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Come consultare la posta off-line con Gmail

Redazione | 8 Febbraio 2016

Servizi Web

La maggior parte degli utenti accede alla posta elettronica dell’account Gmail mediante il browser. Questa modalità  di consultazione è pratica […]

La maggior parte degli utenti accede alla posta elettronica dell’account Gmail mediante il browser. Questa modalità  di consultazione è pratica e immediata ma richiede un collegamento ad Internet, inoltre ogni volta che si rilegge un vecchio messaggio è necessario procedere nuovamente al suo trasferimento.

Gli account di posta Gmail, oltre all’interfaccia web-mail, prevedono la possibilità  di accedere ai messaggi anche tramite i protocolli Pop3 e Imap. Il protocollo Pop3 è il più semplice ed è supportato da tutti i programmi di posta elettronica. La sua funzionalità  è molto limitata ma consente di scaricare in blocco i messaggi in arrivo.

Per utilizzarlo adottate la seguente procedura:

1) accedete al vostro account Gmail tramite browser,
2) fate clic sull’icona in alto a destra che raffigura un ingranaggio e selezionate Impostazioni,
3) fate clic su Inoltro e Pop/Imap,
4) a questo punto avete due possibilità , la prima consiste nell’attivare lo scaricamento di tutta la posta, a partire dal momento in cui avete aperto il vostro account, oppure di iniziare a scaricare i messaggi che arriveranno da questo momento in poi. Selezionate quindi la voce Attiva Pop per tutti i messaggi oppure Attiva la funzione Pop solo per i messaggi che arrivano a partire da adesso,
5) l’altra impostazione fondamentale è quella che riguarda la conseguenza dello scaricamento: è possibile mantenere i messaggi anche dopo che sono stati trasferiti e archiviati sul computer in modo da poterli ancora consultare online oppure cancellarli, scegliete l’opzione più adatta alle vostre necessità ,
6) salvate le modifiche,
7) nella sezione dell’account Gmail sarà  ora visualizzato lo stato attuale della funzionalità  Pop, che ora risulterà  attivata.
8) impostate il client di posta elettronica con il server Pop3 di Gmail, inserite nome utente e la password relativa.

Gmail consente di accedere alla posta elettronica tramite interfaccia web oppure mediante i protocolli Pop3 e Imap. È sufficiente attivare la relativa opzione nelle impostazioni del proprio account.

Gmail consente di accedere alla posta elettronica tramite interfaccia web oppure mediante i protocolli Pop3 e Imap. È sufficiente attivare la relativa opzione nelle impostazioni del proprio account.

Per la maggior parte delle configurazioni i parametri sono i seguenti: il server Pop3 per la posta in arrivo è pop.gmail.com sulla porta 995 con utilizzo del layer Ssl, il server Smtp per la posta in uscita è smtp.gmail.com, con Tls/Starttls sulla porta 587 oppure con Ssl sulla porta 465. Per l’utilizzo del server Smtp di Gmail è richiesta l’autenticazione con il proprio username e password, attivate quindi anche questa funzione. Tenete presente che negli username è necessario specificare anche la parte che segue la @ quindi, ad esempio, “[email protected]” e non solo “mario.rossi”. Ricordate infine di impostare i parametri relativi al mantenimento (o meno) dei messaggi sul server anche all’interno del vostro client di posta elettronica. Premendo il pulsante Invia e Ricevi inizierà  lo scaricamento del database dei messaggi di posta elettronica. A seconda del numero di messaggi l’operazione potrebbe richiedere anche qualche ora.

In alternativa al protocollo Pop3 che consente di scaricare solo la cartella della posta in entrata, è possibile utilizzare la funzionalità  Imap. Questa modalità  operativa è un po’ più complessa e richiede di padroneggiare un concetto fondamentale, ovvero la distinzione tra cartella locale e cartella in rete. Nei programmi di posta elettronica come Outlook (compresa la sua variante Express) o Mozilla Thunderbird è possibile creare cartelle e sottocartelle per suddividere la posta in arrivo o archiviare copie della posta in partenza. Di solito tutte le cartelle visualizzate all’interno di Outlook o di Thunderbird sono presenti fisicamente sull’hard disk del computer sul quale viene eseguito il programma. Se si adotta Imap come protocollo di interconnessione, invece, è possibile creare cartelle all’interno del server che gestisce la nostra posta elettronica e spostare al loro interno i messaggi della posta in arrivo. Queste cartelle non sono archiviate sull’hard disk locale, hanno quindi il vantaggio di essere accessibili da qualsiasi dispositivo utilizzeremo per consultare la posta ma potranno essere consultate solo in presenza di una connessione ad Internet.

Se si desidera invece accedere alla propria posta off-line, sarà  necessario copiarne il contenuto tramite Imap su cartelle locali, archiviate fisicamente sul computer. Queste saranno disponibili anche in assenza della connessione di Rete. L’account Gmail prevede la possibilità  di utilizzare anche la funzionalità  Imap. La procedura è abbastanza simile a quella indicata in precedenza:
1) accedete al vostro account Gmail tramite browser,
2) fate clic sull’icona in alto a destra che raffigura un ingranaggio e selezionate Impostazioni,
3) fate clic su Inoltro e Pop/Imap,
4) selezionate la voce Attiva Imap,
5) fate clic su Salva modifiche.
6) a questo punto aprite il vostro programma di posta elettronica e impostate la modalità  Imap, quindi inserite come server imap.gmail.com con porta di accesso 993 e codifica Ssl atttivata, come server per la posta in uscita rimangono valide le stesse impostazioni specificate in precedenza, ovvero smtp.gmail.com, con Tls/Starttls sulla porta 587 oppure con Ssl sulla porta 465. Per l’utilizzo del server Smtp di Gmail è richiesta l’autenticazione con il proprio username e password.

Completata questa configurazione sarà  possibile visualizzare le cartelle Inbox, Outbox, Drafts, Sent e Trash. I nomi di queste cartelle sono per convenzione in inglese in modo da garantire la massima compatibilità  tra i vari client che vi accedono. Si tratta ovviamente di cartelle di rete, il cui contenuto è mantenuto sul server. A questo punto se desiderate una copia sull’hard disk, create una cartella locale e copiate i messaggi al suo interno. Con questa procedura sarà  possibile avere accesso a tutte le informazioni consultabili tramite l’interfaccia web-mail di Gmail.

Caminetto virtuale

Internet

Trasformare lo schermo del PC o della Smart TV in un caminetto virtuale con YouTube

Alfonso Maruccia | 30 Dicembre 2020

COVID-19 Servizi Web Streaming YouTube

Grazie allo streaming di YouTube è possibile replicare, ancorché in maniera virtuale, l’esperienza rilassante del caminetto sugli schermi moderni. Ideale per Smart TV e non solo.

Sebbene il 2020 sia stato un anno decisamente anomalo a causa della pandemia di COVID-19, l’arrivo di dicembre, delle festività di fine anno e del primo, vero freddo stagionale incoraggia come da tradizione l’uso del fuoco nelle abitazioni dotate di camino. Per chi invece il camino non ce l’ha, la tecnologia è in grado di fornire un surrogato virtuale ma potenzialmente utilissimo per ravvivare cucine, sale da pranzo o soggiorni living.

Basta avere a disposizione una Smart TV dotata di accesso a Internet e app per lo streaming via YouTube, un PC collegato a un televisore o anche un dongle Chromecast configurato per l’accesso al portale di video-sharing di Google. Le dimensioni non sono importanti, anche se ovviamente maggiore è la diagonale del display più soddisfacente sarà l’esperienza visiva.

YouTube offre un numero sterminato di clip video in loop che riprendono il fuoco acceso di un caminetto a distanza ravvicinata, con tanto di crepitio del legno e gli altri effetti “ambientali” correlati. Basta cercare fireplace, caminetto o termini similari per trovare un gran numero di risultati utili allo scopo.

Esistono ovviamente anche canali dedicati ai caminetti virtuali come Virtual Fireplace, e ogni sorta di variazione sul tema con musiche natalizie sullo sfondo, animali domestici accucciati, pacchi natalizi e chi più ne ha più ne metta. Per facilitarvi il compito, abbiamo selezionato tre diversi caminetti virtuali da cui cominciare lo streaming festivo senza bisogno di ricerche o clic aggiuntivi.

https://www.youtube.com/watch?v=0fYL_qiDYf0

Il primo caminetto virtuale lo offre Virtual Fireplace, una clip della durata di due ore perfettamente centrata sui ceppi che sfrigolano e bruciano. La risoluzione massima è Full HD, la definizione non esaltante, il crepitio sonoro è cristallino e ha un effetto catartico come da copione.

La seconda clip dura la bellezza di 10 ore, ed è quindi ideale per le lunghe cene estive o i pomeriggi passati in compagnia dei (pochi) parenti in visita consentiti dalle norme anti-pandemia del governo. Risoluzione Full HD anche in questo caso, ottima definizione ed effetti sonoro ma un vistoso “stacco” di pochi frame a ogni minuto, in corrispondenza dell’avvio del loop successivo.

https://www.youtube.com/watch?v=vQpySz8kOKg

L’ultima clip che segnaliamo è infine quella che offre la migliore qualità visiva, con un primissimo piano del legno che brucia e una risoluzione che arriva fino all’Ultra HD/4K. Tre ore di durata in tutto, in questo caso, che è ovviamente possibile impostare per la visione con loop infinito in caso di necessità.

Ridimensionare PNG con Online PNG Tools

Internet

Ridimensionare le immagini PNG sul Web con Online PNG Tools

Alfonso Maruccia | 21 Dicembre 2020

Grafica Servizi Web

Online PNG Tools fornisce un’alternativa semplice e veloce ai programmi per la modifica delle immagini in locale. Ottimo per preservare le trasparenze e non solo.

I programmi per la modifica e la manipolazione delle immagini PNG (e non solo) non mancano certo di alternative anche gratuite e open source. Nel caso in cui non volessimo, o non potessimo utilizzare un software da installare in locale, anche sul Web c’è un mercato strapieno di offerte utili a raggiungere l’obiettivo.

Lo strumento che prendiamo in considerazione in questa guida è in particolare Online PNG Tools, sito parte del network Online Image Tools utilizzabile per ridimensionare le immagini codificate nel formato nato per prendere il posto del vetusto e tradizionale formato GIF. Le immagini PNG supportano la codifica lossless dei dati senza perdita di informazioni, così come la trasparenza e altre caratteristiche avanzate.

Grazie a Online PNG Tools, il ridimensionamento delle immagini PNG è senza fallo ed è in grado di preservare le trasparenze eventualmente presenti nell’immagine. Basta accedere al sito, trascinare il file PNG che desideriamo ridimensionare nello spazio vuoto sulla sinistra, impostare le dimensioni e le proporzioni nelle caselle delle opzioni in basso, infine salvare l’immagine risultate sulla destra tramite il pulsante Save as e poi Download.

Ridimensionare PNG - 1
Ridimensionare PNG - 2

I file PNG manipolati da Online PNG Tools avranno le dimensioni e le proporzioni specificate, e continueranno a essere trasparenti come gli originali. L’uso del servizio, così come gli altri siti della galassia Browserling, è gratuito per l’utente finale.

Blob Opera

Tech

Blob Opera, l’esperimento operistico di Google a base di machine learning

Alfonso Maruccia | 17 Dicembre 2020

Google IA Servizi Web

Gli algoritmi intelligenti del machine learning danno vita a Blob Opera, ennesimo esperimento pubblicato da Google con un focus sul canto operistico.

Sfruttando le capacità del machine learning, David Li e Google hanno dato vita a Blob Opera, l’ennesimo esperimento pensato per esemplificare le possibili applicazioni degli algoritmi intelligenti. Una applet Web canterina, dove la voce (reale) dei cantanti viene gestita e armonizzata in automatico dalla IA.

Blob Opera è un esperimento interattivo in cui l’utente può “manipolare” le voci di basso, tenore, soprano e mezzo soprano, stabilendo il tono con un movimento verticale e la vocale con un movimento orizzontale da destra a sinistra. Il controllo riguarda un solo “blob” alla volta, mentre gli altri cantanti gommosi fanno da accompagnamento grazie agli algoritmi della IA.

https://www.youtube.com/watch?v=ZfLYuXi6sDI

Com’è tipico delle applicazioni di machine learning, dietro Blob Opera c’è un lungo lavoro di training della IA basato su dati e performance reali. Grazie al coinvolgimento di Google, il designer David Li ha potuto contare sulla registrazione di 16 ore di materiale e vocalizzazioni a opera del tenore Christian Joel, del basso Frederick Tong, del soprano Olivia Doutney e del mezzo soprano Joanna Gamble.

Oltre al controllo dei singoli blog canterini, l’esperimento Blob Opera permette all’utente di registrare le proprie composizioni e di condividerle tramite social network. Dal pulsante a forma di albero di natale in basso a destra è invece possibile accedere a registrazioni pre-esistenti a tema eminentemente festivo.

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