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Come risolvere incompatibilità hardware con la Fall Creators Update per Windows 10

Gianluca Marcoccia | 14 Febbraio 2018

Hardware Posta

Si consiglia di scollegare sempre tutte le componenti hardware non essenziali prima di iniziare le operazioni di aggiornamento; un consiglio valido in particolare per gli update più massicci (come Fall Creators) che prevedono, di fatto, la sostituzione di buona parte dei componenti essenziali del sistema operativo.

Possiedo un computer assemblato diversi anni fa basato su scheda madre ASRock N68C-S UCC e processore AMD Sempron 140, 4 Gbyte di Ram dual channel, unità Ssd Samsung 840 Evo usata per l’avvio del sistema operativo e un disco Seagate Barracuda da 1 Tbyte per i dati, scheda grafica AMD Radeon HD6570. Il computer è collegato a una rete Lan interna gestita dal router Wi-Fi Asus AC-68U. La connettività esterna è garantita da un Hag Fastweb con connessione in fibra ottica Ftth.
A settembre scorso ho aggiunto una scheda SYBA SD-PEX50100 Pci-Express che mette a disposizione tre porte Usb 3.0 e una porta Gigabit Ethernet basata su chip VIA VL805 e Asix AX88179 che ha sempre funzionato egregiamente. Il problema per il quale chiedo il vostro aiuto è che non sono riuscito a completare l’aggiornamento di Windows 10 a 32 bit alla Fall Creators Update. Numerosi tentativi sono falliti con l’errore 0xc1900101 – 0x20017, per il quale Microsoft indica come origine probabile un driver di periferica difettoso. Avendo quindi aggiunto recentemente la scheda di cui sopra ho dapprima aggiornato all’ultima versione i driver con la funzione apposita da Gestione Dispositivi e poi ho disabilitato selettivamente prima la scheda di rete Asix e poi i controller VIA Usb 3.0 senza però riuscire a risolvere il malfunzionamento. Ho quindi provveduto a smontare fisicamente la scheda e disinstallare il software e i driver.
Con questo accorgimento l’aggiornamento di Windows è andato a buon fine! Una volta completata la Fall Creators Update ho rimontato la scheda e reinstallato i driver e tutto sembra funzionare regolarmente! Da cosa dipende l’evidente incompatibilità? Al prossimo aggiornamento di Windows dovrò smontare di nuovo questa scheda?
Giuliano Teresi, via Internet

Per quanto possa sembrare strano la procedura messa in atto dal lettore è proprio quella suggerita dalla stessa Microsoft. Nei forum tecnici dedicati a Windows si consiglia di scollegare sempre tutte le componenti hardware non essenziali prima di iniziare le operazioni di aggiornamento e questo consiglio è valido in particolare per gli Update più massicci (come Anniversary, Creators e Fall Creators) che prevedono, di fatto, la sostituzione di buona parte dei componenti essenziali del sistema operativo. Sono infatti noti casi in cui anche la semplice presenza di accessori gaming collegati alle porte Usb del computer poteva impedire il buon esito di questi aggiornamenti.

SYBA SD-PEX50100

I controller Usb 3.0 impegnano molte risorse e, di conseguenza, possono manifestare incompatibilità in alcune configurazioni hardware specifiche.

Nel caso specifico del lettore il componente hardware che impediva l’operazione è una scheda di interfaccia Usb e Gigabit Ethernet. Questo tipo di interfacce può richiedere l’assegnazione di un gran numero di Irq, portando alla necessità di gestire le assegnazioni multiple con altri componenti hardware e in particolare con i dispositivi integrati sulla scheda madre. È quindi probabile che il nucleo di Windows 10 non sia riuscito a gestire correttamente la sovrapposizione degli Irq durante l’operazione di aggiornamento, portando alla ben nota schermata blu di errore.

Per i futuri aggiornamenti, esiste la possibilità che il nucleo del sistema operativo con la nuova versione sia stato migliorato e che quindi il malfunzionamento non si ripresenti ma, in caso contrario, si dovrà consultare il manuale della scheda madre e verificare quali interrupt sono assegnati a ognuno dei connettori Pci Express. Di solito almeno uno degli slot è dotato di un interrupt dedicato e può essere utilizzato per risolvere eventuali situazioni di conflitto.

Un’altra strategia consiste nel provare a posizionare la scheda in un connettore alla volta e verificare se uno di essi consenta di aggirare il malfunzionamento. Purtroppo quando il problema è causato dalla sovrapposizione di Irq non vi è modo di prevedere quali driver possano interagire meglio tra di loro e quali invece entreranno in conflitto. L’unico metodo consiste quindi nel testare in maniera esaustiva le varie possibilità. Purtroppo, se questa procedura non desse il risultato sperato, è probabile che si renderà necessario scollegare nuovamente la scheda per eseguire gli Update che Microsoft rilascerà in futuro.

(tratto dalla Rubrica POSTA del numero 323 di PC Professionale, vi ricordiamo che per questioni di tipo tecnico o comunque legate al funzionamento o al malfunzionamento di hardware o software potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Compatibilmente con la natura del problema cercheremo di rispondere sulle pagine del giornale. Non vengono fornite risposte dirette via mail.)

TSMC

Hardware

TSMC: ecco i primi $3,5 miliardi per la nuova fonderia di chip USA

Alfonso Maruccia | 13 Novembre 2020

Hardware TSMC

La corporation taiwanese ha ufficialmente dato il via al nuovo investimento per un impianto produttivo negli USA. La fonderia americana di TSMC entrerà in funzione nei prossimi anni.

Anche se Donald Trump ha terminato la sua corsa elettorale con una disfatta senza precedenti a beneficio di Joe Biden, almeno una delle iniziative del presidente americano più twittarolo di tutti i tempi è destinata a restare. L’impianto USA di TSMC è quasi pronto al via, con un investimento iniziale piuttosto sostanzioso.

La fonderia di chip asiatica ha da tempo confermato la volontà di espandere le attività produttive fuori dai confini di Taiwan, e anche grazie alle pressioni dell’amministrazione Trump TSMC ha programmato un investimento totale di 12 miliardi di dollari (entro il 2029) per un impianto da costruire negli Stati Uniti.

Wafer al silicio (TSMC)

Il Consiglio di Amministrazione di TSMC ha ora approvato un primo investimento di $3,5 miliardi, cifra che andrà a finanziare una nuova azienda sussidiaria con base a Phoenix, capitale dello stato sudoccidentale dell’Arizona. I lavori di costruzione partiranno nel 2021, mentre la produzione ad alti volumi dovrebbe partire nel 2024.

Secondo i piani già fissati, la fonderia americana di TSMC dovrebbe dare lavoro a 1.600 persone (senza considerare l’indotto) e avere una capacità iniziale di 20.000 wafer al silicio prodotti ogni mese. Il nodo produttivo sarà quello a 5nm, quindi meno avanzato dei processi impiegati negli impianti di Taiwan.

Nondimeno si tratta di un’iniziativa molto vantaggiosa per TSMC, che con la sua nuova struttura americana potrà contare sulle stesse catene di fornitori a disposizione di Intel (che possiede più di un impianto di produzione in Arizona e Oregon) e avrà accesso ai talenti locali grazie una divisione di ricerca&sviluppo dedicata.

Hardware

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HiBit System Information, analisi hardware gratuita e completa

Alfonso Maruccia | 6 Novembre 2020

Hardware Software

HiBit System Information è una utility per l’analisi dell’hardware del PC molto interessante. Un programma gratuito che fornisce un bel po’ di informazioni dettagliate.

HiBit System Information è un programma specializzato nell’analisi dell’hardware del PC, un tool che oltre al fatto di essere gratuito può vantare una notevole capacità di approfondimento sulle caratteristiche dei componenti hardware.

Il software è disponibile in due diverse versioni, installabile o portabile, e in quest’ultimo caso basta lanciare il file eseguibile presente nell’archivio ZIP per cominciare a usare subito l’ultima versione disponibile. HiBit System Information fornisce informazioni dettagliate sulla configurazione del PC, lo stato di salute delle unità di storage, la lista del software installato e altro ancora attraverso un’interfaccia facile da utilizzare a base di schede.

HiBit System Information - 1

La prima scheda con cui si apre il programma fornisce un riassunto della configurazione di sistema, con l’indicazione del sistema operativo, la CPU, la GPU, la RAM, e altri componenti di base. Potremo quindi approfondire ogni aspetto passando alle due schede aggiuntive sull’Hardware e il Software.

HiBit System Information - 2

Nella scheda dell’hardware avremo a disposizione un ulteriore gruppo di schede tra cui scegliere, con la possibilità di analizzare in dettaglio le caratteristiche della CPU, i banchi di memoria DRAM, la motherboard, il BIOS, il display (ovvero monitor+GPU), i dischi di sistema (con tanto di stato S.M.A.R.T. laddove supportato), i dispositivi per la stampa (virtuali o reali), la rete, la batteria, audio e dispositivi di puntamento.

HiBit System Information - 3

Passando al software, invece, avremo accesso alle informazioni sul sistema operativo attualmente in uso, la sicurezza (ovvero antivirus, firewall e aggiornamenti installati), i processi in memoria, i servizi, i driver di sistema, i programmi che si avviano assieme a Windows e quelli installati.

HiBit System Information - 4

Tra i pochi appunti che è possibile fare a HiBit System Information c’è l’impossibilità, a quanto ci è dato di capire, di modificare le dimensioni della finestra del programma, e una compatibilità non perfetta con l’hardware di ultimissima generazione o con lo storage basato su protocollo NVMe.

HiBit System Information - 5

Un “plus” del programma è invece la capacità di creare un rapporto HTML con tutte le informazioni raccolte sul sistema grazie all’apposito comando raggiungibile tramite il pulsante Menu in alto a destra. In questo caso potremo scegliere e personalizzare in libertà quali schede e ambiti di analisi includere nel rapporto.

HiBit System Information - 6

Sempre dal Menu indicato poc’anzi potremo impostare un tema scuro in alternativa a quello standard (chiaro), controllare la presenza di aggiornamenti, visualizzare le informazioni sul programma, ripulire le tracce di HiBit System Information (invero piuttosto scarse) dal sistema in seguito all’uscita.

PCI Express logo

Hardware

PCI Express 6.0, le specifiche sono complete

Alfonso Maruccia | 6 Novembre 2020

Hardware Motherboard PCI Express

PCI-SIG ha pubblicato l’ultima bozza delle specifiche di PCIe 6.0, standard di interconnessione del prossimo futuro che raddoppia la banda della generazione precedente. Ancora inedita sul mercato.

Le motherboard e i dispositivi di storage basati sullo standard PCIe 4.0 si affacciano solo ora sul mercato, il protocollo PCIe 5.0 è ancora di là da venire ma il consorzio PCI-SIG (Peripheral Component Interconnect Special Interest Group) continua indefesso a lavorare sullo sviluppo dello standard di interconnessione per PC e dispositivi informatici avanzati.

Il consorzio ha avviato i lavori sulla versione 6.0 dello standard PCI Express l’anno scorso, e ora lo sviluppo di PCIe 6.0 ha raggiunto una pietra miliare degna di attenzione. PCI-SIG ha ufficialmente distribuito la bozza 0.7 delle Specifiche PCIe 6.0 ai suoi membri, passo oltre il quale non sarà più possibile aggiungere nuove funzionalità o caratteristiche al nuovo standard.

Specifiche PCIe 6.0

Le specifiche elettroniche di PCIe 6.0 sono insomma complete e già definite, e i membri del consorzio PCI-SIG hanno potuto validarle grazie ai test con chip sperimentali. Una ulteriore bozza futura (0.9) servirà per le verifiche interne da parte dei produttori, mentre la versione finale delle specifiche scriverà nella pietra le caratteristiche ufficiali del nuovo standard.

Come sottolineato dal PCI-SIG, PCIe 6.0 includerà novità significative rispetto a PCIe 5.0 come il raddoppio della banda disponibile grazie ai suoi 64 GigaTransfer al secondo (GT/s, pari a 256 gigabyte), la tecnologia di codifica PAM-4 (Pulse Amplitude Modulation con 4 livelli) un algoritmo di correzione degli errori a bassa latenza e “meccanismi aggiuntivi” pensati per migliorare l’efficienza nell’uso della banda passante.

Anche PCIe 6.0 sarà retrocompatibile con e le versioni precedenti dello standard PCIe, permettendo quindi agli utenti di continuare a usare le schede di espansione e le unità di storage già in loro possesso. Per quanto riguarda i tempi di arrivo sul mercato, infine, PCIe 6.0 dovrebbe affacciarsi sui PC e le motherboard in commercio nel 2023-2024.

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