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Realizzano un tool completamente made in Italy e sfidano i colossi Usa: ecco Seozoom

Redazione | 22 Aprile 2016

Il mercato dei tool online (programmi eseguibili tramite il proprio browser) è in costante crescita, specifici per ogni settore permettono […]

Il mercato dei tool online (programmi eseguibili tramite il proprio browser) è in costante crescita, specifici per ogni settore permettono di poter gestire online, e quindi in qualsiasi luogo ci sia una conessione web, i dati necessari per le attività  professionali e personali.  Ci sono mercati in cui operano veri colossi, tra questi quello delle attività  di marketing online è tra quelli che generano sicuramente maggiore appeal.
Da qualche mese una web agency partenopea ha lanciato sul mercato un prodotto che va in competizione proprio con questi grandi colossi, si tratta di Seozoom.com realizzato dalla Seo Cube. Questo tool permette di analizzare diversi aspetti della presenza online di un sito web (dal posizionamento sui motori di ricerca al contento presente nel sito, fino ai consigli da seguire per aumentare la visibilità  online).

Abbiamo intervistato il Ceo dell’agenzia, Ivano De Biasi, chiedendogli cosa sta accadendo con il loro prodotto.

Ciao Ivano, siamo contenti che tu abbia accettato di farti intervistare da Pc Professionale. Come ti è venuto in mente di sfidare soluzioni specifiche per il web marketing (come Webceo, SemRush) che da anni dominano il mercato?

Non ho deciso di sfidare le Suite di Marketing già  esistenti, semplicemente, come SEO, non mi ritenevo affatto soddisfatto dei prodotti sul mercato. I tool stranieri avevano una base dati troppo ridotta per il mercato italiano e le loro funzionalità  non mi soddisfacevano in quanto si limitavano solo a produrre tabelle di keywords senza offrire alcun metodo operativo per poter migliorare il rendimento dei propri siti web.
SEOZoom, anche se è il software con il maggior numero di parole chiave italiane (circa 20 milioni contro le 12 del competitor più vicino) non ne fa il suo punto di forza. SEOZoom nasce per essere un software migliore di quelli esistenti, a prescindere da quante parole chiave possa gestire e credo che il nostro obiettivo sia stato più che raggiunto infatti dal suo rilascio, le suite straniere hanno iniziato a rincorrerci provando ad aumentare le keyword e riprodurre alcune delle funzionalità  da noi inventate come la sezione “Pagine” e “Search Intent”.

Le maggiori difficoltà  iniziali quali sono state? È stato realizzato completamente in SeoCube?

Le difficoltà  iniziali sono state sia tecniche che economiche. Per realizzare un software del genere sono necessarie decine di server web, svariati database e innumerevoli spider web. A parte l’investimento economico per le infrastrutture, abbiamo impiegato circa due anni di ricerca e sviluppo dei motori che raccolgono, organizzano e presentano i dati per ogni sito web presente nel mercato italiano. Ad oggi l’impegno è ancora enorme in quanto i dati aumentano di svariati GB all’ora e non solo vanno salvati ma anche elaborati quasi in tempo reale per offrire ai nostri clienti informazioni attendibili.

Oggi SeoZoom a detta di molti è il tool seo migliore per il mercato italiano, puoi darci qualche numero? Utenti che lo usano, key monitorare, siti monitorati…

Come ho già  detto in precedenza, SEOZoom è a mio avviso il miglior sofrware di Web Marketing per il mercato italiano perchè è realizzato da SEO italiani con esperienza decennale, professionisti che conoscono perfettamente come lavorano le agenzie italiane, quali siano le loro esigenze ed i principali metodi operativi. SEOZoom è l’unico software che offre strumenti linguistici per l’editoria in grado di aiutare giornalisti o blogger a scrivere articoli che abbiano un potenziale di ricerca elevato. Questi plus derivano proprio dal fatto che, conoscendo la nostra lingua, abbiamo quella marcia in più che nessuna azienda stranierà  potrà  mai avere.
Tornando ai numeri, anche se mi interessano poco perchè non determinano la qualità  del prodotto, posso dire che SEOZoom ha più keyword italiane di qualsiasi altro software (20.000.000 e sono keyword buone, non strane traduzioni da altre lingue), i nostri risultati di ricerca sono più accurati (spesso le SERP degli altri tool non corrispondono perchè risalenti a giorni e giorni prima), abbiamo il motore di rilevamento BackLink più veloce in assoluto (rileviamo un nuovo link da pagine indicizzate in meno di 24 ore).
Al momento abbiamo circa 500 clienti, tutti acquisiti nei primi 3 mesi di attività , SEOZoom è stato lanciato a metà  dicembre 2015, ed il numero cresce ogni giorno grazie al passaparola degli utenti stessi che lo consigliano ad altri.

Che approccio c’è stato con il mercato italiano? Quali sono i feedback degli utenti?

Il nostro approccio è stato fantastico, abbiamo realizzato il software insieme ai nostri futuri clienti ascoltando tutte le loro esigenze giorno dopo giorno. In versione Beta lo abbiamo reso disponiible a tutti gratuitamente per circa un anno ed abbiamo creato una community dove abbiamo scambiato idee e preso in considerazione qualsiasi proposta che ci è pervenuta.
Il SEOZoom che vedete oggi è frutto di un continuo e reiterato processo di domanda>ascolto>implementazione ed è quindi esattamente come tutti i nostri sostenitori lo desideravano.
Una volta usciti sul mercato la risposta è stata fantastica, 500 aziende in 3 mesi, tra cui colossi italiani ed internazionali che hanno abbandonato le vecchie suite straniere optando per SEOZoom.

La mole di dati elaborati è decisamente impressionante, su che hardware opera il sistema?

Per il frontend Web abbiamo 2 server in balancing, ognuno con 256Gb Ram e 8Tb di dischi SSD ma sono solo la punta del’iceberg, quelli che servono i dati agli utenti.
Per la produzione dei dati abbiamo circa 100 server di piccole dimensioni per svolgere microtask specializzati, tante piccole formiche operaie che lavorano per una causa più grande.
Per l’analisi dei backlink abbiamo 10 server su rete Amazon a 500MBit per navigare più velocemente le pagine web e database NOSQL in sharding su altri 4 server.
Quando abbiamo esigenze specifiche possiamo aggiungere nuovi server (che chiamiamo worker) on demand.

Che approccio c’è stato con il mercato italiano?

La nostra politica di marketing non è aggressiva come quella delle aziende straniere, forse perchè proveniamo dal mondo dell’inbound marketing e siamo infastiditi dai push commerciali.
Abbiamo puntato molto sull’informazione e sul fornire agli utenti la possibilità  di provare ed innamorarsi del prodotto e devo dire che ha funzionato. Per tutti i lettori di PcProfessionale.it abbiamo deciso di concedere una prova gratuita della nostra suite per 15 giorni, in modo da capire come funziona il nostro prodotto. Per poter accedere alla demo è sufficiente collegarsi qui: https://www.seozoom.it/prova-gratis-seozoom-con-pcprofessionale/

Il mercato italiano è più ristretto rispetto a un mercato globale o anglosassone, ci sarà  una versione inglese per Seozoom?

Potremmo uscire con la versione inglese in meno di due mesi ma non è, al momento, una nostra priorità . Nel 2017 usciremo in 4 lingue ma per ora stiamo realizzando tante nuove funzionalità  che vorremmo aggiungere al software per renderlo ancora più completo e prendere decisamente il largo rispetto ai nostri competitor.

Che consiglio daresti a chi volesse tentare di realizzare qualcosa anche se esistono competitors molto importanti?

Bella domanda, gli direi: “Vendi casa ed investi tutto in 2 anni di lavoro, giorno e notte, sperando di recuperare il costo della tua casa nei primi due anni”
Fortunatamente con SEOZoom siamo riusciti in questa impresa rischiosissima ed abbiamo recuperato già  metà  dell’investimento in soli tre mesi ma non è sempre tutto così lineare, noi avevamo già  tutte le competenze per poter rischiare nell’impresa ed avevamo alle spalle un’azienda SEO molto solida ed affermata sul mercato, quindi abbiamo ancora la casa 🙂

Whamageddon cos è come funziona sfida last christmas

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Whamageddon: cos’è e come funziona la sfida natalizia

Martina Pedretti | 3 Dicembre 2022

Whamageddon

Come ogni anno Natale sta arrivando e ha inizio la Whamageddon: cos’è e come funziona la sfida natalizia che vieta di ascoltare Last Christmas

Sui social impazza la Whamageddon: vietato ascoltare Last Christmas fino a Natale

L’avvento è iniziato e ogni anno l’avvicinarsi delle feste natalizie significa riuscire a comprare regali, finire gli esami e sopravvivere a cene di lavoro e di famiglia. Ma forse non sapete che molti cercano anche di uscire indenni da una grande sfida: il Whamageddon.

Cos’è il Whamageddon? Si tratta di una sfida nata nel 2010 da un gruppo di ragazzi della Danimarca. Nel 2018 un tweet del comico britannico Romesh Ranganathan fa diventare questa challenge virale, e tutto il mondo inizia a giocarci.

Ma come funziona? Le regole del Whamageddon sono poche e semplici, e lo stesso nome le chiarisce da subito. I giocatori devono infatti resistere il più a lungo possibile senza ascoltare Last Christmas degli WHAM. Il periodo in cui si svolge la sfida va dal 1° dicembre alla Vigilia di Natale.

L’obiettivo è quindi quello di arrivare al giorno di Natale senza aver mai sentito durante tutto dicembre la canzone Last Christmas degli WHAM. Si tratta di una sfida pressoché impossibile, perché vale tutto: dalle radio, agli spot TV, ai programmi, alla musica di sottofondo dal dottore. Nessun posto è sicuro, nemmeno casa degli amici o la palestra.

Un’eccezione la fanno però le cover di Last Christmas: infatti solo la versione originale non può essere udita durante il Whamageddon.

Dal momento in cui si riconosce che la canzone che le nostre orecchie stanno captando è Last Christmas, si perde la sfida. Sui social sta già impazzando l’hashtag #whamageddon, dove alcuni tentano di ingannare altri utenti, mentre altri si autodenunciano dicendo di essere già stati eliminati.

Come vincere quindi Whamageddon e rimanere indenni fino a Natale? No allo shopping nei negozi, se vi piace ascoltare la musica natalizia fate la vostra playlist natalizie senza Last Christmas e usate sempre le cuffie a volume altissimo mentre siete in luoghi pubblici. Tassativo è non ascoltare mai la radio, le insidie si nascondono proprio lì.

Infine, come specifica il sito ufficiale del gioco, chiunque può mandare i propri amici nel Whamhalla, ma è sconsigliato farli perdere apposta. Infatti il Whamageddon è un gioco di sopravvivenza, non un Hunger Games. Anche se in ogni caso vi auguriamo che la fortuna possa sempre essere a vostro favore. Buoni giochi.

WhatsApp inverte il numero di telefono con il nickname nella chat

Android | News

WhatsApp inverte il numero di telefono con il nickname nella chat

Andrea Sanna | 2 Dicembre 2022

WhatsApp

Per chi è in possesso di un smartphone Android WhatsApp nella chat inverte il numero di telefono di ogni utente con il nickname

Se su iOS sta per arrivare la funzione per poter cercare i messaggi in una chat WhatsApp in base alla data, le novità non sembrano mancare anche sul fronte Android. Proprio il sistema operativo per tenersi al passo con i tantissimi accorgimenti apportati nella piattaforma, vuole accontentare i propri utenti.

WhatsApp beta in versione 2.22.25.9 rende noti alcuni cambiamenti, in attesa di un’altra novità legata all’appannaggio dei tablet. Ma soffermiamoci su quanto sappiamo al momento.

Sui gruppi WhatsApp spesso vi capita di trovarvi a parlare con alcune persone di cui però non avete registrato il numero di telefono. Attualmente l’applicazione mostra per primo il numero e poi il nickname di riconoscimento dell’utente. Con il nuovo aggiornamento ci sarà una piccola ma notevole variazione.

Pare infatti che sarà proprio il nomignolo scelto da ciascun utente ad aver maggior rilevanza e andrà a invertirsi proprio con il numero di telefono, che sarà sempre presente, ma avrà un’importanza minore.

Ma vediamo il lato pratico. Come potete vedere da questi due screenshot a confronto nel primo vediamo appunto il numero di telefono (oscurato) e in piccino l’user dell’utente. Grazie a questa nuova funzione di WhatsApp, invece, i due saranno invertiti, come nella seconda immagine.

La funzione di WhatsApp per Android
La funzione di WhatsApp per Android

Sicuramente non si tratta di un chissà quale aggiornamento fondamentale, ma è sicuramente un piccolo accorgimento in grado di migliorare l’esperienza con l’applicazione. In particolar modo, poi, nei gruppi numerosi di WhatsApp, dove spesso ci si trova a che fare con numeri non presenti nella propria rubrica telefonica.

Un modo come un altro, quindi, per identificare subito, mediante il nickname, le persone con cui si ha a che fare in quel momento, anche se non si conoscono personalmente. Si tratta di una piccola comodità che WhatsApp vuole fornire ai propri utenti.

Qui di seguito altre novità….

Giochi in uscita dicembre 2022 Ps4, Ps5, Switch, Xbox, PC

News | Videogame

Giochi in uscita dicembre 2022 | Ps4, Ps5, Switch, Xbox, PC

Martina Pedretti | 2 Dicembre 2022

Videogiochi

I giochi in uscita a dicembre 2022 Gli amanti dei videogiochi sapranno come divertirsi questo mese, dato che i giochi in […]

I giochi in uscita a dicembre 2022

Gli amanti dei videogiochi sapranno come divertirsi questo mese, dato che i giochi in uscita dicembre 2022 sono tanti e particolarmente interessanti.

Molti titoli faranno il loro debutto sulla piattaforma di gioco Nintendo Switch, altri su Playstation 4, su PlayStation 5, su Xbox One, Xbox One X e su PC.

Ecco quali sono i giochi in uscita a dicembre 2022.

I giochi più importanti di dicembre 2022

  • Marvel’s Midnight Suns – dal 2 dicembre su PC, PS5 e XSX;
  • The Callisto Protocol – dal 2 dicembre su Pc, PS5, Xbox Series X|S, PS4 XBO;
  • Need for Speed Unbound – dal 2 dicembre su PC, PS5 Xbox Series X|S;
  • Dragon Quest Treasures – dal 9 dicembre su Nintendo Switch;
  • Crisis Core –Final Fantasy VII– Reunion – dal 13 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, PS4, XBO Switch;
  • High on Life – dal 13 dicembre su PC, XSX e XOne;
  • The Witcher 3: Wild Hunt – dal 14 dicembre su Ps5 e XSX.

Altri giochi in uscita a dicembre 2022

  • Dwarven Skykeep – dall’1 dicembre su PC
  • Inscryption – dall’1 dicembre su Switch
  • Gundam Evolution – dall’1 dicembre su PS5, Xbox Series X|S, PS4 XBO
  • Romancing SaGa -Minstrel Song- Remastered – dall’1 dicembre su PC, PS5, Switch PS4
  • Papetura – dall’1 dicembre su Switch
  • Resident Evil Village: Shadows of Rose – Cloud Version – dal 2 dicembre su Switch
  • Fortnite Capitolo 4 – dal 4 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 XBO
  • Swordship – dal 5 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 XBO
  • Back 4 Blood: River of Blood DLC – dal 6 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, PS4 XBO
  • Hello Neighbor 2 – dal 6 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, PS4 XBO
  • Impaler – dal 6 dicembre su PC
  • Knights of Honor 2: Sovereign – dal 6 dicembre su PC
  • Sunshine Shuffle – dal 6 dicembre su PC
  • Divine Knockout – dal 6 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, PS4 e XBO
  • Kynseed – dal 6 dicembre su PC
  • Firefighting Simulator – The Squad – dal 6 dicembre su PS5, Xbox Series X|S, PS4 XBO
  • Kukoos – Lost Pets – dal 6 dicembre su Switch PS4
  • Alaskan Truck Simulator – dal 7 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, PS4 e XBO
  • Hubris – dal 7 dicembre su PC VR
  • Togges – dal 7 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 e XBO
  • Chained Echoes – dall’8 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 e XBO
  • Witch On The Holy Night – dall’8 dicembre su Switch PS4
  • NecroBouncer – dall’8 dicembre su PC
  • The Rumble Fish 2 – dall’8 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 e XBO
  • Adventure Academia: The Fractured Continent – dal 9 dicembre su PS4 Switch
  • IXION – dal 12 dicembre su PC
  • Wavetale – dal 12 dicembre su PC, PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 e XBO
  • Infinite Guitars – dal 13 dicembre su PC, Switch XBO
  • Formula Retro Racing – World Tour – dal 14 dicembre su PS5, Xbox Series X|S, Switch, PS4 e XBO
  • Aka – dal 15 dicembre su Switch
  • Blacktail – dal 15 dicembre su PC, PS5 Xbox Series X|S
  • Resident Evil 7 – Biohazard: Cloud Version – dal 16 dicembre su Switch
  • Nakara: Bladepoint – dal 22 dicembre su XBO

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