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Cosa fare quando è impossibile accedere a una chiavetta Usb

Gianluca Marcoccia | 3 Marzo 2018

Hardware Posta

L’impossibilità di rilevare e configurare un pendrive Usb può dipendere da cause diverse. In questa guida cercheremo di fornire una check-list che vi consenta di individuare l’origine del problema. E di risolverlo.

Il mio desktop è composto da una scheda madre Asus M4A785T-M sulla quale è alloggiato un processore AMD Phenom II x2 545 a 3,0 GHz (socket AM3) e due banchi di memoria Corsair Twin3X4G-1333C9 Dimm a 1333 MHz da 2 Gbyte ognuno (con latenza 9-9-9). Il sistema operativo in origine era Windows 7 Professional, poi aggiornato a Windows 10. Recentemente è stata scaricata, in automatico, la Fall Creator Update.
Ho un problema con la rilevazione di un pendrive Usb SanDisk Ultra da 16 Gbyte. Questa periferica viene riconosciuta correttamente dal Pc dell’ufficio, basato su Windows 8, ma non dal mio desktop di casa appena descritto. Quando la collego il led di segnalazione non si accende, se clicco su Questo Pc è presente l’icona dell’unità Usb ma non viene specificata la dimensione e lo spazio occupato. Inoltre la barra in alto del percorso progredisce lentamente. Al termine dell’operazione, se clicco sull’icona dell’unità, questa non si apre e la barra riparte portando ad una condizione di blocco, nel senso che non è possibile chiudere la finestra.
Se agisco sul pulsante di Windows e voglio arrestare il sistema viene mostrato Arresto in corso ma lo spegnimento non avviene se non quando agisco manualmente sul pulsante posto sul case. Ho provato a premere Ctrl+Alt+Canc e poi sul pulsante di arresto in basso a destra, con risultati analoghi. Dopo aver riacceso il Pc, se lascio il pendrive inserito nella presa Usb, questo viene subito riconosciuto e tutto funziona regolarmente. Il problema si presenta da molto tempo ma ho aspettato a scrivervi in quanto speravo che la Fall Creator Update risolvesse il problema.
Stefano Cappelli, via Internet

L’impossibilità di rilevare e configurare il pendrive Usb può dipendere da cause diverse, cercheremo di fornire una check-list che consenta di individuare l’origine del problema e di risolverlo. La prima verifica, come sempre, consiste nel verificare che sia installato il driver più recente per il controller Usb. Per la scheda madre Asus M4A785T-M questa interfaccia è integrata nel southbridge del chipset AMD. L’ultima versione dei driver, al momento in cui scriviamo la 15.7.1, è scaricabile dal sito del supporto tecnico ufficiale di AMD all’indirizzo https://support.amd.com. Per raggiungere il materiale necessario bisognerà entrare nella sezione Chipset, accedere alla cartella AMD 7-series e infine indicare il proprio sistema operativo, avendo cura di selezionare correttamente la tipologia a 32 bit o a 64 bit. Una volta scaricato il pacchetto, lanciate la procedura guidata e aggiornate i driver. Riavviate il computer e verificate se il problema è stato eliminato.

Se il malfunzionamento persiste, è possibile che dipenda da una interazione con la suite di sicurezza informatica. Infatti alcuni antivirus eseguono una scansione automatica al momento del collegamento dei pendrive Usb. Se però sull’unità sono presenti errori, ciò può portare al blocco del software con conseguente impossibilità di accedere al contenuto della periferica. Provate a eseguire un controllo di integrità lanciando il comando Chkdsk [unità] /F, quindi scollegate e ricollegate il pendrive Usb e verificate se ciò ha risolto il problema. In alternativa provate a disabilitare la funzione di scansione dei drive rimovibili tramite le impostazioni dell’antivirus.

USB Oblivion di Cherubic Soft

Un errore durante il primo collegamento di una periferica Usb può renderne impossibile l’utilizzo. Grazie ad apposite utility è possibile ripulire il Registro di configurazione di Windows dalle informazioni incoerenti e ripristinare così il normale funzionamento.

Un’altra possibile causa di malfunzionamento si verifica se la procedura di rilevazione e configurazione viene interrotta al momento del primo collegamento dell’unità. Ciò può lasciare le relative voci del Registro in uno stato incoerente, rendendo impossibile il funzionamento. Se fosse questa l’origine del problema si potrà ripristinare il corretto funzionamento eliminando gli abbinamenti tra periferiche Usb ed i relativi driver nel Registro di configurazione di Windows.

Eseguire questa operazione manualmente è lungo e richiede una serie di accorgimenti specifici, è quindi preferibile utilizzare un’utility apposita come UsbDeview di NirSoft, scaricabile gratuitamente all’indirizzo www.nirsoft.net/utils/usb_devices_view.html, oppure Usb Oblivion di Cherubic Soft disponibile presso www.cherubicsoft.com/en/projects/usboblivion. Una volta ripulito il Registro, riavviate il computer e tentate una nuova rilevazione. Questa operazione la prima volta richiederà un po’ di tempo in più, dal secondo utilizzo in poi i tempi ritorneranno a quelli a cui si era abituati in precedenza. Con questi accorgimenti dovrebbe essere possibile ripristinare la normale fruibilità delle memorie di massa collegate al bus Usb.

(tratto dalla Rubrica POSTA del numero 324 di PC Professionale, vi ricordiamo che per questioni di tipo tecnico o comunque legate al funzionamento o al malfunzionamento di hardware o software potete scrivere all’indirizzo di posta elettronica: [email protected]
Compatibilmente con la natura del problema cercheremo di rispondere sulle pagine del giornale. Non vengono fornite risposte dirette via mail.)

TSMC

Hardware

TSMC: ecco i primi $3,5 miliardi per la nuova fonderia di chip USA

Alfonso Maruccia | 13 Novembre 2020

Hardware TSMC

La corporation taiwanese ha ufficialmente dato il via al nuovo investimento per un impianto produttivo negli USA. La fonderia americana di TSMC entrerà in funzione nei prossimi anni.

Anche se Donald Trump ha terminato la sua corsa elettorale con una disfatta senza precedenti a beneficio di Joe Biden, almeno una delle iniziative del presidente americano più twittarolo di tutti i tempi è destinata a restare. L’impianto USA di TSMC è quasi pronto al via, con un investimento iniziale piuttosto sostanzioso.

La fonderia di chip asiatica ha da tempo confermato la volontà di espandere le attività produttive fuori dai confini di Taiwan, e anche grazie alle pressioni dell’amministrazione Trump TSMC ha programmato un investimento totale di 12 miliardi di dollari (entro il 2029) per un impianto da costruire negli Stati Uniti.

Wafer al silicio (TSMC)

Il Consiglio di Amministrazione di TSMC ha ora approvato un primo investimento di $3,5 miliardi, cifra che andrà a finanziare una nuova azienda sussidiaria con base a Phoenix, capitale dello stato sudoccidentale dell’Arizona. I lavori di costruzione partiranno nel 2021, mentre la produzione ad alti volumi dovrebbe partire nel 2024.

Secondo i piani già fissati, la fonderia americana di TSMC dovrebbe dare lavoro a 1.600 persone (senza considerare l’indotto) e avere una capacità iniziale di 20.000 wafer al silicio prodotti ogni mese. Il nodo produttivo sarà quello a 5nm, quindi meno avanzato dei processi impiegati negli impianti di Taiwan.

Nondimeno si tratta di un’iniziativa molto vantaggiosa per TSMC, che con la sua nuova struttura americana potrà contare sulle stesse catene di fornitori a disposizione di Intel (che possiede più di un impianto di produzione in Arizona e Oregon) e avrà accesso ai talenti locali grazie una divisione di ricerca&sviluppo dedicata.

Hardware

Utility

HiBit System Information, analisi hardware gratuita e completa

Alfonso Maruccia | 6 Novembre 2020

Hardware Software

HiBit System Information è una utility per l’analisi dell’hardware del PC molto interessante. Un programma gratuito che fornisce un bel po’ di informazioni dettagliate.

HiBit System Information è un programma specializzato nell’analisi dell’hardware del PC, un tool che oltre al fatto di essere gratuito può vantare una notevole capacità di approfondimento sulle caratteristiche dei componenti hardware.

Il software è disponibile in due diverse versioni, installabile o portabile, e in quest’ultimo caso basta lanciare il file eseguibile presente nell’archivio ZIP per cominciare a usare subito l’ultima versione disponibile. HiBit System Information fornisce informazioni dettagliate sulla configurazione del PC, lo stato di salute delle unità di storage, la lista del software installato e altro ancora attraverso un’interfaccia facile da utilizzare a base di schede.

HiBit System Information - 1

La prima scheda con cui si apre il programma fornisce un riassunto della configurazione di sistema, con l’indicazione del sistema operativo, la CPU, la GPU, la RAM, e altri componenti di base. Potremo quindi approfondire ogni aspetto passando alle due schede aggiuntive sull’Hardware e il Software.

HiBit System Information - 2

Nella scheda dell’hardware avremo a disposizione un ulteriore gruppo di schede tra cui scegliere, con la possibilità di analizzare in dettaglio le caratteristiche della CPU, i banchi di memoria DRAM, la motherboard, il BIOS, il display (ovvero monitor+GPU), i dischi di sistema (con tanto di stato S.M.A.R.T. laddove supportato), i dispositivi per la stampa (virtuali o reali), la rete, la batteria, audio e dispositivi di puntamento.

HiBit System Information - 3

Passando al software, invece, avremo accesso alle informazioni sul sistema operativo attualmente in uso, la sicurezza (ovvero antivirus, firewall e aggiornamenti installati), i processi in memoria, i servizi, i driver di sistema, i programmi che si avviano assieme a Windows e quelli installati.

HiBit System Information - 4

Tra i pochi appunti che è possibile fare a HiBit System Information c’è l’impossibilità, a quanto ci è dato di capire, di modificare le dimensioni della finestra del programma, e una compatibilità non perfetta con l’hardware di ultimissima generazione o con lo storage basato su protocollo NVMe.

HiBit System Information - 5

Un “plus” del programma è invece la capacità di creare un rapporto HTML con tutte le informazioni raccolte sul sistema grazie all’apposito comando raggiungibile tramite il pulsante Menu in alto a destra. In questo caso potremo scegliere e personalizzare in libertà quali schede e ambiti di analisi includere nel rapporto.

HiBit System Information - 6

Sempre dal Menu indicato poc’anzi potremo impostare un tema scuro in alternativa a quello standard (chiaro), controllare la presenza di aggiornamenti, visualizzare le informazioni sul programma, ripulire le tracce di HiBit System Information (invero piuttosto scarse) dal sistema in seguito all’uscita.

PCI Express logo

Hardware

PCI Express 6.0, le specifiche sono complete

Alfonso Maruccia | 6 Novembre 2020

Hardware Motherboard PCI Express

PCI-SIG ha pubblicato l’ultima bozza delle specifiche di PCIe 6.0, standard di interconnessione del prossimo futuro che raddoppia la banda della generazione precedente. Ancora inedita sul mercato.

Le motherboard e i dispositivi di storage basati sullo standard PCIe 4.0 si affacciano solo ora sul mercato, il protocollo PCIe 5.0 è ancora di là da venire ma il consorzio PCI-SIG (Peripheral Component Interconnect Special Interest Group) continua indefesso a lavorare sullo sviluppo dello standard di interconnessione per PC e dispositivi informatici avanzati.

Il consorzio ha avviato i lavori sulla versione 6.0 dello standard PCI Express l’anno scorso, e ora lo sviluppo di PCIe 6.0 ha raggiunto una pietra miliare degna di attenzione. PCI-SIG ha ufficialmente distribuito la bozza 0.7 delle Specifiche PCIe 6.0 ai suoi membri, passo oltre il quale non sarà più possibile aggiungere nuove funzionalità o caratteristiche al nuovo standard.

Specifiche PCIe 6.0

Le specifiche elettroniche di PCIe 6.0 sono insomma complete e già definite, e i membri del consorzio PCI-SIG hanno potuto validarle grazie ai test con chip sperimentali. Una ulteriore bozza futura (0.9) servirà per le verifiche interne da parte dei produttori, mentre la versione finale delle specifiche scriverà nella pietra le caratteristiche ufficiali del nuovo standard.

Come sottolineato dal PCI-SIG, PCIe 6.0 includerà novità significative rispetto a PCIe 5.0 come il raddoppio della banda disponibile grazie ai suoi 64 GigaTransfer al secondo (GT/s, pari a 256 gigabyte), la tecnologia di codifica PAM-4 (Pulse Amplitude Modulation con 4 livelli) un algoritmo di correzione degli errori a bassa latenza e “meccanismi aggiuntivi” pensati per migliorare l’efficienza nell’uso della banda passante.

Anche PCIe 6.0 sarà retrocompatibile con e le versioni precedenti dello standard PCIe, permettendo quindi agli utenti di continuare a usare le schede di espansione e le unità di storage già in loro possesso. Per quanto riguarda i tempi di arrivo sul mercato, infine, PCIe 6.0 dovrebbe affacciarsi sui PC e le motherboard in commercio nel 2023-2024.

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