo affiancato ai consueti test d’ascolto in laboratorio alcune sessioni all’aperto, in condizioni d’utilizzo reale, ascoltando musica durante una corsa a piedi e un percorso piuttosto lungo in mountain bike; nonostante l’esposizione al sole intenso per alcune ore, il Clip Sport non ha mostrato alcun problema al display (inevitabilmente appena leggibile in piena luce) né tantomeno alla batteria, rimanendo perfettamente funzionale a dispetto di un notevole surriscaldamento. La clip ha dimostrato una presa salda anche nelle condizioni di movimento più impegnative, mentre gli auricolari sono risultati molto comodi e stabili, in grado di garantire un discreto livello d’isolamento dai rumori ambientali esterni e complessivamente abbastanza gradevoli in termini di resa musicale, con un leggera enfasi in gamma bassa e un’accettabile definizione sugli acuti.

In laboratorio, con le cuffie Grado di riferimento e i file audio in formato flac, il Clip Sport ha rivelato una timbrica sostanzialmente corretta ma non particolarmente estesa in gamma alta, una ricostruzione della scena apprezzabile in ampiezza con i medio/alti leggermente in avanti rispetto al resto e una buona presenza dei bassi. Il volume di uscita non è particolarmente elevato, ma comunque sufficiente con la maggior parte delle cuffie a bassa impedenza e di sensibilità  medio/alta.
Marco Martinelli

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