Il piccolo Fujitsu Lifebook si evolve con Sandy Bridge

La fortunata serie Lifebook S si arricchisce con il modello S761, un 13 pollici leggero ma molto potente.

Anteprima di Pasquale Bruno

Articolo tratto da PC Professionale 243 di giugno 2011


All’interno della famiglia di notebook professionali Lifebook la serie S identifica i modelli avanzati con elevata mobilità , caratterizzati dal basso peso, da un display da 13 o 14 pollici e da funzioni particolarmente evolute. Possono essere considerati tra i migliori presenti nel catalogo Fujitsu, quelli che meglio coniugano le esigenze di mobilità  e prestazioni. Con l’avvento della nuova piattaforma hardware Intel Sandy Bridge, Fujitsu è stata particolarmente rapida nel rinnovare il suo parco macchine e il Lifebook T901 è stato uno dei primi modelli con processore Core di seconda generazione ad arrivare nel nostro laboratorio.

Ora è la volta del Lifebook S761, diretta evoluzione del modello S760 con display da 13,3 pollici, che come novità  lascia intuire soprattutto un largo aumento delle pure prestazioni grazie proprio ai processori Sandy Bridge. Non cambia tutto ciò che vi sta intorno, a partire dai metodi costruttivi di prim’ordine fino all’ecosistema di servizi che Fujitsu ha saputo affinare nel corso degli anni.

Come vedremo, questo Lifebook S761 è un notebook che sfiora l’eccellenza in ambito professionale e in quanto tale presenta un costo abbastanza importante. I 1.500 euro circa necessari per la configurazione ricevuta in prova, che è una delle più complete disponibili, possono essere comunque ridotti se si sceglie un processore meno potente (Core i3 anziché Core i5), un disco meno capiente e qualche accessorio in meno come il modem 3G integrato. Chi invece vuole un notebook senza compromessi può scegliere anche un veloce disco Ssd. Per avere un’idea delle possibilità  si può far riferimento allo store online realizzato tramite una partnership con Monclick, accessibile alla pagina fujitsu.monclick.it.

Il Lifebook S761 è stato costruito con l’obiettivo della massima affidabilità , sia passiva sia attiva. Per cominciare, il telaio presenta doti di robustezza oltre la media ed è in grado di sopportare un uso gravoso. La struttura è rigida, il display è protetto dagli urti in maniera elastica (si flette sotto pressione ma senza danno) e le sue cerniere di sostegno appaiono solide.

Il design non concede molto all’estetica, fatto com’è di linee tradizionali, ma la tastiera di colore chiaro è ad alta visibilità  e permette di distinguere immediatamente i simboli. Resiste al versamento di liquidi e la meccanica è solida; notiamo però che tende a flettersi sotto una battitura pesante. Il pad è ampio e preciso, con i pulsanti al posto giusto; a lato vi è una piccola area circolare che serve per lo scrolling della pagina.

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