Stampare in modo ecologico si può! Ecco 10 regole “green” da seguire

Stampare in modo ecologico si può! Ecco 10 regole “green” da seguire

Stampa ed ecologia sono un binomio che da sempre ha avuto un po’ di difficoltà a stare insieme, soprattutto per l’accusa che cartucce e toner esausti sono altamente inquinanti.

Eppure oggi le cose sono cambiate moltissimo, e non soltanto per chi ne fa un utilizzo minimal in casa, ma soprattutto per quanto concerne le aziende e i grandi uffici, che ogni giorno inviano in stampa centinaia di documenti; in questi casi, osservare quotidianamente il seguente “decalogo green” di buone prassi per ridurre l’impatto ambientale può davvero fare la differenza.

Prima di andare a elencare le 10 regole green da seguire per una stampa ecologica, ricordiamo che già a livello di produzione delle macchine ci sono delle case produttrici che stanno facendo dei notevoli passi avanti, come ad esempio Epson con la sua linea EcoTank oppure come alcuni toner per stampanti Canon che hanno un’alta autonomia di durata (più di 6.400 pagine), in modo da limitare i ricambi.

10 regole green da seguire per una stampa più ecologica

Ma al di là dei singoli modelli di stampanti e toner, vediamo quali possono essere le 10 regole green di “buona prassi quotidiana” per stampare in modo più ecologico e rispettoso dell’ambiente.

  1. Cercare di utilizzare il più possibile fogli di carta riciclata o comunque provenienti dal taglio di alberi in foreste gestite in modo ecosostenibile (per ogni albero tagliato ne verrà piantumato uno nuovo);
  2. Quando possibile preferire sempre la stampa fronte-retro;
  3. Impegnarsi nella raccolta differenziata della carta;
  4. Privilegiare la stampa in bianco e nero e in formato “bozza” e utilizzare i colori solo quando strettamente necessario;
  5. Ingegnarsi in dei piccoli accorgimenti per risparmiare toner; ad esempio utilizzare un servizio online come “PrintWhatYouLike” se stampiamo spesso pagine web, il quale ci permette di eliminare tutti gli orpelli, le grafiche e i contenuti in eccesso visualizzati nella finestra del browser e stampare così solo e soltanto il testo ripulito a cui siamo interessati; oppure trasformare il testo in font “Century Gothic”, che secondo alcuni studi è quello che richiede meno toner per essere stampato;
  6. Evitare di stampare immagini e fotografie di grandi dimensioni e ad alta risoluzione per documenti in cui ciò risulterebbe superfluo e non necessario;
  7. Spegnere sempre la stampante una volta terminata la sessione di lavoro oppure alla chiusura dell’ufficio; lasciare in stand-by i dispositivi hardware, se moltiplicato per milioni di stampanti al mondo, crea un gigantesco e inutile consumo di energia;
  8. Affidarsi a ditte specializzate e certificate per lo smaltimento di cartucce e toner esausti, e anche, ovviamente, per il ritiro delle stampanti giunte a fine vita;
  9. Fare manutenzione continua alla stampante, in modo che duri più a lungo, in migliori condizioni, evitando di far seccare le cartucce;
  10. Infine, last but not least, cominciare davvero a pensare green, soffermandosi ogni volta a valutare se la stampa che stiamo per fare è veramente indispensabile o se, ad esempio, non potremmo sostituirla con una stampa su file pdf. Vi stupirete di quanto toner (e carta) riuscirete a risparmiare con questo approccio!

Ecco dunque il decalogo quotidiano per una stampa green ed ecosostenibile. Se in tutti gli uffici del mondo si osservassero queste semplici regole, sarebbe un altro piccolo/grande passo verso un futuro migliore e meno inquinato.

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