Come creare una chiavetta Usb multiboot

Oltre a “semplici” contenitori di dati, tascabili, i pendrive sono strumenti utilissimi per creare dischi di boot; in molti casi, con la progressiva scomparsa del lettore ottico dai notebook, sono anche gli unici strumenti con cui è possibile realizzare un supporto avviabile. Non solo per installare un nuovo sistema operativo (o re-installare quello già  presente), ma anche per avviare ambienti di recupero, tool diagnostici o strumenti di manutenzione di vario tipo (dall’antivirus al tool di verifica della Ram, dal software per il recupero  delle password a quello per cancellare in modo sicuro tutti i dati presenti sull’hard disk). Abbiamo trattato spesso sulle pagine di PC Professionale l’argomento e trovate anche online sul nostro sito le guide su come fare per creare chiavette avviabili: per esempio qui Come installare Windows 10 da Usb , oppure qui per Creare una chiavetta Dos avviabile.

Il rischio, però, è di trovarsi con una moltitudine di chiavette avviabili, ognuna con un suo specifico utilizzo. Con la moderna generazione di pendrive, sempre più capienti, è possibile realizzare una sola chiavetta, ma che sia multiboot, ovvero che abbia all’interno più sistemi operativi, tool diagnostici, antivirus e strumenti vari.

I software multiboot, in pratica, aggiungono un boot manager, grazie al quale si può scegliere cosa avviare. Lo strumento che vi consigliamo per creare la vostra chiavetta multiboot è YUMI (Your Universal Multiboot Integrator), un software gratuito e aggiornato (l’ultima release 2.0.2.3 è datata 01/06/2016), in grado di creare chiavette di installazione anche per Windows 10.

Scaricabile a questo indirizzo, Yumi è un eseguibile molto leggero – pesa poco più di un MByte – che non richiede installazione. È compatibile con tutte le versioni di Windows (XP/Vista/7/8/10) e con le distribuzioni Linux Ubuntu/Debian.

 

Come creare una chiavetta multiboot

YUMI è un software molto intuitivo e consente di realizzare una chiavetta multiboot in pochi semplici passaggi:

  • selezionate il pendrive che volete utilizzare;
  • scegliete, tramite un menu a tendina, quello che volete installare (e qui c’è solo l’imbarazzo della scelta). In molti casi (come nelle distro Linux o nelle utility) può comparire il pulsante “Download Link”, in questo caso si apre il vostro browser e parte il download automatico dell’Iso. In altri casi (come per l’installazione di un sistema Windows) è necessario avere già  la Iso pronta;
  • selezionate la relativa Iso;
  • nel caso optaste per una distribuzione Linux in modalità  live, potete impostare quanto spazio riservare ai file per l’ambiente emulato;
  • cliccate su “Create”.

Se, fino a questo punto, la procedura è “standard”, la peculiarità  di Yumi è che una volta finita la procedura è possibile “ricominciare” da capo, selezionando un altro sistema operativo o un tool diagnostico. Ovviamente è possibile aggiungere nuovi tool o nuovi sistemi operativi anche successivamente, così come è possibile cancellare quelli che non servono più o sono diventati obsoleti.

Dal punto di vista pratico, una volta creata, la chiavetta YUMI non differisce molto da una “normale” Usb Boot, ma una volta avviata vi presenta un menu di caricamento che vi permette di scegliere lo strumento o il sistema operativo da caricare. L’unica particolarità  è che i diversi sistemi e tool sono raggruppati in comode cartelle, in base al loro utilizzo.

 

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