Il nuovo Bing: all’insegna del social search

Microsoft annuncia una versione completamente rinnovata del suo motore di ricerca Bing introdotto nel 2009. che d’ora in poi affiancherà  all’esperienza classica della ricerca nel web anche le funzioni di social search. Si tratta del cambiamento più significativo introdotto da quando Bing esiste, spiega Redmond nel blog.

Il mondo della ricerca spiega Microsoft nel suo blog, è fatto di parole chiave, link e label, tutti elementi statici che puntano alle pagine web. Un approccio perfetto per scovare indirizzi e trovare informazioni, ma oggi il 68% di chi digita una parola chiave in un maschera di ricerca..  non si accontenta solo di questo, ma utilizza le proprie ricerche per fare qualcosa di concreto, prenotare un viaggio, acquistare un ebook o un articolo di elettronica.

Il nuovo Bing consentirà  di condividere con i propri contatti ogni azione fatta nel web, dicendo in tempo reale dove vi trovate e chi siete ma soprattutto creerà  una serie di connessioni digitali con il mondo reale, finalizzate a mostrare tutte le opportunità  che in quel momento vi si offrono per fare qualcosa.

Non a caso Microsoft introduce il nuovo Bing dicendo:  “Spend less Time Searching, More Time Doing”. Ovvero passate meno tempo a cercare a computer e più tempo a realizzare le cose che v’interessano.

Il nuovo approccio sarà  evidente già  dall’interfaccia della pagina web del motore, organizzata su tre colonne: a sinistra ci sarà  il consueto elenco dei risultati, con i link alle pagine web, nel centro gli elementi che consentono di portare a termine un’azione: il link al ristorante cercato per prenotare la cena o al cinema per acquistare il biglietto.

Infine sulla colonna di destra compaiono gli elementi di social search: i commenti, consigli d’acquisto e suggerimenti dati dalla cerchia dei nostri contatti su quel determinato argomento, oggetto della nostra ricerca. Bing mette insieme in questo modo il meglio del web, con i consigli degli esperti e quelli provenienti dagli amici.

Il tutto in modo non intrusivo, nel senso che la barra del social search rimane spenta fino a quando non è l’utente a decidere di attivarla. Sono insomma io a decidere se aprire agli altri la mia ricerca, ad esempio chiedendo un consiglio o un aiuto ai contatti che ho su Facebook.

Bing a sua volta fa una prima selezione dei contatti che potrebbero esserci d’aiuto basandosi sulle preferenze indicate nel profilo, sui luoghi visitati  e sulle foto postate in bacheca. Se ad esempio sto cercando un posto per fare diving (sub)  in Costa Rica e un amico ha messo su Facebook le foto dell’ultimo viaggio fatto in Costa Rica, Bing mi proporrà  il suo contatto tra quelli a cui chiedere informazioni. La conversazione sarà  visibile solo tra me e quella persona, in base alle impostazioni di privacy date da ciascuno su Facebook.

Un altro versante del social search riguarda la possibilità  di includere nelle proprie ricerche i commenti di esperti  attinti da Twitter, Foursquare, Quora, Linkedln, Google Plus e Blogger, in modo da vedere subito cosa ne pensano altre autorevoli persone dell’argomento della vostra ricerca.

Infine Bing offre anche la possibilità  di vedere nell’activity feed quale ricerche e richieste vengono messe on line dai vostri contatti, così da rendere la dimensione di social search più completa.

La nuova versione del motore di ricerca viene rilasciata per ora solo negli Stati Uniti e nelle prossime settimane sarà  resa disponibile anche quella mobile con le stesse novità  adattate però a una fruizione da smartphone.

Nessun Articolo da visualizzare