Come attivare le funzioni di risparmio energetico in Linux

DomandaHo acquistato un Asus Zenbook UX301LAA con Windows 8 preinstallato. Dal momento che io utilizzo esclusivamente GNU/Linux, ho provveduto a formattare le due unità  Ssd e ad installare Ubuntu 14.04 LTS. Fatto salvo un occasionale problema con la batteria (che sembrava non caricarsi), il notebook ha funzionato senza problemi. Più recentemente ha iniziato a manifestarsi un inconveniente che tuttora persiste: durante il normale funzionamento, anche con carichi di lavoro minimi, la ventola si porta alla massima velocità  di rotazione rendendo il notebook molto rumoroso (in condizioni normali è pressoché inudibile). In queste circostanze per ristabilire il normale funzionamento sono costretto a mettere il notebook in standby abbassando lo schermo per poi risollevarlo anche dopo pochi secondi, oppure devo ridurre l’attività  al minimo chiudendo le applicazioni più pesanti (Chromium, etc.) e aspettare che la ventola rallenti (il che spesso succede dopo qualche minuto, ma senza una correlazione evidente con quello che sto facendo). Ho provveduto ad aggiornare il Bios all’ultima versione disponibile (versione 209 UX301LAA), ma ciò non ha sortito alcun effetto.

Un tecnico mi ha detto che a suo parere ciò è dovuto non ad un malfunzionamento hardware ma ad un difetto dei driver di Linux, pur avendogli io fatto notare che il problema si presenta anche durante l’accesso al Bios, quindi prima del boot del sistema operativo. A suo parere, il fatto stesso di aver eliminato Windows ha compromesso il funzionamento del notebook e mi posso senz’altro aspettare altri problemi in futuro. In effetti, il kernel di Linux non sembra permettere la gestione delle ventole. Ho installato un modulo che dovrebbe permettere la gestione delle ventole ma questo, al di là  del fatto che supporta solo il modello UX301LA e per utilizzarlo con il mio notebook (UX301LAA) ho dovuto apportare una modifica al codice, permette di impostare un valore di rotazione fissato e costante, il che non è certo una soluzione ottimale. Vi chiedo quindi: è ragionevole attribuire il malfunzionamento a Linux? Anche considerando il fatto che il malfunzionamento si presenta con il solo accesso al Bios?

Risposta: Un fattore che gioca un ruolo chiave nella gestione del risparmio energetico è l’impostazione delle “temperature soglia” alle quali il sistema operativo deve mettere in azione le contromisure per il raffreddamento del processore. Ogni integrato ha requisiti diversi e, per questo motivo, è fondamentale fare riferimento ad apposite tabelle che vengono rilasciate dai produttori per ogni modello specifico di Cpu. Per capire meglio il problema, alcuni integrati possono sopportare tranquillamente temperature intorno agli 80 gradi mentre in altre configurazioni (basate su heat-pipe oppure fanless) il dissipatore può essere strutturato per disperdere al massimo 55-60-65 gradi ed il raffreddamento deve quindi essere ottenuto agendo sugli altri parametri operativi del processore. Per il caso specifico di Ubuntu/Linux è fondamentale accertarsi che tutti i moduli necessari ad implementare la gestione del risparmio energetico (e quindi della dissipazione del calore) siano installati e correttamente configurati. Sebbene Ubuntu/Linux sia in grado di riconoscere in maniera automatica la maggior parte dei chip diagnostici necessari a rilevare i parametri operativi, talvolta è necessario aggiungere e attivare manualmente i moduli mancanti. Accertatevi quindi che siano installati i moduli lm-sensors, xsensors e fancontrol. Se necessario questa operazione può essere eseguita con il comando

sudo apt-get install lm-sensors xsensors fancontrol

Una volta completata l’installazione sarà  sufficiente rilevare il chip diagnostico presente nella specifica configurazione hardware con il comando sudo sensors-detect A questo punto sarà  possibile lanciare l’utility sensors (oppure la sua alternativa grafica xsensors) e gestire la dissipazione del calore mediante lo strumento pwmconfig. Per ulteriori informazioni si può fare riferimento a questa pagina  e a questa pagina.

Purtroppo, in base a quanto pubblicato in diversi forum dedicati ad Ubuntu/Linux, alcune funzioni dedicate al risparmio energetico sono state rimaneggiate nella versione 14.10 ed è quindi possibile che la procedura sopra descritta debba essere adattata. I riferimenti sopra indicati forniscono comunque le informazioni necessarie a gestire e configurare le varie distribuzioni. Per quanto riguarda l’elevata velocità  di rotazione delle ventole riscontrata durante l’accesso ai menu del Bios, non si tratta di un malfunzionamento.

La gestione avanzata del risparmio energetico (e della dissipazione di calore) entra in funzione solo con il caricamento del sistema operativo ed è quindi normale che nelle fasi di consultazione e configurazione del Bios i regimi di rotazione delle ventole risultino più elevati. Allo stesso modo possiamo rassicurare il lettore, la rimozione del sistema operativo preinstallato non comporta la perdita dei diritti relativi alla garanzia e, di per sé, non può danneggiare l’hardware o provocare altri malfunzionamenti. Richiedendo al produttore l’apposito Dvd-Rom di reinstallazione sarà  possibile ripristinare la configurazione originale. L’unico accorgimento riguarderà  il backup di tutti i dati personali presenti sulle memorie di massa del notebook, in quanto la reinstallazione del sistema operativo comporterà  un ri-partizionamento, con la conseguente perdita del contenuto di hard disk e unità  Ssd.

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