HowTo

Come scegliere bene il tablet

Pasquale Bruno | 21 Ottobre 2016

I tablet non si vendono così bene come ai tempi del boom di qualche anno fa, ma rappresentano ancora una […]

I tablet non si vendono così bene come ai tempi del boom di qualche anno fa, ma rappresentano ancora una valida soluzione se vi serve un dispositivo più compatto e maneggevole di un notebook. Oltre ai tablet veri e propri ci sono i dispositivi 2-in-1, che hanno in aggiunta una tastiera staccabile. Questi ultimi costano di più ma sono disponibili anche con Windows 10. Alcuni modelli, come Microsoft Surface Pro 4, Samsung TabPro S o Huawei Matebook hanno poco da invidiare per potenza e funzioni a un tradizionale notebook. I costi però sono ben diversi: se un buon tablet Android può essere acquistato con 200 euro, un 2-in-1 recente con Windows 10 viaggia intorno ai 1.000 euro.

I modelli con Android

Se cercate un tablet base, evitate i modelli da 100 euro o persino meno: sono poco più di giocattoli. In particolare state attenti a memoria e versione del sistema operativo: non comprate nulla che non abbia almeno 1 Gbyte di Ram (meglio 2 GB) e almeno 16 Gbyte di memoria interna. Il sistema operativo deve essere aggiornato o aggiornabile alla versione 5 (Lollipop), molto meglio se è la 6 (Marshmallow). Con Android 4.4 andrete incontro a problemi di compatibilità  con le app recenti e a potenziali rischi per la sicurezza.

Un tablet moderno, veloce e completo, ma lo schermo da 7

Un tablet moderno, veloce e completo, ma lo schermo da 7″ è diventato anacronistico. Questo modello ha persino una risoluzione Full Hd, col risultato che i caratteri di corpo piccolo appaiono davvero poco leggibili. Se non volete impazzire zoomando continuamente su ogni pagina Web orientatevi su un modello da 8 o meglio 10 pollici.

Il display è importante

Un componente di qualità  molto variabile è il display. Sconsigliamo i modelli con schermo da 7 pollici: sono troppo piccoli per un utilizzo proficuo, in particolare le pagine Web risultano poco leggibili e si deve ricorrere di continuo allo zoom. Meglio i modelli da 8″ oppure 10 pollici: proprio questi ultimi sono la scelta più ampia nella fascia media. La qualità  del pannello può essere molto diversa: scegliete sempre un tablet di produttore noto e affidabile e lasciate quelli sconosciuti sullo scaffale. Il rischio è quello di spendere dei soldi in un prodotto che sparirà  dal mercato in breve tempo, con una casa madre che non fornisce assistenza e di cui non ci saranno più aggiornamenti software. La qualità  del display è importante non solo per la resa visiva, ma anche per la precisione del touchscreen. Abbiamo visto tanti modelli super economici che non sempre “sentono” il click con le dita o hanno un ritardo nella risposta.

Un tablet con tastiera staccabile con Windows 10, basato però sul lento processore Atom serie Z3000 risalente a due anni fa. I 2 Gbyte di Ram non aiutano, i 32 Gbyte sono quasi tutti occupati dal sistema operativo e c'è poco spazio per installare applicazioni. Per un convertibile o un 2-in-1, cercate qualcosa che abbia almeno un Core m.

Un tablet con tastiera staccabile con Windows 10, basato però sul lento processore Atom serie Z3000 risalente a due anni fa. I 2 Gbyte di Ram non aiutano, i 32 Gbyte sono quasi tutti occupati dal sistema operativo e c’è poco spazio per installare applicazioni. Per un convertibile o un 2-in-1, cercate qualcosa che abbia almeno un Core m.

I 2-in-1 con Windows 10

Qui si entra in tutt’altra tipologia di prodotto, anche se di base si tratta sempre di tablet. Le dimensioni del display variano tra 10 e 12 pollici, la tastiera può essere rigida o morbida e la piattaforma hardware interna è molto più potente rispetto a un modello con Android. Questo perché Windows 10 e le applicazioni x86 sono molto più esigenti rispetto alle più semplici app per Android o iOS.
Il primo fattore discriminante è proprio il processore. In commercio ci sono diversi dispositivi 2-in-1 a 200-300 euro con a bordo un processore Intel Atom Z3000 e 2 Gbyte di Ram: ebbene, questa piattaforma è del tutto inadeguata per un utilizzo comodo dell’ultimo sistema operativo di Microsoft. Sono sistemi molto lenti, con una memoria interna risicata che non lascia spazio all’installazione di programmi o ai propri dati. Se il disco è da 32 Gbyte si è costretti ben presto all’utilizzo di una lenta scheda micro Sd col risultato di rendere il sistema ancora meno reattivo. Per utilizzare agevolmente Windows 10 ci vuole un processore Core m, affiancato da 4 Gbyte di Ram e da 64 Gbyte di storage interno. Se il budget non lo consente è meglio orientarsi su un notebook da 15″ o su un tablet Android. Su un 2-in-1 controllate sempre l’espandibilità , come la presenza dello slot micro Sd o il numero di porte Usb, e anche la dotazione di serie che può prevedere o meno la tastiera e il pennino.

La connettività  4G

Un tablet 4G è diventato raro da trovare; fanno eccezione gli iPad, da sempre disponibile in doppia versione. Paradossalmente, è più facile trovare un modulo 3G/4G integrato in un tablet da 80 euro piuttosto che su un 2-in-1 da 1.200 euro (e ciò dovrebbe far sorgere spontanea qualche domanda sulla qualità  dei primi). A nostro avviso la connettività  4G è vitale in un tablet, proprio per la sua natura di oggetto portatile. Se il tablet è disponibile anche con il 4G, consigliamo di spendere qualche decina di euro in più per averlo sempre disponibile.

trasformare foto disegni lensa ai

HowTo

Come trasformare le proprie foto in disegni con Lensa AI

Martina Pedretti | 5 Dicembre 2022

Lensa AI

I ritratti AI spopolano sui social: ecco come trasformare le proprie foto in ritratti da ogni tempo e mondo con l’app Lensa

Come realizzare i disegni virali tratti dalle nostre foto

Sui social media hanno preso il sopravvento una serie di ritratti che sembrano creati da illustratori professionisti, ma che in realtà sono realizzati da AI che trasformano le foto in disegni. Se anche voi le avete viste tra i vostri amici e volete sapere come si fanno, ecco come usare Lensa.

Ognuna di queste foto è un’immagine renderizzata del volto di qualcuno, creata da proprio Lensa AI. Si tratta di un’app di editing di immagini, creata da Prisma AI, che trasforma selfie e foto in quelli che l’azienda chiama “avatar magici“.

Lensa è disponibile su App Store e Google Play. Nonostante il recente aumento di interesse, esiste dal 2018 e, secondo Prisma, ha “milioni di utenti“. Diverse celebrità hanno pubblicato foto trasformate in disegni ultimamente, tra cui la star di Pose e Loot Michaela Jaé Rodriguez e la star di Ghosts Danielle Pinnock.

Secondo il sito di Lensa, l’app porta le foto “al livello successivo” con vari strumenti tra cui Face Retouch e Magic Correction che “migliorano le imperfezioni del viso“.

Infatti grazie all’app si possono trasformare le proprie foto e vedersi incastonati in altri tempi, mondi e realtà diverse dalla nostra. C’è chi l’ha usata per trasformarsi in un personaggio fatato o entrare in un’atmosfera cyberpunk, o ancora per vedersi come un nobile vittoriano. Non scoraggiatevi se notate qualche imperfezione, perché si tratta pur sempre di un’intelligenza artificiale e non dell’effettivo tocco preciso di un artista in carne e ossa.

Ma come funziona? Lensa AI suggerisce di caricare 10-20 foti frontali, senza altre persone. Inoltre, caricando più foto con diverse angolazioni ed espressioni facciali, il risultato finale sarà più preciso. Non è consigliato poi usare foto con animali o bambini, e nemmeno con indosso gli occhiali da sole. Dopodiché bisogna selezionare il genere preferito e poi scegliere l’avatar.

Ecco alcuni esempi di risultati con soggetto Beyoncé:

@lensa Replying to @saint_germain21 Different sides of the Queen 👑 Avatars are now also available in 4K 🔥@Beyoncé ♬ original sound – Lensa Photo Editing

Tuttavia bisogna sottolineare che questa funzione AI di Lensa non è gratuita. Si può infatti utilizzare a partire da 4,99 euro per 50 immagini, 6,99 euro per 100 immagini, 9,99 euro per 200 immagini. Oppure si può sottoscrivere un abbonamento annuale da 39,99 dollari. Lensa mette a disposizione anche una versione prova che dura una settimana e una versione gratuita, che però non include la creazione delle illustrazioni.

La viralità degli AI di Lensa è salita alle stelle e attualmente l’app si trova al primo posto nella classifica di foto e video dell’App Store.

Instagram: come ordina i follower e i seguiti

HowTo

Come ordina i follower e i seguiti Instagram

Andrea Sanna | 2 Dicembre 2022

News flash

Probabilmente vi sarete chiesti molto spesso come ordina i follower e i seguiti Instagram. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo

Molti utenti su Instagram si saranno sicuramente chiesti, molto spesso, come ordina i follower e i seguiti l’applicazione. In questa semplice guida vi spiegheremo tutti ciò che c’è da sapere a riguardo.

Partiamo dai follower e come vengono divisi in categorie

L’ordine dei follower su Instagram

Soffermiamoci sulla lista dei follower, ovvero le persone che ti seguono. Qual è il suo ordine?

Semplicemente in questa categorie verranno mostrate le persone in ordine cronologico, quindi dalla persona che ti ha seguito più recentemente andando a ritroso al primo account che hai avuto come follower su Instagram.

Quando invece si guarda il profilo di un amico, generalmente, mostrerà quasi sempre per primi i profili seguiti in comune.

Cosa sappiamo, invece, a proposito delle categorie su Instagram? Ecco quanto è emerso…

Le categorie di follower

Oltretutto ci sono delle precise categorie di follower. Una funzione introdotta da Instagram che gli utenti in due gruppi:

  • Utenti con cui hai interagito meno;
  • Utenti mostrati più frequentemente nella sezione notizie.

A cosa servono queste due sezioni? Permettono a chi è in possesso di un account Instagram di mettersi nuovamente in contatto con i profili meno attivi e magari anche di fare una sorta di pulizia di utenti.

I seguiti su Instagram

Concludiamo infine con i seguiti, ovvero le persone che ogni utente decide di seguire sul proprio profilo Instagram da smarphone e/o tablet. Ecco i vari procedimenti da fare:

  • È necessario avviare la piattaforma di Instagram o effettuare i login;
  • Cliccare sull’icona in basso a destra dov’è presente la foto profilo;
  • Vi troverete sul vostro account personale e qui dovrete cliccare sulla dicitura “Seguiti”.

Fatto questo vi si aprirà un elenco completo con tutte le persone o pagine che seguite su Instagram. Normalmente la lista viene mostrata sempre sotto la dicitura “Predefinito”, ovvero in base a coloro con cui hai interagito di più.

Cliccando proprio sulla dicitura Predefinito, ci sarà la possibilità di selezionare una delle due voci (disponibili solo al proprietario dell’account:

  • Data in cui hai iniziato a seguire: più recenti
  • Data in cui hai iniziato a seguire: meno recenti.

Queste tutte le informazioni utili per scoprire l’ordine di follower e seguiti su Instagram.

Seguiteci per altre news!

Instagram, come programmare un post

HowTo

Come programmare un post su Instagram

Andrea Sanna | 1 Dicembre 2022

Instagram

Ti sei mai chiesto se e come è possibile programmare un post su Instagram. Scopriamo insieme come fare nel dettaglio

Non solo i reel, ora è anche possibile programmare i post su Instagram. Probabilmente vi starete chiedendo com’è possibile utilizzare questa funzione. Ora snoccioleremo pian piano tutti i passi da fare.

Ma partiamo e capiamo prima cosa sono i post.

Instagram: cosa sono i post

Cosa intendiamo per post? Questa funzione è il mezzo principale per la pubblicazione di immagini e video.

Tale attività sui social permette dunque di condividere contenuti con i propri follower. Restano permanenti sul profilo (a meno che non vengono oscurati dall’utente stesso) e verranno visualizzati nella home di ogni persona seguita.

Ora che abbiamo capito cosa sono i post, vediamo come si possono programmare. Partiamo per ordine.

Come programmare un post

In fase di test, Instagram presto ci regalerà, per l’appunto, questa utilissima funzione. Ma come si programmano i post sul noto social?

Stiamo testando la capacità di pianificare i contenuti con una percentuale della nostra comunità globale, questo il messaggio dei vertici Meta. A darne notizia, in tempi non sospetti, @WFBrother e Alessandro Palluzzi, che hanno condiviso qualche dettaglio.

I tester, utenti selezionati per poter usufruire di questo privilegio, dovranno cliccare nella sezione “Impostazioni avanzate”. Quando si crea un nuovo post o reel compare un comando che dà modo di “Pianificare questo post“, dando di conseguenza la possibilità di scegliere giorno e data a proprio piacimento.

Ma non solo, perché non è finita qui. Pare infatti che oltre alla programmazione dei post sarà possibile fare lo stesso anche per i messaggi Direct. Questo rende ancora più ampio le varie funzioni a beneficio dei creatori di contenuti. Tale operazione permetterà anche di poter riprogrammare un particolare tipo di contenuto in un altro momento rispetto quello indicato.

Continuate a seguirci per altre news sul mondo di Instagram e non solo! Intanto di seguito altre curiosità…

Aggiungi alla collezione

No Collections

Here you'll find all collections you've created before.