Autocorrezione per il terminale di Linux

Le funzioni dell’interfaccia a carattere di Linux sono più avanzate di quanto la maggior parte degli utenti possa immaginare: per esempio, si può perfino attivare un sistema di autocorrezione capace di superare in modo quasi automatico eventuali errori di battitura. Questa funzione è abbinata al comando cd (change directory), sia perché è uno dei più utilizzati sia perché il sistema ha una base di dati con cui confrontare i comandi digitati (i nomi delle cartelle) per poter individuare eventuali refusi. Scopriamo come attivare questa funzione, in Ubuntu.

Aprite il terminale, per esempio con la scorciatoia da tastiera Ctrl+Alt+T, e digitate il comando

nano ~/.bashrc

per modificare il contenuto del file di configurazione nascosto .bashrc. Raggiungete la fine del file di testo e aggiungete la riga seguente

shopt -s cdspell

Salvate il file con la combinazione di tasti Ctrl+O seguita da Invio, e poi uscite con Ctrl+X. Per attivare la nuova funzione bisogna chiudere il terminale ed effettuare un nuovo login: basta premere il pulsante in alto a destra nella barra dei menu di Ubuntu e selezionare Termina sessione nel menu a discesa.

Una volta completata l’autenticazione aprite il terminale e provate a sbagliare di proposito un comando di cambio directory: se si digita Cd Imagini, per esempio, il terminale riconoscerà  l’errore e si sposterà  automaticamente nella cartella Immagini. In modo simile, il terminale correggerà  eventuali maiuscole iniziali mancanti: una grande comodità  per chi non riesce ad abituarsi ai file system del mondo Linux, che differenziano tra maiuscole e minuscole.

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