HP Elite X3

HP Elite X3: prime impressioni

L’Elite X3, mostrato al Mobile World Congress di Barcellona, è uno smartphone frutto della collaborazione tra HP e i suoi partner, comprese tante aziende di diverso calibro. La risposta a mesi di analisi e consultazioni si è concretizzata in una macchina da lavoro a 360 gradi in grado di soddisfare molteplici esigenze e di ridurre la proliferazione dei dispositivi (telefono, tablet, notebook, Pc desktop) utilizzati per la produttività .
Il fulcro su cui si poggia l’HP Elite X3 e tutto il suo ecosistema è il sistema Windows 10 mobile con la tecnologia Continuum di Microsoft. In pratica è possibile collegare lo smartphone a tastiera, mouse e monitor esterno e lavorare come si farebbe su un comune computer portatile o su un Pc da scrivania.
La dimensione del display, 6 pollici, è la perfetta via di mezzo tra un classico smartphone e un più grande tablet; non troppo grande per l’utilizzo con una sola mano, ampio quanto basta per lavorare meglio con le app da ufficio come fogli Excel e lunghi documenti di testo.
Oltre allo smartphone HP ha realizzato una docking station che agevola la connessione delle varie periferiche esterne e un ben più avanzato Mobile Extender, che analizzeremo nel dettaglio in seguito.

HP Elite X3
Abbiamo avuto modo di provare l’Elite X3 durante la presentazione Italiana e ci è sembrato un oggetto molto ambizioso, estremamente curato nei dettagli, dotato di un contorno notevole di funzioni dedicate alla sicurezza e alla produttività  aziendale, tecnologicamente innovativo come solo pochissime aziende (una di queste è Hp) oggi possono permettersi di progettare e realizzare.

Di per sé l’Elite X3 si presenta come un grosso phablet da 6″ con caratteristiche tecniche da top di gamma. Ha una risoluzione di 2.650 x 1.440 pixel su un pannello Amoled protetto da un vetro Gorilla Glass 4, all’interno c’è uno dei processori Qualcomm più potenti in assoluto, lo Snapdragon 820 quad core da 2,1 GHz affiancato da 4 Gbyte di Ram e 64 Gbyte di storage interno, ulteriormente espandibile fino a 2 TB (in via teorica) tramite una scheda micro Sd.
Il comparto audio è molto curato per offrire la migliore esperienza durante le videochiamate e le teleconferenze: c’è un doppio speaker firmato Bang&Olufsen e tre microfoni ominidirezionali con cancellazione del rumore.

Altro aspetto tenuto in considerazione è la sicurezza passiva: il telaio è resistente a liquidi e polveri ed è certificato IP67. Inoltre resiste a cadute da 1 metro d’altezza e risponde ad alcune specifiche dello standard militare MIL-STD-810G.

È però nella sicurezza attiva che Hp si è spesa di più: il sistema di autenticazione utente sfrutta Windows Hello e si basa su un lettore di impronte digitali e sulla scansione dell’iride tramite la fotocamera anteriore. L’Elite X3 nasconde un sistema Tpm 2.0 e funzioni di cifratura a 256 bit dell’intera memoria di massa, crittografia Fips-140-2, funzioni di Secure Boot e anti rollback. A queste si aggiungono le funzioni software di Windows 10 come cifratura Bitlocker e reti Vpn di classe Enterprise.

HP Elite X3
Maneggiando l’ Elite X3 si nota subito la bellezza dello schermo, nitido e ampio, e la reattività  del sistema (è probabilmente lo smartphone Windows più potente in circolazione). D’altro canto, si fa fatica a utilizzare le app con una sola mano, vista la diagonale dello schermo. Il peso prossimo ai 200 grammi si fa ben sentire sulla mano e l’ingombro è importante; non è detto che entri nel taschino della giacca.
Con oggetti del genere, il rischio a livello ergonomico è sempre alto: troppo grande come telefono, troppo piccolo come tablet. È un oggetto di compromesso, che cerca di dare il meglio dei due mondi.

Su un dispositivo aziendale con le pretese dell’Elite X3 la connettività  e l’espandibilità  sono entrambe importanti: troviamo un’interfaccia Wi-Fi 802.11ac con antenne in configurazione 2×2, Bluetooth 4.0 Low Energy, Nfc e un moderno connettore Usb type C. L’apparato radio è Lte Advanced con supporto dual Sim, ma una delle due Sim condivide lo slot con la scheda Sd, quindi non si possono usare tutte e tre le schede contemporaneamente. La batteria, non rimovibile, è da ben 4.150 mAh.

HP Desk Dock
HP Desk Dock

La Hp Desk Dock funziona come una comune docking station da notebook. Si poggia lo smartphone al di sopra e offre due porte Usb standard, una Usb type C, un’uscita video DisplayPort full size, una porta Ethernet per la rete cablata. Ha un suo alimentatore con ingresso dedicato ed è estremamente comoda per la scrivania: si collegano tastiera, mouse e monitor e si opera come su un comune Pc, con il telefono che continua a funzionare in maniera autonoma. Sul monitor viene visualizzato un diverso ambiente operativo e si ha a disposizione un simil-desktop su cui lavorare.

HP Elite X3

È bene tenere presente però che non abbiamo di fronte il desktop di Windows 10, né il software x86 che usiamo sul Pc aziendale. L’ambiente operativo e le app restano quelle di Windows 10 versione mobile, con tutti i limiti del caso. Dopo aver provato il Lumia 950 (trovate la recensione sul numero 300 di PC Professionale), a nostro avviso una soluzione basata sulla tecnologia Continuum è molto utile per massimizzare l’utilizzo dello smartphone e lavorare con una comodità  notevolmente superiore, grazie all’ampio schermo e alla tastiera meccanica full size.

I limiti delle app progettate per Windows 10 mobile restano invalicabili, così come la potenza di calcolo di un pur potente processore a base Arm non può essere lontanamente paragonata a quella di un Intel Core di ultima generazione.
Un sistema del genere può essere utilizzato con profitto con applicazioni da ufficio, suite Microsoft Office innazitutto; la navigazione sul Web è analoga a quella che si avrebbe su un notebook e i file multimediali vengono riprodotti fluidamente. Pretendere di più a nostro avviso è ancora un azzardo.

HP Mobile Extender
HP Mobile Extender

L’Hp Mobile Extender è la ciliegina sulla torta. Si tratta di un “terminale” dell’Elite X3, in pratica un monitor con tastiera che sembra un notebook in tutto e per tutto, da collegare via wireless allo smartphone e da usare in maniera analoga al sistema Continuum illustrato poc’anzi. È come se si avesse a disposizione una macchina virtuale o si stesse operando su un thin client, dove la potenza di calcolo, la memoria e le app sono quelle dello smartphone.

Tenendo l’Elite X3 in tasca si può operare su di esso tramite il mobile extender, come si farebbe su un notebook. Ha un display da 12,5″ con risoluzione Full Hd e una tasteria Qwerty meccanica. Il peso è di un chilo circa. Da Hp ci aspettiamo un’implementazione a prova di bomba, visto che è un dispositivo da usare per il lavoro; se tutto funziona come dichiarato (e non ci sono motivi per dubitarne) abbiamo di fronte un sistema davvero rivoluzionario. Per ora non sono stati resi noti i prezzi; la disponibilità  è prevista per l’estate.

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