Test: stampante Brother PocketJet PJ-673

La PJ-673 è stata introdotta sul mercato nel novembre 2013 e rappresenta il modello di punta tra le stampanti portatili A4 di Brother. Il design è sostanzialmente identico a quello degli altri modelli della linea PocketJet, con dimensioni inalterate in larghezza e profondità  (255 x 55 mm). Variano invece leggermente lo spessore (da 30 a 40 mm) e il peso (478 grammi, batteria esclusa) per l’aggiunta del modulo Wi-Fi. Anche in questo caso la stampa avviene mediante tecnologia termica diretta su carta speciale, pertanto valgono le medesime considerazioni già  espresse in precedenza per la PJ-662 sia nel merito dei formati disponibili sia riguardo ai costi di stampa.

Brother PJ-673 01

Sul piano estetico non si riscontrano differenze tra le due unità , che condividono gli unici due comandi (accensione e avanzamento carta) del pannello di controllo superiore, i led di segnalazione, la posizione della porta Usb e l’alloggiamento della batteria interna; cambiano invece i valori di risoluzione di stampa – che aumenta a 300 dpi contro i 200 del modello inferiore conservando la velocità  di 6 ppm – e la connettività  wireless che rinuncia al Bluetooth e all’IrDA in favore del Wi-Fi, utilizzabile però solo in modalità  ad hoc.

Sul versante software, la stampante è compatibile con Windows XP, Vista, 7 e 8, nonché con iOS 4.3 e successivi: occorre tuttavia evidenziare che la stampa dai dispositivi mobili Apple non sfrutta AirPrint e necessita di software sviluppati da terze parti con il kit Sdk di Brother. Il driver per Windows, comune a tutta la linea PocketJet, è minimale ma in grado di pilotare adeguatamente l’unità  offrendo le opzioni essenziali per gestire la stampa, dal layout alla regolazione della densità  del nero; il corredo software include inoltre un’utility per l’impostazione della connettività  e dei parametri avanzati quali l’accensione e lo spegnimento automatici nell’utilizzo con alimentatore o con la batteria, la scelta dei font predefiniti, gli attributi dei caratteri e molto altro ancora.

 

Brother PJ-673 videata

 

Nei test la PocketJet PJ-673 ha di fatto eguagliato le prestazioni raggiunte dalla PJ-662, confermando sostanzialmente anche in questo caso i dati di targa dichiarati. Le prove sono state effettuate nuovamente sia con l’alimentazione da rete sia utilizzando la batteria standard PA-BT-500 da 360 mAh, in grado di assicurare un’autonomia di 70 copie nelle condizioni predefinite; nel secondo caso si è registrato un calo di prestazioni analogo a quello riscontrato con il modello inferiore. Occorre ricordare che l’autonomia della batteria dipende anche dalla densità  di stampa: aumentando i valori per scurire le copie, il numero di pagine potrà  ridursi di conseguenza.

Sul piano qualitativo, la maggior risoluzione della PJ-673 è risultata piuttosto evidente già  a un primo esame superficiale, tanto con i testi quanto con la grafica al tratto e con le immagini. I documenti generici si sono caratterizzati per un’ottima leggibilità  a tutte le dimensioni, con caratteri perfettamente rifiniti a bordi, assolutamente privi di sbavature (attributi già  riscontrati nelle prove della PJ-662) ma meno scalettati. Nel test di CorelDraw abbiamo apprezzato sia la densità  e l’uniformità  delle barre nel nero sia la continuità  del tratto nelle linee sottili, mentre nelle stampe dei fogli elettronici da Excel sono stati valutati positivamente tanto la precisione dei grafici quanto la conversione in scala di grigi delle aree originariamente a colori.
Marco Martinelli

Brother PocketJet PJ-673

Euro 770,90 Iva inclusa

Carta termica PA-C-411 in confezione
da 100 fogli A4, 13,90 euro.
Adattatore AC PA-AD-600EU, 59,00 euro.
Batteria NiMH PA-BT-500, 53,70 euro.
Prezzi Iva inclusa.

+ PRO

Dimensioni e peso minimi
Prestazioni adeguate al sistema di stampa
Connettività  Wi-Fi (in modalità  ad hoc)

– CONTRO

Prezzo elevato

Produttore: Brother, www.brother.it

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