Il futuro dell’immagine al Canon Expo

Periodicamente Canon organiza a Parigi un’esposizione (una vera e propria expo tecnologica monomarca) dove racconta a giornalisti e ai propri rivenditori come vede il futuro e quali potrebbero essere i prodotti in via di sviluppo.

Anche quest’anno le novità  che abbiamo potuto vedere sono molte. Dai concept di prodotto, mockup non funzionanti che segnano i trend futuri, ai prototipi,  prodotti già  quasi pronti per la produzione di massa. Ecco allora alcune chicche imperdibili.

Partiamo dal futuro remoto, dai trend tecnologici, con i concept di prodotto. Cominciamo con i prodotti fotografici del futuro.

Nell’immagine qui sopra si possono vedere (in basso sulla destra) la Canon Image Navi Cam, una fotocamera con funzionalità  Gps e connettività  di rete. In pratica il prodotto è in grado di fornire informazioni basandosi sulla posizione attuale e quindi, grazie al Gps, di scoprire nuovi luogi adatti a scatti ottimali. In centro, invece, il display è studiato appositamente per visualizzare fotografie ed è completamente touch. Molto interessante la fotocamera sulla sinitra: avrà  due obbiettivi (si vedono i due buchi sul retro) che gli permetteranno di scattare foto o riprendere video tridimensionali.

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Ecco qui sopra invece la Canon D-SLR del futuro, con sensore ad altissima sensibilità , stabilizzatore ottico avanzato in grado di assorbire tutte le vibrazioni, ottica “super” in grado di coprire tutto il campo di utilizzo, da grandangolo a tele super spinto (si dice addirittura 5.000 mm), cattura video con alto frame-rate ma con ogni fotogramma come se fosse una foto in alta risoluzione. A mio avviso ci vorrà  ancora molto prima di poter prendere tra le mani vero prodotto di questo tipo, ma la tendenza tecnologica di Canon c’è.

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Che dire poi dell’Head Mounted Display, un prodotto che in futuro ci permetterà  di vedere la nostra personale televisione in alta risoluzione, con l’impressione di guardare uno schermo cinematografico.

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Con il motto “Immaginazione, invenzione, innovazione” entriamo nel settore dei prototipi più evolutivi di Canon, prodotti quasi pronti per la commercializzazione ma che andranno a coprire esigenze specifiche di elevata caratura.

Per esempio, questo sopra è il più grande sensore Cmos sino ad ora realizzato, e prodotto da un wafer di 300 millimetri. Questo Cmos ad alta risoluzione e sensibilità  sarà  in grado di catturare le espressioni facciali con una illuminazione inferiore al lumen (in pratica quasi al bui completo).Vi chiederete: “Ma a cosa può servire un simile mostro?” Semplice, per i telescopi astronomici, dove la possibilità  di catturare potenze luminose infinitesimali è della massima importanza.

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Questo sopra invece è il sensore Cmos in formato Aps-H con la più alta risoluzione al mondo: oltre 120 milioni di pixel. Cerco di immaginarmi, con un certo raccapriccio, la dimensione del file di una foto in formato Raw che un simile sensore riesce a realizzare. Facendo due conti, se la Canon 5D Mark II con sensore da 24 Mpixel genera un fila Raw di circa 25 MB, ogni foto fatta con questo sensore determinerà  file da oltre 120 MB.

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Ecco poi la fotocamera omnidirezionale:  con uno scatto singolo genera una immagine panoramica a 360° catturata da un sensore Cmos da 50 milioni di pixel e uno specchio omnidirezionale con un angolo di visione superiore a quello dell’occhio umano.

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Questa video-fotocamera multiuso compatta e leggera offre una soluzione unica: un prodotto singolo per una gamma completa di esigenze video e foto. La video-fotocamera è in grado di riprendere video in super-alta definizione 4K, una risoluzione quattro volte superiore a quella del formato Full HD. Caratterizzata da un sensore Cmos di nuova concezione, tipo 2/3″ a 8 megapixel, in grado di registrare video in super alta definizione e fotografie con un frame rate superiore a 60 fotogrammi al secondo, la video-fotocamera consente uno scatto continuo ad alta velocità  e uno slow-motion in riproduzione di alta qualità .

La video-fotocamera multiuso è dotata di un compatto zoom ottico grandangolare 24-480mm (equivalente nel formato 35mm) 20x, con apertura da f/1,8 a 3,8 dotato di un nuovo sistema di gestione a controllo interamente elettronico. Una speciale bioplastica è impiegata nelle parti esterne, mentre un composto di origine vegetale sostituisce alcune plastiche a base di petrolio, contribuendo a una produzione eco-sostenibile.

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La Cross Media Station consente agli utenti di scaricare immagini e ricaricare contemporaneamente la batteria di fotocamere e videocamere digitali Canon, semplicemente appoggiandole sulla parte superiore del dispositivo. Cross Media Station permette di visualizzare facilmente foto e video su un televisore HDTV.

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Che dire della realtà  mista interattiva: combina mondi esistenti e virtuali in tempo reale, creando un’esperienza visiva in cui gli utenti non solo possono “vedere” le immagini in uno spazio visivo, ma anche controllarlo e crearlo. Questo sistema usa un display da indossare sul capo nel quale sono incorporati una fotocamera e un computer che elaborano video per unire realtà  esistenti e virtuali. Nella foto qui sopra chi indossa gli occhiali speciali vede la stanza con la gente ma in più una figura (un ragazzino) elaborata dal computer che interagisce con le persone reali.

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Qui sopra invece vediamo come la realtà  aumentata può essere utilizzata per dipingere con una tavolozza particolare o per progettare oggetti tridimensionali.

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E per finire, molto interessanti i nuovi monitor ad altissima risoluzione specifici per applicazioni mediacali.


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