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Installiamo Ruby

Michele Costabile | 21 Marzo 2008

Riprendiamo la nostra serie su Ruby per crearci una catena di sviluppo su cui potere smanettare un po’. Per imparare […]

Installazione di RubyRiprendiamo la nostra serie su Ruby per crearci una catena di sviluppo su cui potere smanettare un po’. Per imparare un linguaggio infatti, bisogna usarlo.
L’installazione di Ruby più semplice su Windows è con il One-Click Installer disponibile su ruby-lang.org.
Se abbiamo a disposizione un sistema con Linux è probabile che Ruby sia già  installato, altrimenti si possono seguire le istruzioni sulla pagina dei download indicata prima.
Su MacOS abbiamo un’installazione di Ruby piuttosto completa a disposizione nel sistema, comprese diverse estensioni e Ruby On Rails.
Su Windows, facciamo un clic sul programma di installazione e dopo i semplici passi del wizard troveremo una cartella Ruby 186-26 nel menu di avvio. Esaminiamo i collegamenti che incontriamo nel menu di avvio.
Fxri è un incrocio fra una riga di comando e la documentazione in linea della libreria del linguaggio. Lasciamolo da parte per il momento: è un po’ lento e dà  accesso a un mare di documentazione che per ora non serve.
SciTE è l’editor di testi open source che preferiamo su Windows, perché è piccolo, leggero, ricco di funzioni e privo di orpelli. Nonostante l’aspetto minimale, SciTE gestisce la sintassi di più linguaggi di quanti abbiamo speranza di sperimentare.
Per i più smanettoni, SciTE è programmabile in Lua, un linguaggio di programmazione open source molto piccolo. Si possono quindi creare macro in Lua per le funzioni più complesse di editing ripetitivo.
ScitTE si integra molto semplicemente con Ruby e sarà  il nostro Ide di riferimento. Scriviamo un frammento di codice Ruby, per esempio

(1..10).each {|i| print i, ", "}

Usare Ruby con SciTEsalviamo il file con l’estensione .rb, per esempio chiamiamolo range.rb. Dopo il salvataggio, SciTE colorerà  il nostro file in modo coerente con la sintassi. Adesso premiamo F5 e il codice Ruby andrà  in esecuzione, probabilmente vedremo apparire transitoriamente una finestra di comando e infine vedremo l’output del programma – o la lista degli errori – apparire in una finestra mobile nella pagina dell’editor. Nel nostro caso vedremo

ruby span.rb
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, >Exit code: 0

Riprendendo con il menu di avvio, dopo SciTE troviamo l’icona per disinstallare Ruby e due cartelle che raggruppano le risorse per la documentazione e la gestione delle Ruby Gems, i pacchetti installabili di Ruby. Con il comando Gems si possono scaricare estensioni e gestire quelle installate.
Nella sezione che riguarda la documentazione troviamo il libro che ha reso popolare Ruby: Programming Ruby, The Pragmatic Programmer’s Guide, che è stato pubblicato su carta e messo a disposizione con una licenza Open Publication Licence dagli autori.
Il libro è un’introduzione eccellente al linguaggio, ma è scritto in Inglese, per fortuna in modo molto semplice e facilmente leggibile. Il resto della documentazione fa riferimento a risorse disponibili sul web, sempre in lingua inglese, meglio iniziare con il libro.