IFA 2015, ecco le principali tendenze

Oltre 1.600 espositori, 150 mila metri quadrati di spazio espositivo e 240 mila visitatori attesi. Questi in sintesi i numeri di Ifa, la più importante manifestazione europea dedicata al mondo dell’elettronica di consumo, in scena dal 4 al 9 settembre a Berlino. L’Internationale Funkausstellung Berlin rappresenta da sempre una vera e propria finestra sul futuro dalla quale scorgere le principali tendenze del mercato tecnologico per i mesi a venire. I prodotti wereable rappresenteranno anche quest’anno – e non solo – un importante traino per l’intero settore. Se da un lato Apple e Google dominano incontrastati la scena con Watch OS e Android Wear, dall’altro ci si aspetta soprattutto dai moto-360produttori asiatici, Samsung in testa, interessanti novità  che non riguarderanno solo il mercato degli indossabili ma anche quello degli smartphone. L’Ifa, contrariamente al Ces di Las Vegas, gode infatti di un vantaggio indiscutibile, essendo sufficientemente distante dal Mobile Word Congress di Barcellona tanto da rappresentare il giusto trampolino di lancio per molti produttori. Soprattutto quest’anno, in considerazione del fatto che Samsung ha già  anticipato ad agosto i nuovi top di gamma (Galaxy S6 Edge+ e Note 5) e che Apple svelerà  con un’abile mossa di marketing il nuovo iPhone 6s il 9 settembre prossimo, proprio il giorno di chiusura di Ifa.

Sul fronte del personal computing, nonostante Microsoft non sia presente alla manifestazione, sono attese numerose new entry in virtù della disponibilità  del nuovo Windows 10. Certo, l’informatica ha senza dubbio perso l’appeal degli anni d’oro, ma c’è da scommettere che i big del settore non perderanno l’appuntamento e si faranno trovare pronti con tablet, notebook in diversi form factor, convertibili e altro ancora, capaci di sfruttare tutte le nuove funzioni del sistema operativo.

lg_4kCome da tradizione non mancheranno anche i televisori di nuova generazione. Saranno tutti rigorosamente 4K o Ultra HD e disporranno della compatibilità  con l’HDR (High dynamic range) che prevede l’impiego di pannelli ad elevata luminosità . Anche in questo caso i produttori asiatici faranno la parte del leone: da un lato i colossi sud coreani, Samsung e LG, dall’altro gli storici marchi giapponesi, Sony e Panasonic che, dopo un periodo di appannamento tecnologico costato ad entrambi importanti fette di mercato, stanno lentamente riguadagnando terreno affidandosi ad una qualità  indiscutibile.

Google-BrilloPer anni si è parlato, spesso a sproposito, di domotica e delle meraviglie che avrebbe portato nelle case di tutti noi. Più recentemente ci si è riempiti la bocca con la cosiddetta Internet of Things, l’Internet delle cose, complicando concetti che al contrario dovrebbero essere alla portata di tutti. Bene, quest’anno potrebbe essere l’anno della svolta per la cosiddetta smart home. A pensarci è stata ancora una volta Google con Brillo, un sistema operativo minimal che permetterebbe di rendere “intelligenti” i piccoli dispositivi che quotidianamente utilizziamo (serrature, lampadine e altro) collegandoli con altri terminali che portiamo sempre con noi, per esempio smartphone e smart watch. Non è da escludere che la componente home appliace (gli elettrodomestici per intenderci) di Ifa ci riservi qualche chicca interessante.

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