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Wi-Fi sicuro: contro gli accessi non autorizzati alla rete

Redazione | 29 Novembre 2014

In ambito consumer e Soho il router svolge tipicamente anche il ruolo di access point Wi-Fi ed è quindi al […]

In ambito consumer e Soho il router svolge tipicamente anche il ruolo di access point Wi-Fi ed è quindi al suo interno che vanno configurate le politiche di accesso alla rete wireless. Per garantire la massima sicurezza al network evitando l’accesso da parte di client non autorizzati è innanzitutto indispensabile selezionare il protocollo di protezione adeguato.

Oggigiorno la scelta è obbligata: Wpa2 con algoritmo crittografico Aes (Advanced Encryption Standard); supportato ormai dalla totalità  dei router e dei dispositivi client, il Wpa di seconda generazione garantisce infatti un livello di protezione nettamente superiore rispetto al Wpa originale e all’ormai totalmente insicuro Wep.

Per quanto riguarda l’autenticazione degli utenti, il Wpa2 può essere configurato in modo da appoggiarsi a un server esterno che gestisca gli account singoli (attraverso i protocolli 802.1x/Radius) o attraverso un più semplice meccanismo a Psk (Pre-Shared Key, chiave precondivisa). Quest’ultima opzione, effettivamente più comoda da utilizzare nelle piccole reti, richiede però particolare attenzione nella scelta della password che deve essere sufficientemente complessa per evitare attacchi di tipo brute force. Inoltre, è sempre bene cambiare la password di sistema a intervalli periodici.

Molti router supportano procedure Wps (Wireless Protected Setup) per semplificare la configurazione del canale Wi-Fi sicuro; si tratta di sistemi di sincronizzazione che prevedono la pressione contestuale di pulsanti (hardware o software) su client e router, o l’inserimento di codici provvisori per l’inizializzazione del canale. Quale che sia il metodo di configurazione scelto, il livello di protezione dipende comunque dal protocollo di sicurezza adottato.

Il limite principale dei protocolli di autenticazione basati su password condivisa è che se questa viene in qualche modo esposta al personale non autorizzato, è necessario cambiarla e quindi riconfigurare tutti i client. Per evitare questo tipo di problemi, molti router offrono la possibilità  di definire un accesso guest; essenzialmente si crea un secondo access point virtuale al quale vengono applicati criteri di autenticazione e protezione dedicati. L’accesso guest, inoltre, consente tipicamente la navigazione su Internet, ma non il collegamento ad altri client e server sulla rete locale.

La sicurezza della rete Wi-Fi passa innanzitutto dalla scelta del protocollo  di protezione più avanzato, ovvero il Wpa2.

La sicurezza della rete Wi-Fi passa innanzitutto dalla scelta del protocollo
di protezione più avanzato, ovvero il Wpa2.

I router che supportano l'accesso guest permettono di creare un profilo alternativo per consentire il collegamento da parte di client ospiti.

I router che supportano l’accesso guest permettono di creare un profilo alternativo per consentire il collegamento da parte di client ospiti.

Un filtro sugli indirizzi Mac è un buon coadiuvante per aumentare la sicurezza, ma non è infallibile contro gli hacker più esperti.

Un filtro sugli indirizzi Mac è un buon coadiuvante per aumentare la sicurezza, ma non è infallibile contro gli hacker più esperti.

Se il vostro router lo consente, potete inoltre abilitare l’accesso guest con autenticazione di tipo hot spot. In questo caso l’utente che inizia una sessione di navigazione viene accolto dal browser con una schermata di login all’interno del quale inserisce le credenziali fornite dall’amministratore. Questi dati di autenticazione sono personali e una volta terminata la sessione possono essere disabilitati dall’amministratore senza che questo influenzi altri account, né tantomeno l’accesso primario non guest.

Un ulteriore precauzione per rendere ancora più sicura la connessione Wi-Fi alla rete consiste nella creazione di una Acl (Access Control List) basata sugli indirizzi Mac dei dispositivi. In questo modo solo i device presenti sulla lista hanno diritto di collegamento. Si tratta di un sistema molto efficace per evitare accessi non autorizzati da parte di utenti comuni, anche se per i più esperti non è difficile presentarsi sulla rete con un Mac address fittizio. Per questo le liste Acl vanno utilizzate comunque in abbinamento a un robusto sistema di autenticazione e codifica.
Simone Zanardi
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trasformare foto disegni lensa ai

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Come trasformare le proprie foto in disegni con Lensa AI

Martina Pedretti | 5 Dicembre 2022

Lensa AI

I ritratti AI spopolano sui social: ecco come trasformare le proprie foto in ritratti da ogni tempo e mondo con l’app Lensa

Come realizzare i disegni virali tratti dalle nostre foto

Sui social media hanno preso il sopravvento una serie di ritratti che sembrano creati da illustratori professionisti, ma che in realtà sono realizzati da AI che trasformano le foto in disegni. Se anche voi le avete viste tra i vostri amici e volete sapere come si fanno, ecco come usare Lensa.

Ognuna di queste foto è un’immagine renderizzata del volto di qualcuno, creata da proprio Lensa AI. Si tratta di un’app di editing di immagini, creata da Prisma AI, che trasforma selfie e foto in quelli che l’azienda chiama “avatar magici“.

Lensa è disponibile su App Store e Google Play. Nonostante il recente aumento di interesse, esiste dal 2018 e, secondo Prisma, ha “milioni di utenti“. Diverse celebrità hanno pubblicato foto trasformate in disegni ultimamente, tra cui la star di Pose e Loot Michaela Jaé Rodriguez e la star di Ghosts Danielle Pinnock.

Secondo il sito di Lensa, l’app porta le foto “al livello successivo” con vari strumenti tra cui Face Retouch e Magic Correction che “migliorano le imperfezioni del viso“.

Infatti grazie all’app si possono trasformare le proprie foto e vedersi incastonati in altri tempi, mondi e realtà diverse dalla nostra. C’è chi l’ha usata per trasformarsi in un personaggio fatato o entrare in un’atmosfera cyberpunk, o ancora per vedersi come un nobile vittoriano. Non scoraggiatevi se notate qualche imperfezione, perché si tratta pur sempre di un’intelligenza artificiale e non dell’effettivo tocco preciso di un artista in carne e ossa.

Ma come funziona? Lensa AI suggerisce di caricare 10-20 foti frontali, senza altre persone. Inoltre, caricando più foto con diverse angolazioni ed espressioni facciali, il risultato finale sarà più preciso. Non è consigliato poi usare foto con animali o bambini, e nemmeno con indosso gli occhiali da sole. Dopodiché bisogna selezionare il genere preferito e poi scegliere l’avatar.

Ecco alcuni esempi di risultati con soggetto Beyoncé:

@lensa Replying to @saint_germain21 Different sides of the Queen 👑 Avatars are now also available in 4K 🔥@Beyoncé ♬ original sound – Lensa Photo Editing

Tuttavia bisogna sottolineare che questa funzione AI di Lensa non è gratuita. Si può infatti utilizzare a partire da 4,99 euro per 50 immagini, 6,99 euro per 100 immagini, 9,99 euro per 200 immagini. Oppure si può sottoscrivere un abbonamento annuale da 39,99 dollari. Lensa mette a disposizione anche una versione prova che dura una settimana e una versione gratuita, che però non include la creazione delle illustrazioni.

La viralità degli AI di Lensa è salita alle stelle e attualmente l’app si trova al primo posto nella classifica di foto e video dell’App Store.

Instagram: come ordina i follower e i seguiti

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Come ordina i follower e i seguiti Instagram

Andrea Sanna | 2 Dicembre 2022

News flash

Probabilmente vi sarete chiesti molto spesso come ordina i follower e i seguiti Instagram. Ecco cosa c’è da sapere a riguardo

Molti utenti su Instagram si saranno sicuramente chiesti, molto spesso, come ordina i follower e i seguiti l’applicazione. In questa semplice guida vi spiegheremo tutti ciò che c’è da sapere a riguardo.

Partiamo dai follower e come vengono divisi in categorie

L’ordine dei follower su Instagram

Soffermiamoci sulla lista dei follower, ovvero le persone che ti seguono. Qual è il suo ordine?

Semplicemente in questa categorie verranno mostrate le persone in ordine cronologico, quindi dalla persona che ti ha seguito più recentemente andando a ritroso al primo account che hai avuto come follower su Instagram.

Quando invece si guarda il profilo di un amico, generalmente, mostrerà quasi sempre per primi i profili seguiti in comune.

Cosa sappiamo, invece, a proposito delle categorie su Instagram? Ecco quanto è emerso…

Le categorie di follower

Oltretutto ci sono delle precise categorie di follower. Una funzione introdotta da Instagram che gli utenti in due gruppi:

  • Utenti con cui hai interagito meno;
  • Utenti mostrati più frequentemente nella sezione notizie.

A cosa servono queste due sezioni? Permettono a chi è in possesso di un account Instagram di mettersi nuovamente in contatto con i profili meno attivi e magari anche di fare una sorta di pulizia di utenti.

I seguiti su Instagram

Concludiamo infine con i seguiti, ovvero le persone che ogni utente decide di seguire sul proprio profilo Instagram da smarphone e/o tablet. Ecco i vari procedimenti da fare:

  • È necessario avviare la piattaforma di Instagram o effettuare i login;
  • Cliccare sull’icona in basso a destra dov’è presente la foto profilo;
  • Vi troverete sul vostro account personale e qui dovrete cliccare sulla dicitura “Seguiti”.

Fatto questo vi si aprirà un elenco completo con tutte le persone o pagine che seguite su Instagram. Normalmente la lista viene mostrata sempre sotto la dicitura “Predefinito”, ovvero in base a coloro con cui hai interagito di più.

Cliccando proprio sulla dicitura Predefinito, ci sarà la possibilità di selezionare una delle due voci (disponibili solo al proprietario dell’account:

  • Data in cui hai iniziato a seguire: più recenti
  • Data in cui hai iniziato a seguire: meno recenti.

Queste tutte le informazioni utili per scoprire l’ordine di follower e seguiti su Instagram.

Seguiteci per altre news!

Instagram, come programmare un post

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Come programmare un post su Instagram

Andrea Sanna | 1 Dicembre 2022

Instagram

Ti sei mai chiesto se e come è possibile programmare un post su Instagram. Scopriamo insieme come fare nel dettaglio

Non solo i reel, ora è anche possibile programmare i post su Instagram. Probabilmente vi starete chiedendo com’è possibile utilizzare questa funzione. Ora snoccioleremo pian piano tutti i passi da fare.

Ma partiamo e capiamo prima cosa sono i post.

Instagram: cosa sono i post

Cosa intendiamo per post? Questa funzione è il mezzo principale per la pubblicazione di immagini e video.

Tale attività sui social permette dunque di condividere contenuti con i propri follower. Restano permanenti sul profilo (a meno che non vengono oscurati dall’utente stesso) e verranno visualizzati nella home di ogni persona seguita.

Ora che abbiamo capito cosa sono i post, vediamo come si possono programmare. Partiamo per ordine.

Come programmare un post

In fase di test, Instagram presto ci regalerà, per l’appunto, questa utilissima funzione. Ma come si programmano i post sul noto social?

Stiamo testando la capacità di pianificare i contenuti con una percentuale della nostra comunità globale, questo il messaggio dei vertici Meta. A darne notizia, in tempi non sospetti, @WFBrother e Alessandro Palluzzi, che hanno condiviso qualche dettaglio.

I tester, utenti selezionati per poter usufruire di questo privilegio, dovranno cliccare nella sezione “Impostazioni avanzate”. Quando si crea un nuovo post o reel compare un comando che dà modo di “Pianificare questo post“, dando di conseguenza la possibilità di scegliere giorno e data a proprio piacimento.

Ma non solo, perché non è finita qui. Pare infatti che oltre alla programmazione dei post sarà possibile fare lo stesso anche per i messaggi Direct. Questo rende ancora più ampio le varie funzioni a beneficio dei creatori di contenuti. Tale operazione permetterà anche di poter riprogrammare un particolare tipo di contenuto in un altro momento rispetto quello indicato.

Continuate a seguirci per altre news sul mondo di Instagram e non solo! Intanto di seguito altre curiosità…

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