Firefox Temporary Containers

HowTo | Software

Firefox 56.x/57.x e il nuovo standard per le estensioni

Gianluca Marcoccia | 22 Febbraio 2018

Posta Software

Con la procedura automatica di aggiornamento a Firefox 57.x si completa la transizione verso lo standard WebExtension. E addio agli script eseguibili con Greasemonkey 3.x. L’alternativa? Passare alla versione 4.x o a Tampermonkey.

A dicembre scorso ho notato che alcuni strani cambiamenti si sono verificati nel mio computer, in particolare per quanto riguarda il browser Firefox che uso per navigare in Internet. Come prima cosa ho notato che, nelle informazioni, il browser risulta ora essere a 64 bit mentre in precedenza credo si trattasse di un eseguibile a 32 bit. Inoltre quasi tutte le estensioni che avevo installato al suo interno sono state cancellate e, provando a reinstallarle tramite l’apposito menu, non sono più disponibili sul sito degli Addon. In particolare non è più disponibile Greasemonkey, piccola estensione che utilizzavo per eseguire gli script che mi consentivano di scaricare i video da YouTube e da altri siti. La situazione che si sta verificando sul mio computer è normale? Oppure è conseguenza di qualche aggiornamento e/o operazione sbagliata?
Alessandro Terminelli, via internet

Quanto riscontrato dal nostro lettore si è verificato nel momento in cui Mozilla Foundation ha rilasciato la versione 56.x di Firefox. Con questa versione è iniziata una transizione che si è poi concretizzata con la versione successiva (57.x). Lo scopo che si prefiggevano gli sviluppatori di Firefox era di eliminare il supporto per tutte le estensioni Xul overlay, bootstrapped, Sdk ed Embedded per passare allo standard WebExtension, condiviso con il browser Chrome di Google.

In contemporanea alla dismissione delle estensioni, gli sviluppatori hanno eseguito il passaggio dalla versione a 32 bit a quella a 64 bit su tutte le piattaforme in grado di supportarla. Infatti la principale motivazione per mantenere il browser a 32 bit sui computer dotati di sistema operativo a 64 bit era la migliore compatibilità con estensioni e plug-in legacy. Una volta eliminato il supporto a questi componenti non aveva più senso posticipare ulteriormente l’adozione della versione a 64 bit.

Purtroppo, con la procedura automatica di aggiornamento, molti utenti si sono trovati da un momento all’altro a non poter più utilizzare alcune funzioni disponibili in precedenza e, nonostante tutta la procedura abbia una sua logica, sarebbe stato preferibile spiegare all’utente quanto stava per accadere invece di metterlo di fronte al fatto compiuto.

Come evidenziato dal nostro lettore, anche Greasemonkey è stato vittima della transizione a WebExtension. La versione precedente di questo software non può più essere utilizzata e installata con il nuovo browser di Mozilla. Fortunatamente gli sviluppatori hanno approntato una nuova versione di Greasemonkey, la 4.x, che è ora disponibile e rende nuovamente possibile l’utilizzo degli script creati per questo framework.

Il passaggio dalla versione 3.x alla 4.x ha però richiesto una totale riscrittura del software ed è quindi possibile che alcuni script che funzionavano senza problemi in precedenza debbano ora essere modificati per renderli utilizzabili in abbinamento al nuovo Greasemonkey.

La versione 4.x di Greasemonkey è disponibile mediante lo stesso link utilizzato in precedenza. Sarà sufficiente collegarsi a https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/greasemonkey/ e premere il bottone per aggiungerlo a Firefox. Ciò dovrebbe far ricomparire automaticamente anche gli script installati in precedenza ma se così non fosse, provvedete a scaricarli di nuovo.

GreaseMonkey 4.x

Gli sviluppatori di Greasemonkey hanno rilasciato la versione 4.x che è conforme alle nuove linee guida della Mozilla Foundation. È ora possibile reinstallare questa estensione mediante il sito dedicato agli Addon di Firefox.

Nel caso in cui si riscontrassero incompatibilità tra gli script e Greasemonkey 4.x, alcuni utenti hanno segnalato che il framework “gemello” Tampermonkey, in origine sviluppato per Chrome ma ora utilizzabile anche con Firefox, a volte offre una migliore interoperabilità. Potete quindi tentare di risolvere il problema rimuovendo Greasemonkey 4.x e installando l’ultima versione di Tampermonkey. Se anche questo accorgimento non elimina il problema sarà necessario contattare lo sviluppatore dello script e verificare se sia previsto il rilascio di una versione conforme ai nuovi requisiti tecnici.

(tratto dalla Rubrica POSTA del numero 323 di PC Professionale, vi ricordiamo che per questioni di tipo tecnico o comunque legate al funzionamento o al malfunzionamento di hardware o software potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Compatibilmente con la natura del problema cercheremo di rispondere sulle pagine del giornale. Non vengono fornite risposte dirette via mail.)

Mozilla Thunderbird

Software

Download del giorno: Mozilla Thunderbird 78.4.0

Alfonso Maruccia | 29 Ottobre 2020

Download del giorno Mozilla Posta Software

Aggiornamento sistema-bug per il client di posta Mozilla Thunderbird, con qualche novità importante sul fronte dei componenti aggiuntivi di nuova generazione.

Mozilla ha distribuito un nuovo aggiornamento per Thunderbird, il client di posta elettronica recentemente tornato fra le braccia della corporation statunitense che continua a essere il software d’elezione per quanti preferiscono gestire le loro comunicazioni elettroniche su un sistema locale.

Mozilla Thunderbird è un programma di posta elettronica open source, compatibile con ogni sorta di protocollo e sistema di comunicazione (IMAP, POP, HTML) e inclusivo di un lettore di feed RSS nativo. Thunderbird permette inoltre di cercare velocemente tra le e-mail in archivio, apporre etichette ai messaggi, importare le e-mail, gestire agilmente più caselle di posta elettronica e molto altro ancora.

Dopo l’importante aggiornamento che ha tagliato i ponti con il passato e le estensioni classiche, ora Thunderbird si aggiorna per migliorare la stabilità e le nuove funzionalità disponibili per utenti e sviluppatori. Thunderbird 78.4.0, l’ultima release del client di posta arrivata sui server di Mozilla, aggiunge due nuove API per gli add-on basati su MailExtensions e segna la migrazione degli account Yahoo! e AOL o OAuth2.

Thunderbird 78.4.0 include altresì diversi bugfix per la gestione dei certificati SSL, le emoji, la navigazione via tastiera, i temi, l’interfaccia grafica. L’aggiornamento corregge poi tre diverse vulnerabilità di sicurezza, con un livello di gravità classificato come “alto”.

Pagina ufficiale del download di Mozilla Thunderbird 78.4.0 per WIndows, Linux e macOS

Compleanno Gmail

HowTo

Passare velocemente da una casella e-mail all’altra in Gmail per Android

Alfonso Maruccia | 8 Ottobre 2020

Android App Gmail Google Posta

Il client e-mail di Google per Android permette di gestire più caselle di posta contemporaneamente, e il passaggio da una casella all’altra è davvero questione di un tocco.

Pur con tutti i difetti che caratterizzano le politiche monopolistico-ossessivo compulsive di Google, il client di posta Gmail per Android include alcune funzionalità degne di nota. Una di queste è la capacità di gestire contemporaneamente più caselle e-mail, da quelle fornite direttamente da Google alle e-mail di terze parti.

Una volta configurate e sincronizzate a dovere le e-mail aggiuntive, e dopo aver scelto di visualizzare solo una casella alla volta tramite la voce Posta in arrivo dall’icona hamburger in alto a sinistra, la gestione delle diverse caselle rappresenta forse una delle procedure più semplici da compiere tramite Gmail. Basta infatti aprire la app, quindi fare clic sul pulsante in alto a destra per aprire un pop-up con l’elenco delle caselle disponibili.

Gmail per Android - 1
Gmail per Android - 2

Dal pop-up potremo selezionare la casella e-mail che ci interessa consultare per aprire la visualizzazione corrispondente. Lo stesso risultato lo si raggiunge, in maniera ancora più semplice e immediata, trascinando l’icona in alto a destra verso il basso. In quest’ultimo caso Gmail passerà subito da una casella all’altra visualizzando i messaggi eventualmente presenti sull’account.

Gmail per Android - 3

La gestione separata delle caselle di posta garantisce un’esperienza di comunicazione personalizzata, organizzata e perfettamente in linea con le nostre esigenze professionali e/o personali. Un’opportunità ancora più interessante se si considera l’estrema semplicità del passaggio da una casella all’altra reso possibile dai controlli di Gmail per Android.

Compleanno Gmail

Internet

Come rimpicciolire la barra laterale di Gmail

Alfonso Maruccia | 25 Settembre 2020

Gmail Google GUI Posta Servizi Web Webmail

La Webmail di Google offre ampie opportunità di personalizzazione della UI. Ecco, ad esempio, come ridurre “al minimo” la presenza su schermo della barra laterale di Gmail.

Con un po’ di impegno è possibile ridurre al minimo la presenza di elementi superflui nella homepage di Gmail, riprendendo il controllo di una Webmail che Google prova costantemente a trasformare in una vetrina per gli altri suoi business più in voga al momento.

Nella posta elettronica la comunicazione testuale è tutto, e l’interfaccia dovrebbe idealmente frapporsi tra noi e i nostri messaggi facilitando la gestione delle diverse conversazioni. Se tali conversazioni sono frequenti e abbondanti, o magari se preferiamo focalizzare tutta la nostra attenzione sul testo piuttosto che sulla grafica, è possibile rendere ancora più essenziale il ruolo della UI di Gmail.

La Webmail di Google offre un meccanismo pratico e facilmente accessibile per raggiungere l’obiettivo, basta infatti fare clic sul pulsante ad hamburger in alto a sinistra sulla homepage di Gmail (elemento che Google chiama piuttosto curiosamente “Menu principale”) per nascondere le etichette e le cartelle in cui è organizzata la nostra posta.

Gmail barra laterale rimpicciolita - 1
Gmail barra laterale rimpicciolita - 2

Ovviamente, basta procedere a ritroso (facendo clic sul pulsante-hamburger una seconda volta) per ripristinare l’aspetto normale della barra laterale di Gmail. Con una sidebar rimpicciolita avremo a disposizione maggior spazio su schermo per visualizzare le nostre e-mail, mentre la possibilità di attivare e disattivare velocemente l’opzione ci garantisce un’esperienza di utilizzo a prova di panico.

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