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Impara Ruby online

Michele Costabile | 23 Febbraio 2008

Ruby è un linguaggio object oriented che è stato creato in Giappone da Yukihiro Matsumoto, un appassionato di linguaggi di programmazione. Matz, questo è il nickname di Matsumoto, ha creato Ruby un po’ a immagine di Perl, tanto da ispirarsi per il nome a una gemma, come la perla.

Prova Ruby onlineRuby è un linguaggio object oriented che è stato creato in Giappone da Yukihiro Matsumoto, un appassionato di linguaggi di programmazione.
Matz, questo è il nickname di Matsumoto, ha creato Ruby un po’ a immagine di Perl, tanto da ispirarsi per il nome a una gemma, come la perla.

Secondo i resoconti degli albori di Ruby la scelta iniziale è stata fra il rubino e il corallo, altra gemma legata al mare.
Ruby è cresciuto tranquillamente in Giappone fino a conquistare notorietà  sulla rete e forse per questo ha avuto la possibilità  di arrivare al successo mondiale già  molto forte per maturità  e coerenza.
Una delle caratteristiche di Ruby è la rigorosità  del progetto. La geometria e l’eleganza del linguaggio hanno prevalso spesso anche su considerazioni di efficienza.
Una delle conseguenze è che qualunque elemento del linguaggio è un oggetto, non ci sono tipi nativi, come in Java per esempio.
Anche se l’efficienza del linguaggio non ne guadagna, la sintassi diventa molto più pulita, dato che costanti e variabili sono trattate allo stesso modo.
Per provarlo, basta scrivere una espressione come


2.methods

per vedere la lista dei metodi associati al numero 2, cioè una costante, quello che in altri linguaggi rappresenta un indirizzo in memoria che contiene un dato e nulla più.
Deve essere questa eleganza, simile alla lineare essenzialità  e al rigore del design giapponese, che ha attratto molti programmatori.
Ruby gode di un “mindshare” invidiabile, è cresciuto fino a eclissare il vecchio Perl, che è rimasto statico a lungo, come abbiamo già  osservato.
Ruby ha conquistato il cuore di molti creativi, come non ha saputo fare Python, un linguaggio più rigoroso e geometrico nella sintassi e più liberale nel formalismo, specie quando si tratta di prestazioni.
Deve essere tutto nell’eleganza.
A riprova possiamo citare due cose: tutti i siti dedicati a Ruby hanno generalmente una grafica più accattivante dei siti dedicati a Python, inoltre uno dei capolavori di Ruby, l’ambiente per la creazione di applicazioni web Ruby On Rails, a cui abbiamo dedicato due articoli introduttivi, è una delle piattaforme per il web più originali uscite di recente.
Tutto in Ruby On Rails è ispirato a semplicità  e eleganza, ma non c’è una singola ragione specifica per cui l’ambiente poteva essere creato solo in Ruby.
Fra le tante creazioni originali ispirate da Ruby c’è un’idea davvero interessante: un interprete del linguaggio accessibile da web per imparare a programmare.
Una delle ragioni per cui l’interprete ha potuto essere realizzato è una funzione del linguaggio che permette di attribuire un contesto di sicurezza al codice, in modo da isolare in una sandbox il codice poco sicuro, di provenienza esterna.
L’autore di questa piccola meraviglia è anche l’autore di una guida a Ruby esemplare per chiarezza e originalità , con un corredo di immagini e fumetti che lo rendono sicuramente cult fra i programmatori.
Di nuovo, che cos’ha Ruby per attirare i più creativi?
Sun ha preso nota del successo del linguaggio, tanto che ha assunto i creatori di una versione di Ruby che crea codice che esegue in una macchina virtuale Java integrandosi con l’ambiente.
Sarà  il linguaggio, sarà  Ruby On Rails, speriamo che la ventata di creatività  sia notata anche dagli sviluppatori Java, che hanno un’alternativa per la creazione di funzioni generiche del linguaggio o di parametrizzazioni che possono essere meglio espresse in un linguaggio più snello e interpretabile.

elon musk cambia nome twitter mr tweet

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Elon Musk cambia nome su Twitter e diventa Mr Tweet

Martina Pedretti | 26 Gennaio 2023

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Elon Musk ha cambiato nome su Twitter, diventando Mr Tweet, ma la piattaforma ora non lo fa più tornare indietro

Elon Musk diventa Mr. Tweet su Twitter, ma non può più cambiare nome

Elon Musk potrebbe essersi ritrovato con un nuovo soprannome, per errore. Il miliardario ha recentemente cambiato il suo nome su Twitter in Mr Tweet. Il tutto è avvenuto dopo che un avvocato che rappresenta un gruppo di azionisti che ha fatto causa al CEO lo ha chiamato accidentalmente in questo durante un processo.

L’avvocato, Nicholas Porritt, ha definito la gaffe un “errore freudiano“, ma Elon Musk ha scherzato dicendo che era “probabilmente una descrizione accurata“.

L’interazione tra Porritt e Musk è avvenuta durante un processo promosso dagli azionisti di Tesla che hanno accusato il CEO di aver commesso una frode sui titoli tramite tweet. Nello specifico, gli azionisti accusano Musk di aver manipolato illegalmente il prezzo delle azioni di Tesla nel 2018.

Dopo lo scambio con l’avvocato, Elon Musk ha deciso di ironizzare sulla questione, cambiando il suo nome Twitter in Mr. Tweet. Tuttavia ora il social, di sua proprietà, non gli permette di cambiare nuovamente nickname.

“Ho cambiato il mio nome in Mr. Tweet, ora Twitter non mi permette più di modificarlo”, ha scritto sul suo profilo.

Sembra che Elon Musk quindi si stia preoccupando più del suo nome su Twitter che dell’attuale processo che sta affrontando. L’accusa ritiene che le sue parole abbiano causato la perdita di milioni e milioni di dollari a persone normaliInvece per la difesa, i tweet incriminati dimostrano solo un’errata scelta di parole” da parte del CEO.

Quindi Elon Musk riuscirà a cambiare nome su Twitter, facendoci dimenticare di Mr Tweet? Ma soprattutto, sarà ritenuto innocente dei capi di accusa del processo?

libero virgilio mail ripristinati online

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Libero e Virgilio mail stanno tornando a funzionare progressivamente

Martina Pedretti | 26 Gennaio 2023

libero virgilio

Le mail Libero o Virgilio stanno ricominciando progressivamente a funzionare: i primi account tornano online dopo quattro giorni

Gli account mail Libero e Virgilio stanno tornando online

Finalmente sembra che il down di Libero e Virgilio mail, durato quattro giorni, stia rientrando. Infatti nelle ultime ore diverse caselle di posta elettronica hanno ripreso a funzionare, e progressivamente tutte torneranno online.

Accedendo al sito di Libero e Virgilio mail è infatti possibile leggere una nota:

È con sollievo che possiamo comunicare ai nostri utenti che è in corso un progressivo ritorno alla normalità. È stato infatti avviato il processo di rimessa online della Libero Mail e della Virgilio Mail, che coinvolge solo una prima parte della customer base. Nelle prossime ore, progressivamente, tutte le caselle torneranno pienamente attive.

I tempi sono stati lunghi, lo abbiamo detto, ma l’obiettivo primario è stato quello di tutelare l’integrità dei dati dei nostri utenti. I momenti di #down in una tech company possono accadere, il nostro obiettivo ora è essere un provider di posta ancora migliore di prima per tutti gli italiani. Continueremo a comunicare attraverso i nostri touchpoint, fino alla completa risoluzione del problema“.

Non tutti gli account sono quindi tornati online dopo il down di Libero e Virgilio mail. Per scoprire se il vostro è tornato attivo, vi basterà provare a fare il login, qualora non fosse ancora funzionante, riceverete questo messaggio:

Il tuo account non è ancora disponibile, ti chiediamo di pazientare ancora un po’, ma ti garantiamo l’assoluta integrità di tutti i tuoi dati. Stiamo progressivamente ripristinando il servizio per tutti gli account Libero Mail e prevediamo che entro le prossime ore ognuno potrà riacquistare la piena disponibilità della propria casella mail.

La promessa in ogni caso è quella di un completo ripristino senza perdita di dati. Ma cosa è successo? Italiaonline ha chiarito che si è trattato di un bug interno, dovuto all’utilizzo di uno nuovo software di archiviazione.

Nelle prossime ore quindi tutti gli account Libero e Virgilio dovrebbero tornare attivi, dopo quattro giorni di chiusura totale.

Twitter dà la possibilità di scegliere quali tweet mostrare

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Twitter dà la possibilità di scegliere quali tweet mostrare

Andrea Sanna | 25 Gennaio 2023

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Dopo poche settimane dall’aggiornamento Twitter ha deciso di dare ai propri utenti la possibilità di scegliere i tweet da mostrare

Due settimane sono bastate affinché Twitter facesse passi indietro riguardo una scelta che, fin da subito, ha fatto discutere (e non poco) i propri utenti. E no, non parliamo dell’abbonamento Blue o delle visualizzazioni ai post, ma della nuova organizzazione dei feed che ha reso centrale il tab dei “Per te” rispetto a quello dei “Seguiti”.

Tale aggiornamento di Twitter non è stato per niente apprezzato dalla community, che fin da subito ha espresso non poche lamentele e perplessità. I più, infatti, hanno richiesto all’app di fare dei passi indietro. A quanto pare il noto social network ha voluto in parte accontentare questa richiesta. In che modo?

Stando a quanto si apprende Twitter sembra aver deciso di abbandonare l’impostazione del tab “Per te” così come quello di default. Ora saranno gli utenti a decidere cosa vedere. A partire dalla versione web della piattaforma. Ma come fare? Ve lo spieghiamo in pochi semplici passi. Non è necessario accedere nella sezione impostazioni, ma basta semplicemente cliccare sul feed che si vuole utilizzare, quindi “Per te” o “Seguiti”, chiudere il tab e riavviare. Ed il gioco è fatto!

In questo modo quando riaprirete la pagina Twitter vi ritroverete i “Per te” se avete selezionato questi in precedenza, oppure solo ed esclusivamente i “Seguiti”. Tutto in base alle vostre preferenze ed esigenze, come giusto che sia. Tale possibilità, quindi, in qualche modo fronteggia il problema che tanto ha infastidito molti utenti in queste ultime settimane.

Spesso abbiamo letto, infatti, i membri di Twitter non capire come fare per poter vedere solo le persone seguite, anziché i tweet più virali o comunque quelli proposti dall’app nella sezione “Per te”.

A oggi questa funzionalità è presente solo ed esclusivamente nella versione web. Sappiate che l’azienda si sta occupando anche di Android e iOS e spesso tutti potranno usufruire di tale possibilità.

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