Come recuperare spazio sul disco Time Machine

Time Machine è la soluzione di backup incrementale integrata nel sistema operativo macOS (per ora ancora OS X). L’utilizzo è semplicissimo: quando si collega per la prima volta un disco esterno è lo stesso sistema operative che ci chiede se vogliamo utilizzarlo per conservare una copia di sicurezza dei dati. Basta acconsentire e ogni ora Time Machine copierà  i file modificati negli ultimi sessanta minuti, mantenendo ogni singola versione.

Si può quindi viaggiare nel tempo (da cui il nome Time Machine) per ritornare alla situazione in cui si trovavano i file in un determinato istante per poterli recuperare.

L’utility fa del suo meglio per utilizzare con saggezza lo spazio disponibile sul disco fisso: conserva le copie orarie delle ultime 24 ore, i backup giornalieri degli ultimi trenta giorni, i backup settimanali dei mesi precedenti. Se lo spazio è insufficiente inizia a ‘scordare’ i backup più datati conservando sempre e in ogni caso la copia completa della situazione attuale del disco.
Con il costo dei volumi esterni da 1 o 2 Tbyte è una soluzione trasparente che suggeriamo caldamente a tutti.

Nel caso però si voglia recuperare un po’ di spazio sul volume di backup si possono percorrere almeno due strade. Attenzione, però, non bisogna mai cancellare ‘a mano’ i documenti dal disco di backup buttandoli nel cestino: questo potrebbe danneggiare il sistema di salvataggi incrementali di macOS.

La strada più diretta è selezionare la voce ‘Entra in TimeMachine’ dal menu del programma. Apparirà  la situazione della scrivania con una scala temporale sulla destra dello schermo con cui ‘viaggiare’ nel passato. Una volta individuato un file o una cartella da cancellare basta selezionarla e fare clic sul tasto destro del mouse. Dal menu che appare si possono selezionare le voci ‘Elimina backup’ per rimuovere solo la versione selezionata del file, oppure ‘Elimina tutti i backup’ per cancellare tutte le versioni presenti sul disco del documento.

Time-MachineMenu

La seconda opzione potrebbe richiedere anche alcuni minuti per volumi particolarmente grandi e file modificati di frequente. Occorre quindi avere qualche istante di pazienza per vedere aggiornata l’indicazione di spazio libero.

La seconda via è ricorrere a uno script scaricabile da Internet che permette di cancellare in modo ricorsivo tutti i documenti più vecchi di una certa data. Le due operazioni sono quindi diverse, nel primo caso si sceglie cosa cancellare, nel secondo si rimuovono indiscriminatamente dal backup tutti i documenti oltre una certa soglia temporale.
La seconda via richiede il download dello script tm-cleanup.sh dalla pagina dello sviluppatore Enrico Crisostomo.

Vi suggeriamo di utilizzare lo script solo se sapete come utilizzare il Terminale di macOS poiché dalla riga di comando ogni errore nell’inserimento dei parametri è potenzialmente pericoloso.

La pagina su github di Enrico Crisostomo.
La pagina su github di Enrico Crisostomo.

Una volta scaricato lo script e installato correttamente è possibile dare da Terminale il comando:

tm-cleanup.sh

per cancellare tutti i file più vecchi di 30 giorni. Se si volesse selezionare un intervallo di giorni diverso (per esempio 365) occorre dare il comando:

tm-cleanup.sh -d 365

con il parametro -x è possibile simulare la cancellazione per vedere in anteprima l’elenco dei documenti che saranno cancellati, per esempio:

tm-cleanup.sh -x

Il programma non altera mai l’ultimo backup eseguito, il più recente, indipendentemente dal parametro dei giorni impostato e si blocca con un messaggio di errore nel caso sia in corso un backup.

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